Attualità/Società partecipate: dismissione per una su tre

Pubblicato il 21 novembre 2017

Acqua, Energia, Gas, In primo piano, Rifiuti

Ultima modifica 15 dicembre 2017

Stampa

 

Addio a una partecipata su tre. Il dato emerge dalla ricognizione straordinaria delle partecipazioni delle pubbliche amministrazioni che si è conclusa il 10 novembre, data entro la quale era prevista  la comunicazione al Ministero dell’Economia e delle Finanze dei piani di razionalizzazione delle amministrazioni interessate.

Dei circa 10.500 enti tenuti ad approvare la ricognizione straordinaria stabilita dal nuovo Testo Unico, l’83 per cento del totale ha provveduto alla trasmissione del piano. Le partecipazioni societarie dichiarate dalle amministrazioni pubbliche ammontano a 32.504 e sono riconducibili a 5.791 società.

Dalla verifica risulta che le società a partecipazione diretta delle amministrazioni sono 4.701.  Nello specifico:

  • di 2.558 società in cui gli enti possiedono, singolarmente o nel loro complesso, la maggioranza del capitale, 747 sono le società interessate da  procedure di dismissione e 118 le società oggetto di procedure di fusione;
  • di 2.143 società in cui gli enti, nel loro complesso, non detengono la maggioranza del capitale, 785 sono le società da cui gli enti intendono uscire dalla compagine azionaria.

Oltre alla riduzione del numero di società, la riforma contiene altre norme importanti sotto il profilo della riduzione dei costi, tra cui: il divieto di buonuscite; il divieto di distribuire bonus per chi amministra società in perdita; il divieto di moltiplicare cariche come ad esempio le vice presidenze.

Nei prossimi mesi, sulla base delle informazioni raccolte, la struttura di monitoraggio del MEF verificherà la rispondenza dei piani di razionalizzazione presentati ai criteri previsti dal TUSP, anche con il supporto di un software dedicato di prossima operatività.

Parallelamente, sarà monitorata anche l’effettiva attuazione delle misure di razionalizzazione previste nei piani di revisione straordinaria, quali alienazione, fusione, messa in liquidazione della società.

Per approfondire, leggi il comunicato del Mef e del Ministero PA

Approfondimenti
Archivio News
Area riservata