Atersir/Rifiuti, al via la gara per l’affidamento del servizio negli ambiti di Ravenna e Cesena

Pubblicato il 22 dicembre 2017

In primo piano, Rifiuti

Ultima modifica 18 gennaio 2018

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Con la pubblicazione degli atti di gara sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, attesa per oggi, venerdì 22 dicembre, i territori di Ravenna e Cesena si apprestano a mettere a gara la concessione del servizio di gestione rifiuti, per una durata di 15 anni a partire dall’affidamento.

In Emilia Romagna questa gara rappresenta una novità poiché è una delle prime esperienze di concessione di un servizio pubblico essenziale attraverso un’apertura al mercato.
L’assetto attuale del servizio infatti deriva da anni di gestione in salvaguardia. L’importante valore economico dell’affidamento ha poi previsto che, in applicazione della normativa vigente, si prevedesse per esso una gara di carattere europeo, aperta cioè a soggetti industriali di varia provenienza nazionale ed europea.

Il bacino territoriale oggetto della gara comprende tutti i 18 comuni corrispondenti all’ambito territoriale della provincia di Ravenna e i 17 comuni corrispondenti al distretto cesenate: Bagno di Romagna, Borghi, Cesena, Cesenatico, Gambettola, Gatteo, Longiano, Mercato Saraceno, Montiano, Premilcuore, Roncofreddo, S. Mauro Pascoli, S. Sofia, Sarsina, Savignano sul Rubicone, Sogliano al Rubicone e Verghereto, per un valore economico complessivo a base d’asta di oltre 1 miliardo e 200 milioni di euro per l’intero periodo di affidamento.

Le caratteristiche del bando

Il nuovo servizio rifiuti che risulterà dal bando è progettato e dimensionato dall’Agenzia per il raggiungimento degli ambiziosi obiettivi del Piano Regionale di gestione dei Rifiuti al 2020.
Saranno richiesti ai partecipanti standard tecnici molto alti, con un’attenzione particolare alle offerte migliorative in termini di maggiori servizi erogati (ad esempio spazzamento, pulizia stradale, maggiori aperture dei Centri Comunali di Raccolta).
Il bando prevede di mantenere da una parte l’economicità dell’offerta, che in un bando europeo deve garantire l’appetibilità per competitors differenti e dunque una reale apertura al mercato, e dall’altra di migliorare i risultati sul territorio.

La concessione del servizio non prevedrà lo smaltimento dei rifiuti, essendo questo un sistema già regolato dalla Regione Emilia Romagna e da ATERSIR, e il recupero della differenziata che viene svolto in condizioni di libero mercato.

Inoltre i sindaci del territorio hanno firmato un protocollo insieme alle maggiori sigle sindacali, CGIL, CISL e UIL, al fine di garantire, in questo passaggio delicato, la tutela dei lavoratori già impiegati sul servizio, che verranno impiegati in futuro nella nuova configurazione societaria, salvaguardando i livelli occupazionali del gestore uscente.

Tempi e scadenze

Dal momento della pubblicazione sulla G.U. i partecipanti avranno sei mesi, vista la complessità del progetto da presentare, per la preparazione della documentazione e la consegna dell’offerta in forma ufficiale. A quel punto entrerà in gioco l’attività della commissione tecnica, chiamata a valutare le proposte pervenute.
Si può stimare, a scanso di possibili novità giurisprudenziali e problematiche, che una gara di queste dimensioni può certamente prevedere, una durata complessiva di adempimento della procedura di almeno un anno.

 

 

 

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