Gruppo Hera: il Cda approva i risultati del primo semestre 2020

BOLOGNA – ¬†Acquisizioni e nuove partnership attenuano gli effetti della pandemia sui conti di Hera. Lo conferma la multiutility del Nord-Est presentando i dati del primo semestre dell’anno. I ricavi da gennaio a giugno hanno raggiunto i 3,402 miliardi, in crescita per 30,7 milioni (+0,9%), rispetto ai 3,37 miliardi dell’anno scorso. Alla crescita hanno contribuito prevalentemente le variazioni di perimetro, che hanno compensato la diminuzione dei ricavi per le attivita’ di trading, produzione e vendita di energia elettrica e gas, servizi di calore e teleriscaldamento. In calo anche i ricavi del settore ambiente per le minori somme dalla produzione di energia e il calo dei rifiuti trattati. Il margine operativo lordo e’ di 559,7 milioni di euro, in aumento di 13,8 milioni (+2,5%) rispetto ai 545,9 milioni al 30 giugno 2019. In realta’, nel primo semestre l’emergenza sanitaria ha impattato trasversalmente le varie aree di business, determinando complessivamente una riduzione di marginalita’ di circa 30 milioni di euro, interamente dovuta ad effetti non ricorrenti e in linea con le previsioni comunicate a fine marzo, in occasione dell’approvazione del bilancio. “Cionostante, le variazioni di perimetro, con particolare riferimento all’ingresso delle societa’ del Gruppo EstEnergy a valle della partnership con Ascopiave, unite alle numerose azioni di efficientamento attuate, hanno consentito alla multiutility di compensare gli effetti negativi e continuare a crescere, soprattutto nelle aree energy”, assicura Hera, ricordando anche l’acquisizione a luglio degli impianti di trattamento rifiuti di Pistoia Ambiente.

Il risultato operativo sale a 295,7 milioni di euro, in crescita di 6,8 milioni (+2,4%). L’utile prima delle imposte si attesta a 239,5 milioni di euro, in lieve diminuzione rispetto ai 244,0 milioni di euro del primo semestre 2019, mentre l’utile netto e’ in aumento a 174,9 milioni (+0,6%). L’utile di pertinenza degli azionisti ammonta a 166,2 milioni di euro, in linea con l’anno scorso, grazie a un tax rate del 27%, in netto miglioramento rispetto al 28,7% registrato nel primo semestre 2019.

Gli investimenti complessivi ammontano a 240,6 milioni, in aumento del 16,2% e riguardano gli interventi su impianti, reti e infrastrutture, a cui si aggiungono gli investimenti per la sostituzione massiva dei contatori e l’ambito depurativo e fognario. Gli investimenti totali comprendono anche investimenti finanziari per 45,5 milioni.

La posizione finanziaria netta, che si attesta a 3,083 miliardi, registra una riduzione di 190 milioni grazie a una positiva generazione di cassa che ha integralmente finanziato gli investimenti e le operazioni di acquisizione. “Siamo soddisfatti di essere riusciti a proteggere i risultati semestrali dagli impatti negativi dell’emergenza Coronavirus e continueremo ad impegnarci per continuare a perseguire la crescita anche nella seconda parte dell’anno, in linea con i target che ci siamo prefissati nel nostro piano industriale, augurandoci che anche il contesto esterno si avvii verso la totale ripresa”, commenta il presidente di Hera, Tomaso Tommasi di Vignano.

Le nostre solite leve di crescita ci hanno consentito di continuare a creare valore per i nostri azionisti, con la distribuzione a inizio luglio di oltre 160 milioni di euro di dividendi complessivi, interamente coperti dalla generazione di cassa del periodo“, aggiunge Tommasi. “Grazie alle numerose azioni messe in campo e alla nostra strategia di crescita, siamo riusciti a contenere nell’ammontare previsto gli impatti finanziari negativi del Coronavirus e allo stesso tempo a confermare redditivita’ e solidita’ finanziaria, come testimoniato dal segno positivo degli indicatori di conto economico e dalla riduzione della posizione finanziaria netta“, aggiounge l’amministratore delegato Stefano Venier. “Oltre al mantenimento degli impegni con i nostri azionisti e della continuita’ dei principali servizi, con ricadute positive anche per l’indotto, questa solidita’ ci ha consentito di sostenere i nostri stakeholder in difficolta’, a partire da clienti e fornitori, confermando la nostra vicinanza alle comunita’ locali“, conclude il manager.

(Agenzia Dire)

 

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