CIRFOOD e Gruppo Hera rafforzano l’alleanza per l’economia circolare
CIRFOOD e Gruppo Hera hanno rinnovato per altri 3 anni l’accordo – siglato per la prima volta nel 2022 – che mira a promuovere progetti innovativi a supporto della transizione ecologica.
Tra le iniziative principali, che verranno sviluppate nel prossimo triennio, sono previsti interventi di analisi sulla produzione di rifiuti e valorizzazione degli scarti, l’ottimizzazione della raccolta differenziata, in modo particolare della plastica, la valutazione del ciclo di vita (LCA) di prodotti e processi, la gestione efficiente delle acque reflue, l’aggiornamento normativo e la realizzazione di campagne di comunicazione rivolte agli stakeholder.
Al centro della partnership si colloca, inoltre, il progetto HOVE, dedicato alla raccolta e valorizzazione degli oli vegetali esausti prodotti nelle cucine di CIRFOOD, che vengono trasformati in biocarburante attraverso una filiera virtuosa capace di ridurre il consumo di fonti fossili e le emissioni climalteranti. Proseguirà inoltre la raccolta del rifiuto organico dai punti di ristorazione CIRFOOD, destinato agli impianti Hera per la produzione di biometano a Sant’Agata Bolognese (BO) e Spilamberto (MO). Si tratta di modelli concreti di economia circolare che interpretano in modo operativo la transizione ecologica, dimostrando come un rifiuto possa diventare una risorsa e generare benefici ambientali misurabili.
Il progetto HOVE e i risultati ambientali
Grazie alla collaborazione con Hera, CIRFOOD ha attivato una filiera circolare che coinvolge 218 cucine del Gruppo su tutto il territorio nazionale. Gli oli vegetali esausti raccolti vengono avviati a un processo di prima lavorazione e successivamente trattati nelle bioraffinerie, dove vengono trasformati in biocarburante, destinato all’alimentazione dei mezzi di trasporto privati.
Nel corso del 2025, il progetto ha consentito la raccolta di oltre 57 tonnellate di oli vegetali esausti, poi trasformati in biocarburante. L’utilizzo di questo carburante alternativo ha permesso un risparmio di circa 50 tonnellate equivalenti di petrolio (TEP) e una riduzione di oltre 163 tonnellate di CO₂ equivalente, un beneficio ambientale pari all’assorbimento annuale di CO₂ di oltre 1.600 alberi. Solo in Emilia-Romagna sono 105 le cucine coinvolte, in cui l’anno scorso sono state raccolte circa 32 tonnellate di oli esausti.
Dal 2022 al 2025 sono state invece oltre 223 le tonnellate di oli vegetali esausti raccolti sul territorio nazionale.
Fonte: Gruppo Hera