Verso un’energia più pulita e accessibile: la Commissione UE presenta il nuovo “Energy Package”

COMMISSIONE UE

 La Commissione Europea ha presentato un corposo pacchetto di misure volto a ridefinire il mercato energetico dell’Unione. Il nuovo “Energy Package”, presentato lo scorso 10 marzo 2026, si articola su due pilastri fondamentali: il Citizens’ Energy Package e la Clean Energy Investment Strategy, con l’obiettivo di coniugare indipendenza strategica, sostenibilità ambientale e tutela del potere d’acquisto di famiglie e imprese.

1. Citizens’ Energy Package: il consumatore al centro

Il cuore della proposta legislativa mira a proteggere i cittadini dalla volatilità dei mercati e a promuovere un ruolo attivo dell’utente finale nella transizione ecologica. Tra le principali direttrici figurano:

  • Riduzione del carico fiscale: La Commissione ha fornito linee guida agli Stati membri per ridurre tasse e oneri che attualmente pesano, in media, per il 25% sulle bollette elettriche domestiche.

  • Contrasto alla povertà energetica: Vengono introdotte salvaguardie rafforzate contro il distacco delle forniture per i clienti vulnerabili e l’obbligo per i fornitori di implementare sistemi di allerta precoce per le famiglie in difficoltà.

  • Flessibilità e trasparenza: Si punta a rendere più rapido il cambio di fornitore e a promuovere contratti a prezzo dinamico, che permettano ai consumatori di ottimizzare i costi gestendo attivamente i propri prelievi di energia.

  • Sostegno alle Comunità Energetiche: Nuovi orientamenti faciliteranno lo scambio e la condivisione dell’energia autoprodotta a livello locale, un tema di grande interesse per le utility territoriali.

2. Strategia per gli investimenti nell’energia pulita

Parallelamente alla tutela dei consumatori, la Commissione ha delineato un piano ambizioso per mobilitare i capitali necessari alla decarbonizzazione:

  • Mobilitazione del capitale privato: Poiché il finanziamento pubblico non è sufficiente, la Commissione ha annunciato una partnership con il Gruppo Banca Europea per gli Investimenti (BEI) per sbloccare oltre 75 miliardi di euro di finanziamenti nei prossimi tre anni.

  • Focus sulle infrastrutture e l’efficienza: 500 milioni di euro saranno destinati specificamente al Fondo strategico per gli investimenti nelle infrastrutture, con l’obiettivo di modernizzare le reti (Grids Package) e accelerare la riqualificazione energetica degli edifici attraverso “Sportelli Unici” (One-stop shops).

  • Nuove tecnologie e SMR: Il pacchetto include una strategia specifica per i Piccoli Reattori Modulari (SMR) e il rafforzamento della filiera dell’idrogeno, pilastri ritenuti essenziali per garantire la resilienza industriale europea.

Il ruolo delle Multiutility e dei Servizi Pubblici Locali

Per i soci di Confservizi, queste novità rappresentano una sfida e, al contempo, una straordinaria opportunità. La semplificazione normativa promossa dall’Industrial Accelerator Act (parte integrante del pacchetto) e i nuovi strumenti di de-risking degli investimenti saranno fondamentali per permettere alle utility locali di guidare l’innovazione sui territori.

La transizione verso un modello energetico distribuito, basato su fonti rinnovabili e sulla partecipazione attiva dei cittadini, conferma la centralità dei servizi pubblici locali nella costruzione di un sistema energetico resiliente e competitivo.

Per approfondire:

Nuove misure su cittadini ed energia, investimenti in energia pulita e piccoli reattori modulari

Factsheet- Energy Package

La Commissione approva un aiuto di Stato belga di 260 milioni di euro a favore di un progetto di cattura e stoccaggio del carbonio 

La Commissione europea ha approvato, ai sensi delle norme dell’UE in materia di aiuti di Stato, una misura belga di 260 milioni di EUR a favore di Air Liquide Large Industry NV e BASF Antwerpen NV per un progetto di cattura e stoccaggio del carbonio (“CCS”), Kairos@C. La misura contribuirà agli obiettivi climatici del Belgio decarbonizzando l’industria attraverso una catena del valore transfrontaliera integrata per la cattura e lo stoccaggio del carbonio, in linea con gli obiettivi del patto per l’industria pulita.

Il progetto mira a catturare le emissioni di gas a effetto serra dagli impianti esistenti delle società, situati ad Anversa, che producono idrogeno, ammoniaca e ossido di etilene. La CO2 catturata sarà trasportata in un sito di stoccaggio sotterraneo permanente nel Mare del Nord. Il progetto mira a creare una catena del valore CCS integrata e transfrontaliera su scala industriale, che si tradurrà in circa 20 milioni di tonnellate di emissioni nette di gas a effetto serra evitate in 15 anni. Questo progetto innovativo consentirà ai beneficiari di produrre idrogeno a basse emissioni di carbonio e ammoniaca a basse emissioni di carbonio.

Il progetto, vincitore del primo bando del Fondo per l’innovazione su larga scala del 2020, ha ricevuto una sovvenzione di oltre 365 milioni di euro. Tuttavia, a causa, tra l’altro, dell’inflazione eccezionale degli ultimi anni, i costi del progetto sono notevolmente aumentati e di conseguenza non è stato possibile iniziare senza aiuti aggiuntivi. (Fonte: Commissione UE)


PARLAMENTO UE

Un nuovo accordo per i rapporti tra Parlamento e Commissione

Mercoledì 11 marzo, i deputati europei hanno approvato la revisione del cosiddetto “Accordo Quadro” che regola le relazioni tra il Parlamento Europeo e la Commissione Europea.

Il testo aggiornato si basa su un accordo esistente del 2010 e riflette oltre un decennio di pratica istituzionale, oltre a come il ruolo del Parlamento si sia evoluto in questo periodo. L’accordo rivisto rafforza le prerogative democratiche del Parlamento garantendo un flusso di informazioni più completo, tempestivo e dettagliato dalla Commissione. Rafforza il controllo parlamentare dei processi legislativi e internazionali e chiarisce le regole sulle procedure urgenti. Il testo rafforza inoltre la responsabilità politica della Commissione garantendo la presenza di Commissari responsabili nei dibattiti plenari e delle commissioni e rafforza il follow-up al diritto di iniziativa del Parlamento, incluse le richieste di modifica o abrogazione della legislazione esistente.

L’accordo fu approvato con 446 voti favorevoli, 100 contrari e 72 astensioni. Ulteriori informazioni sui principali miglioramenti sono disponibili nei comunicati stampa relativi all’accordo provvisorio raggiunto a settembre 2025 e nel successivo voto del comitato a febbraio 2026.

Il Presidente Metsola ha dichiarato: “L’Europa funziona meglio quando le nostre istituzioni tirano nella stessa direzione. Il Parlamento Europeo e la Commissione Europea sono alleati naturali nel garantire ai nostri cittadini. Questo accordo rafforza la nostra partnership, che si basa su fiducia, trasparenza e responsabilità democratica. Migliorerà l’efficacia e la credibilità delle nostre azioni e, in ultima analisi, servirà tutti gli europei.”

Il relatore e co-negoziatore Sven Simon (PPE, DE) ha commentato: “Questo accordo è un successo per il Parlamento Europeo. La chiave ora è che il Parlamento faccia appieno uso dei diritti che ha. Ciò significa utilizzare il suo diritto di iniziativa de facto, in particolare per richiedere la modifica o l’abrogazione della legislazione vigente. Significa anche chiedere alla Commissione di giustificare quando si basa su una base legale che esclude il Parlamento. L’accordo non corregge le carenze dei trattati, ma rappresenta un passo avanti importante. Ora il Parlamento deve usare i suoi diritti con saggezza e coerenza.”

È prevista una cerimonia di firma con i Presidenti Roberta Metsola e Ursula von der Leyen per la sessione plenaria del II marzo (25-26 marzo), affinché l’accordo quadro rivisto entri in vigore.

L’accordo quadro Parlamento–Commissione stabilisce le regole di cooperazione tra le due istituzioni in materia legislativa, di bilancio e politica. Il processo di revisione è stato avviato nell’ottobre 2024 dai Presidenti Metsola e von der Leyen.

Dal Trattato di Lisbona, i trattati fondativi hanno sancito la pratica di accordi interistituzionali potenzialmente vincenti dal punto di vista legale che possono essere conclusi tra le istituzioni dell’UE. Questi organizzano e facilitano alcuni aspetti della cooperazione stabilendo una sorta di “regolamento congiunto”.


CONSIGLIO UE

Consiglio “Trasporti, telecomunicazioni e energia” (Energia), 16 marzo 2026

I ministri UE dell’Energia terranno un dibattito orientativo in merito al pacchetto sulle reti europee, composto dalle proposte della Commissione, presentate il 10 dicembre 2025, per la revisione dell’attuale regolamento sulle infrastrutture energetiche transeuropee (RTE-E) e per la direttiva sulle procedure di rilascio delle autorizzazioni.

L’obiettivo del pacchetto sulle reti è migliorare l’interconnettività transfrontaliera, promuovere l’elettrificazione e accelerare il rilascio delle autorizzazioni per le reti, rendendo al contempo le infrastrutture transfrontaliere più resilienti e sicure.


LE ALTRE NOTIZIE/RASSEGNA STAMPA WEB

Focus – Il Programma dell’Unione Europea per il 2026 – Policy Maker

Caro bollette, cosa c’è nel piano Ue “Energia per i cittadini” – Policy Maker

Industrial Accelerator Act, molti i dubbi