Fondo idrico SFNIISSI: aperto il bando da 1 miliardo per le infrastrutture idriche
Lo stanziamento da 1 miliardo di euro per il sistema idrico italiano entra ora nella fase operativa.
Con l’apertura del bando, lo Strumento finanziario nazionale per gli investimenti infrastrutturali e per la sicurezza nel settore idrico diventa ora utilizzabile: dal 6 maggio 2026 è possibile presentare domanda per accedere alle risorse previste dal PNRR – Missione 2, Componente 4, Investimento 4.5.
La misura, con una dotazione complessiva pari a 1 miliardo di euro a valere sul Fondo Next Generation EU-Italia, sostiene interventi strategici per rendere le infrastrutture idriche più efficienti, sicure e resilienti.
Cosa finanzia il bando
Lo strumento sostiene investimenti destinati alla modernizzazione delle infrastrutture idriche, con particolare attenzione all’efficientamento dell’uso della risorsa, alla sicurezza delle opere strutturali, alla resilienza delle infrastrutture e alla riduzione delle perdite nelle reti attraverso la digitalizzazione.
Le sovvenzioni sono erogate sotto forma di contributo a fondo perduto: fino al 90% del costo dell’intervento per progetti di efficientamento e sicurezza strutturale e fino all’85% per interventi di riduzione delle perdite tramite digitalizzazione.
Tempi e modalità
Le domande possono essere presentate esclusivamente online tramite la Piattaforma SFNIISSI, predisposta e gestita da Invitalia, dalle ore 12:00 del 6 maggio 2026 fino alle ore 12:00 del 28 maggio 2026. La fase di accreditamento dei soggetti proponenti è attiva dal 29 aprile 2026.
Possono partecipare imprese del settore della gestione delle risorse idriche e soggetti del settore pubblico che svolgono attività analoghe, di qualsiasi dimensione e operanti sull’intero territorio nazionale.
L’apertura del bando SFNIISSI conferma la centralità degli investimenti per rendere il sistema idrico italiano più efficiente, sicuro e resiliente. Le aree di intervento previste dalla misura — dall’ammodernamento delle infrastrutture alla riduzione delle perdite, fino alla digitalizzazione delle reti — richiamano alcune delle principali sfide che oggi coinvolgono gestori, Pubbliche Amministrazioni, progettisti e imprese della filiera.