Modifiche al Codice Civile in materia di Amministrazione e Controllo delle Società
Il D.lgs. 47/2026, in vigore dal 29 aprile 2026, ha profondamente ridisegnato la disciplina del Codice civile in materia di amministrazione e controllo delle società. La riforma interviene su più fronti: ridefinisce i compiti esclusivi degli amministratori — con particolare attenzione alla gestione e all’organizzazione dell’impresa in tema di assetti organizzativi, amministrativi e contabili — e introduce nuove norme sui comitati esecutivi e sugli organi delegati, imponendo l’obbligo dell’informazione consiliare e adeguando le disposizioni a tutti i sistemi di amministrazione e controllo.
Sul fronte del controllo, il decreto introduce un nuovo e articolato corpo normativo (articoli 2395-quinquies fino al 2396-octies c.c.) che disciplina poteri, doveri, funzionamento e cause di ineleggibilità e decadenza dell’organo di controllo — il Collegio Sindacale. Tra le novità più rilevanti figura il nuovo dovere di vigilanza sulla adeguatezza e sul corretto funzionamento del sistema dei controlli interni e di gestione dei rischi, nonché il coordinamento tra le due funzioni. Viene inoltre confermata, con il nuovo art. 2396-nonies c.c., la separazione tra controllo sull’amministrazione e controllo dei conti, e viene resa applicabile al Collegio Sindacale la denuncia al Tribunale.
La nuova disciplina e le sue interrelazioni con il D.lgs. 175/2016 (Legge Madia) saranno al centro dell’analisi che i relatori svilupperanno nel corso della giornata, con un focus specifico sulle società a partecipazione pubblica.
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