Trent’anni di Sogliano Ambiente: innovazione, economia circolare e sviluppo sostenibile al centro dell’incontro celebrativo
Un traguardo significativo che racconta una storia di crescita, innovazione e impegno per la sostenibilità: Sogliano Ambiente ha celebrato ieri, mercoledì 27 maggio, i suoi primi trent’anni di attività con un evento pubblico che ha riunito istituzioni, imprese e protagonisti del mondo economico e accademico.
All’appuntamento ha preso parte anche il presidente di Confservizi Emilia-Romagna, Gianni Bessi, insieme a numerosi rappresentanti del settore ambientale e delle utilities, a testimonianza del ruolo strategico che realtà come Sogliano Ambiente svolgono nel percorso di transizione ecologica dei territori.
Costituita nel 1996 e saldamente controllata dal Comune di Sogliano al Rubicone, la società si è affermata nel tempo come un punto di riferimento nel campo della gestione dei rifiuti e dell’economia circolare. I numeri raccontano con chiarezza questa evoluzione: nel corso della sua attività, Sogliano Ambiente ha gestito oltre 6 milioni di tonnellate di rifiuti, raggiungendo nel 2025 una capacità di recupero pari al 41% del totale trattato, dato che testimonia un impegno concreto verso modelli sempre più sostenibili.
L’anniversario è stato non solo un momento celebrativo, ma anche un’importante occasione di riflessione e confronto sulle prospettive future del settore. Nel corso dell’incontro, introdotto dal giornalista Edoardo Vigna, si sono alternati interventi di autorevoli esponenti del mondo istituzionale, economico e della ricerca, tra i quali rappresentanti della Regione Emilia-Romagna, del sistema industriale e accademico.
Al centro del dibattito, i temi dello sviluppo sostenibile, dell’innovazione tecnologica e del ruolo delle utilities nella gestione efficiente delle risorse. In questo contesto, Sogliano Ambiente si conferma protagonista di un percorso di trasformazione orientato alla circolarità e alla produzione energetica da fonti rinnovabili.
Negli ultimi anni, la società ha avviato un importante piano di investimenti – superiore ai 50 milioni di euro – volto a sostenere l’innovazione impiantistica e a qualificare ulteriormente le proprie attività. Tra i progetti strategici, figura il potenziamento delle infrastrutture dedicate ai rifiuti speciali non pericolosi e lo sviluppo di nuovi impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili.
Proprio sul fronte energetico, i risultati sono significativi: nel 2025 Sogliano Ambiente ha prodotto circa 30 milioni di kWh di energia pulita, grazie a un mix che comprende fotovoltaico, biogas e cogenerazione, coprendo così oltre il 52% del proprio fabbisogno elettrico aziendale.
Un percorso che si inserisce pienamente nelle politiche di transizione ecologica e che evidenzia come la gestione dei rifiuti possa rappresentare non solo un servizio essenziale, ma anche un’opportunità di sviluppo sostenibile e innovazione tecnologica.
Nel corso dell’evento è emersa con forza anche la dimensione territoriale dell’attività di Sogliano Ambiente, capace di generare ricadute positive in termini economici, ambientali e occupazionali. Un modello che dimostra come le utilities possano svolgere un ruolo chiave nel coniugare efficienza industriale e interesse pubblico.
La presenza del presidente di Confservizi Emilia-Romagna Gianni Bessi ha sottolineato proprio l’importanza del sistema delle imprese pubbliche e dei servizi pubblici locali nel rispondere alle sfide della sostenibilità, contribuendo alla crescita dei territori e alla qualità della vita dei cittadini.
La celebrazione del trentennale si chiude dunque con uno sguardo rivolto al futuro, nel solco del principio che ha accompagnato l’intero percorso dell’azienda: “Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”. Un’affermazione che sintetizza efficacemente la missione di Sogliano Ambiente e, più in generale, la direzione verso cui è chiamato a evolvere l’intero settore ambientale.