Gruppo Hera: acqua, gas e rinnovabili. 945 milioni di investimenti a Bologna

Hera investirà su Bologna 945 milioni dei 5,5 miliardi previsti per il quinquennio 2025-2029. La quota più consistente, circa 300 milioni, è destinata al potenziamento del servizio idrico, altri 250 milioni alle reti di distribuzione gas ed energia elettrica, 144 milioni alla filiera ambiente, 80 milioni al teleriscaldamento, altrettanti, infine, allo sviluppo delle energie rinnovabili. Nel complesso, gli investimenti crescono del 19% (151 milioni in più in termini assoluti) rispetto al precedente programma al 2028. Il piano è stato presentato il 3 luglio a sindaci e amministratori dei 43 Comuni serviti nell’area bolognese dal presidente esecutivo, Cristian Fabbri, e dall’amministratore delegato, Orazio Iacono, nel corso di un incontro che si è tenuto all’interno dell’impianto di potabilizzazione Val di Setta, a Sasso Marconi. L’obiettivo della multiservizi è aumentare ulteriormente “la qualità, l’efficienza e l’efficacia dei servizi e ottimizzare le modalità di lavoro, anche attraverso l’uso dell’intelligenza artificiale”.

Proseguono, inoltre, i progetti per raggiungere la neutralità carbonica attraverso la produzione e le forniture di energia verde, offerte per l’efficienza energetica, azioni per ridurre i consumi, estensione della rete del teleriscaldamento nella zona Nord di Bologna, con lo sviluppo di una rete di oltre otto chilometri per recuperare al massimo il calore prodotto dal termovalorizzatore a Granarolo dell’Emilia, che già oggi alimenta il Caab-Pilastro e che alimenterà, a opera terminata, anche gli altri tre sistemi che oggi funzionano a metano. In ottica di economia circolare, “c’è migliorare ancora la raccolta differenziata, trasformare sempre più rifiuti in risorse, aumentare ulteriormente il riutilizzo delle acque reflue e incoraggiare comportamenti corretti” nell’uso dell’acqua.

In termini di ricchezza distribuita sul territorio, Hera rivendica di aver distribuito nel 2025 a lavoratori, azionisti, pubblica amministrazione e fornitori oltre 438 milioni di euro, il 18% in più rispetto al 2020.

Nel dettaglio degli investimenti sul servizio idrico, gli interventi riguarderanno il potenziamento e la messa in sicurezza delle fonti strategiche del sistema acquedottistico primario che serve oltre 240.000 utenze con circa 110 milioni di metri cubi di acqua messi in rete. Gli investimenti consentiranno, inoltre, di ridurre le perdite di rete, che già oggi sono inferiori a un terzo della media nazionale. Le reti gas sono un’infrastruttura strategica e digitalizzata che può abilitare anche la decarbonizzazione accogliendo i nuovi gas verdi derivanti dalla produzione di impianti di biogas e biometano del territorio. Sul fronte della rigenerazione delle risorse, tra i progetti in corso di realizzazione, c’è l’impianto power-to-gas al depuratore Idar di Bologna Corticella per convertire energia elettrica rinnovabile in metano sintetico, assimilabile al biometano. Gli interventi programmati nell’ambito dell’energia elettrica hanno lo scopo di potenziare le reti e proseguire con le azioni per la progressiva automazione delle infrastrutture, per sostenere l’elettrificazione dei consumi e supportare la transizione energetica attraverso la connessione alla rete di impianti di produzione di energia rinnovabile: già il 78% delle forniture domestiche accende la luce grazie ad energia verde. I progetti in campo sul territorio metropolitano di Bologna serviranno a produrre energia verde equivalente a coprire il consumo di circa 120.000 cittadini e a evitare oltre 40.000 tonnellate all’anno di anidride carbonica. Tra i principali c’è l’Energy Park previsto nel quadrante nord della città di Bologna.

Sul fronte della gestione dei rifiuti, prosegue poi il rinnovo dei contenitori per la raccolta sia in città che nei comuni del territorio metropolitano, mentre per quanto riguarda i centri di raccolta, dopo l’estate sarà inaugurato quello di San Lazzaro di Savena. Parallelamente, l’utilizzo delle nuove tecnologie consente di individuare eventuali abbandoni mappando le zone più critiche, leggere il grado di riempimento dei cassonetti e analizzare la qualità dei rifiuti conferiti. infrastrutture idriche del territorio metropolitano bolognese.

(Agenzia Dire)