Hera sottoscrive il Patto per la Resilienza idrica
La “Water Resilience Strategy” europea traccia il percorso per affrontare la gestione della risorsa idrica visto il clima sempre più estremo. È Utilitalia, la Federazione delle imprese idriche, ambientali ed energetiche, ad aver individuato sei linee d’azione e un pacchetto di proposte rivolte “alle istituzioni e al regolatore”. L’obiettivo è rendere il servizio idrico sempre più efficiente e capace di reggere l’urto dei cambiamenti climatici. Lo indica “Patto per la Resilienza idrica”, attraverso il quale le imprese associate a Utilitalia rilanciano il proprio impegno per passare dalla gestione dell’emergenza a un orientamento sempre più basato sulla prevenzione. Oggi, in occasione dell’evento di apertura del Festival dell’Acqua organizzato dalla federazione, Il Gruppo Hera (attraverso le proprie società Hera, AcegasApsAmga e Marche Multiservizi) ha siglato il patto per rinnovare “il nostro impegno a favore di una gestione sempre più efficiente e innovativa della risorsa“, afferma Alessandro Baroncini, direttore centrale Reti di Hera, aggiungendo: “In un contesto profondamente segnato dagli effetti del cambiamento climatico, è fondamentale per una realtà come la nostra, secondo operatore del settore con oltre 3,6 milioni di cittadini serviti in 228 Comuni, potenziare gli investimenti, accelerare la digitalizzazione e sviluppare strumenti di prevenzione che consentano ai territori di essere sempre più resilienti”. In particolare, nel periodo 2025-2029 a livello di gruppo “abbiamo destinato oltre 1,8 miliardi di euro- continua Baroncini- di investimenti al ciclo idrico integrato, per lo sviluppo di infrastrutture e soluzioni finalizzate a rafforzare qualità, continuità ed efficienza del servizio, con particolare attenzione alla sicurezza dell’approvvigionamento, alla tutela della risorsa e all’adattamento ai cambiamenti climatici”.
“Garantire la resilienza della risorsa idrica– spiega del resto il presidente di Utilitalia, Luca Dal Fabbro- significa tutelare un bene essenziale per la qualità della vita dei cittadini, per la tenuta del nostro sistema economico e per la sicurezza energetica” nazionale. Ed è “un impegno che deve essere accompagnato da politiche e strumenti adeguati, in grado di sostenere un percorso virtuoso e omogeneo in tutti i territori, soprattutto in quelli che presentano le maggiori fragilità”, consolida Dal Fabbro. Il “Patto per la Resilienza idrica” si articola quindi in sei linee d’azione strategiche, studiate per rispondere alle sfide del cambiamento climatico e modernizzare la gestione del servizio idrico nazionale: “Governare la resilienza idrica attraverso una solida gestione industriale nella piena applicazione della regolazione di settore sull’intero territorio nazionale”, “sviluppare un sistema idrico water-smart”, “favorire aggregazioni e cooperazione”, “integrare infrastrutture, risorsa ed ecosistemi nel ciclo dell’acqua”, “promuovere una cultura dell’acqua”, “sostenere il ruolo dei gestori come sentinelle territoriali”.
Sponsor dell’edizione 2026, Hera è presente all’evento con un proprio stand e con il contributo dei propri esperti ai momenti di confronto dedicati al presente e al futuro del servizio idrico integrato. L’utility gestisce l’intera filiera dell’acqua in 228 comuni italiani, servendo oltre 3,6 milioni di cittadini. Attraverso un piano di investimenti che destina oltre 1,8 miliardi di euro al ciclo idrico integrato nel periodo 2025 -2029, Hera si conferma impegnata “nello sviluppo di infrastrutture e soluzioni finalizzate a rafforzare resilienza, continuità ed efficienza del servizio, con particolare attenzione alla sicurezza dell’approvvigionamento, alla tutela della risorsa e all’adattamento ai cambiamenti climatici”.
(Agenzia Dire)