Clara, raccolta farmaci non scaduti: circa 18.000 confezioni recuperate e redistribuite in due anni
La lotta allo spreco e la promozione della solidarietà passano anche attraverso i farmaci. È questo il cuore dell’iniziativa “I farmaci che non usi riportali in farmacia“, promossa da CLARA, in collaborazione con Last Minute Market e Federfarma Ferrara. Avviato nel luglio 2024, il progetto si propone di recuperare dai cittadini prodotti farmaceutici non utilizzati e non scaduti, destinandoli a organizzazioni no-profit attive in progetti locali o di cooperazione decentrata.
Come funziona la raccolta
I cittadini possono depositare i farmaci in contenitori dedicati presenti nelle farmacie aderenti, ben distinti da quelli destinati allo smaltimento dei farmaci scaduti. Questo sistema consente di recuperare medicinali ancora perfettamente utilizzabili, evitando che finiscano inutilmente tra i rifiuti.
Obiettivi e risultati
L’iniziativa mira a diffondere buone pratiche di prevenzione dei rifiuti e a contrastare lo spreco, con un impatto positivo sia ambientale che sociale. Nel 2026, il progetto ha visto l’adesione di 16 nuove farmacie, portando a 57 il numero totale dei punti di raccolta nei Comuni del bacino Clara.
Nel solo primo semestre del 2026, sono state raccolte oltre 5.600 confezioni di farmaci, per un valore economico stimato di circa 73.000 euro. I farmaci recuperati da Last Minute Market vengono poi redistribuiti a enti che operano sia sul territorio italiano che in progetti di cooperazione internazionale.
Dall’avvio del progetto, sono state recuperate circa 18.000 confezioni di farmaci, per un valore economico complessivo di 230.000 euro. Un risultato che testimonia l’efficacia dell’iniziativa nel ridurre lo spreco e sostenere enti e persone in difficoltà.
Un modello virtuoso di economia circolare
L’iniziativa fa parte di un più ampio programma di raccolta farmaci di Last Minute Market che, nel solo 2025, in Emilia-Romagna, ha permesso di recuperare medicinali per un valore complessivo di oltre 1,2 milione di euro, grazie a oltre 300 punti di raccolta dislocati sul territorio regionale.
Un progetto che unisce ambiente, salute e solidarietà e che rappresenta un esempio di economia circolare applicata al settore farmaceutico, dove il riutilizzo responsabile si traduce in aiuto concreto per chi ne ha bisogno, dimostrando come anche piccoli gesti quotidiani possano generare un grande impatto.