CNEL, servizi pubblici e transizione ecologica: dalla gestione dei rifiuti alle sfide del PNRR, la fotografia dell’Italia che cambia

La nuova Relazione sui servizi pubblici 2026 del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL), presentata il 14 ottobre a Villa Lubin e trasmessa a Parlamento e Governo, offre una lettura approfondita dello stato dei principali servizi pubblici italiani e degli effetti prodotti dalle riforme e dagli investimenti attivati negli ultimi anni. Un’attenzione particolare è dedicata al contributo del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), individuato come uno dei principali motori del cambiamento organizzativo della Pubblica Amministrazione.

Rifiuti ed economia circolare: risultati incoraggianti, ma persistono i divari territoriali

Tra i capitoli di maggiore interesse per il sistema delle utilities e dei servizi pubblici locali vi è quello dedicato alla gestione dei rifiuti, settore che la Relazione identifica come strategico sia sotto il profilo ambientale sia per le ricadute economiche e sociali sui territori. Secondo l’analisi del CNEL, negli ultimi anni il sistema nazionale ha registrato un miglioramento costante delle proprie performance, con una raccolta differenziata ormai attestata oltre gli obiettivi europei previsti per il 2035 e una produzione complessiva di rifiuti stabile o in lieve diminuzione.

Il rapporto evidenzia come la raccolta differenziata abbia raggiunto il 66,3% a livello nazionale, confermando un trend positivo che testimonia la crescente maturità del sistema italiano dell’economia circolare. Le performance migliori continuano a concentrarsi nelle regioni del Nord e nei comuni di piccole e medie dimensioni, mentre permangono criticità nelle grandi aree urbane del Centro e del Sud, dove i costi di gestione risultano più elevati e i livelli di differenziazione dei rifiuti rimangono inferiori alla media nazionale.

La Relazione sottolinea inoltre come l’efficienza del servizio non dipenda esclusivamente dalla disponibilità di impianti, ma anche dalla capacità organizzativa dei gestori, dalla qualità della governance locale e dalla partecipazione dei cittadini. In questo quadro, emergono le esperienze più avanzate dei territori che hanno investito in raccolta porta a porta, digitalizzazione dei servizi e valorizzazione delle filiere del recupero di materia.

Per l’Emilia-Romagna, il rapporto conferma un posizionamento tra le realtà più virtuose del Paese, con costi di gestione tra i più contenuti a livello nazionale e una consolidata capacità di coniugare sostenibilità ambientale, qualità del servizio e sviluppo dell’economia circolare.

Il PNRR come fattore di trasformazione della Pubblica Amministrazione

Accanto ai temi ambientali, la Relazione attribuisce un ruolo centrale al PNRR, definito dal presidente del CNEL Renato Brunetta come un vero e proprio “stress test” per la Pubblica Amministrazione italiana. Secondo il rapporto, la necessità di operare attraverso obiettivi misurabili, milestone, target e scadenze stringenti ha contribuito a modificare profondamente il modo di lavorare delle amministrazioni centrali e locali, accelerando processi di innovazione e digitalizzazione.

La Relazione evidenzia che circa 115 miliardi di euro di investimenti territorializzati hanno prodotto effetti concreti in numerosi settori dei servizi pubblici, contribuendo al potenziamento delle politiche del lavoro, del trasporto pubblico locale, dei servizi sociali e dell’assistenza territoriale. Allo stesso tempo, il documento segnala come gli effetti positivi del Piano non siano stati sufficienti a superare completamente i tradizionali divari territoriali che caratterizzano il Paese.

Il messaggio che emerge con forza dalla Relazione è la necessità di trasformare il metodo introdotto dal PNRR in una modalità permanente di azione amministrativa. Per il CNEL, la cultura della misurazione dei risultati, della programmazione e della rendicontazione rappresenta oggi una delle principali eredità del Piano e un elemento indispensabile per garantire servizi pubblici più efficienti e vicini ai bisogni di cittadini e imprese.

Una sfida strategica per le utilities e i servizi pubblici locali

Le indicazioni contenute nella Relazione assumono una particolare rilevanza per il comparto dei servizi pubblici locali e per le utilities, chiamate a svolgere un ruolo decisivo nel raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità ambientale, decarbonizzazione ed economia circolare.

L’esperienza maturata nell’attuazione del PNRR e i risultati registrati nel settore dei rifiuti dimostrano come investimenti, innovazione e capacità gestionale possano tradursi in servizi più efficienti e sostenibili. Allo stesso tempo, il permanere di significativi squilibri territoriali conferma la necessità di proseguire lungo il percorso di rafforzamento delle infrastrutture, della capacità amministrativa e della collaborazione tra istituzioni, gestori e comunità locali.