Nelle regioni del bacino padano si riattivano le misure per la qualità dell’aria

Con l’arrivo dell’autunno diminuisce progressivamente la capacità dell’atmosfera di disperdere gli inquinanti e di conseguenza i livelli di concentrazione degli inquinanti più tipicamente invernali, come il particolato PM10 e PM2.5 e il biossido di azoto, iniziano a registrare un graduale aumento.

Pertanto Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna attivano le misure antismog con l’obiettivo di ridurre il livello di inquinamento atmosferico in questi mesi critici per la qualità dell’aria. Misure che restano in vigore fino a primavera inoltrata. Le date variano da regione a regione.

In particolare, per quanto riguarda l’ Emilia-Romagna le misure antismog sono attive dal 1° ottobre 2026 al 31 marzo 2027. Tutti i provvedimenti per la qualità dell’aria, limiti alla circolazione, misure emergenziali, uso di biomasse per il riscaldamento domestico sono disponibili sul sito di Liberiamo l’aria.

Il bollettino dei livelli del semaforo antismog viene emesso nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì (giorni di controllo) e indica se sono attivate le misure emergenziali (bollino rosso) a partire dal giorno successivo.

I dati sulla qualità dell’aria, previsioni, report sono disponibili nella sezione Aria specifica del sito di Arpae.

Fonte: Snpambiente.it