Nuovo potabilizzatore di Bubano, il traguardo è vicino: lavori conclusi entro l’anno e taglio del nastro a primavera 2027

Il cantiere del nuovo potabilizzatore di Bubano entra nella fase finale. Le opere civili sono ormai prossime al completamento e il progetto che ridisegnerà il sistema idrico di 13 comuni tra Imolese e Ravennate si prepara all’ultima fase di installazione e collaudo. Entro la fine del 2026 saranno completati i lavori principali, mentre nei primi mesi del 2027 si svolgeranno le attività di avviamento e messa a punto dell’impianto in vista dell’inaugurazione prevista per la primavera.

Lo stato di avanzamento dell’intervento è stato al centro della visita al cantiere promossa da CON.AMI e Gruppo Hera, alla quale hanno partecipato il presidente Fabio Bacchilega, il sindaco di Imola Marco Panieri e i sindaci dei comuni di Bagnara di Romagna, Castel Bolognese, Massa Lombarda, Medicina, Mordano, Riolo Terme e Solarolo, insieme ad assessori, consiglieri e tecnici delle amministrazioni coinvolte. A fare gli onori di casa il Gruppo Hera con Alessandro Baroncini, Direttore Centrale Reti, e Roberto Gasparetto, Direttore Centrale Rapporti con Enti Locali, insieme a rappresentanti e tecnici impegnati nella realizzazione dell’opera più rilevante in ambito acquedottistico mai realizzata sul territorio gestito dalla multiutility, sia per il valore economico dell’investimento e sia per l’ampiezza del sistema territoriale coinvolto.

“Una visita utile a rendicontare agli amministratori del territorio il significativo stato di avanzamento dei lavori di un’opera che si attesta, con una cifra di circa 50 milioni di euro complessivi di cui 31 cofinanziati da CON.AMI, tra gli investimenti più rilevanti sostenuti in termini di sviluppo e potenziamento delle reti dei servizi dedicati alle comunità – dichiara Fabio Bacchilega, Presidente di CON.AMI –. Il tutto in ottica di un costante processo di ottimizzazione della gestione della risorsa idrica, in termini di efficienza e flessibilità, per assicurare ad una vasta porzione dell’area consortile una maggiore tenuta di fronte alle crescenti sollecitazioni dettate dai cambiamenti climatici. Un processo che permetterà anche di assecondare le previsioni di sviluppo urbanistico e le esigenze del sistema produttivo puntando su soluzioni innovative e sviluppo sostenibile. Un intervento in linea con la visione strategica di CON.AMI focalizzata alla continua miglioria della qualità dei servizi rivolti alla collettività”.

“Siamo di fronte a un traguardo fondamentale per tutto il nostro territorio – analizza Marco Panieri, Sindaco di Imola e Presidente dell’Assemblea dei Sindaci di CON.AMI –. Il nuovo potabilizzatore di Bubano rappresenta un investimento strategico e lungimirante, reso possibile dalla proficua collaborazione tra CON.AMI, Gruppo Hera e le amministrazioni locali. Insieme stiamo costruendo un’infrastruttura moderna ed efficiente, capace di garantire una maggiore sicurezza idrica e un servizio di alta qualità per i cittadini di ben tredici comuni. È la dimostrazione concreta di come il lavoro di squadra e un’attenta programmazione permettano di realizzare opere essenziali nel rispetto dei tempi previsti, assicurando un futuro più sereno e risorse adeguate alle necessità di domani delle nostre comunità e delle nostre imprese”.

“Vedere oggi il cantiere di Bubano nelle sue battute finali – afferma Alessandro Baroncini, Direttore Centrale Reti Gruppo Hera – è motivo di grande soddisfazione. Parliamo di uno degli interventi più importanti realizzati negli ultimi anni sul sistema idrico del territorio, portato avanti rispettando tempi sfidanti e affrontando condizioni operative complesse. Siamo ormai vicini a consegnare al territorio un’infrastruttura che rafforzerà in modo significativo la sicurezza e la resilienza dell’approvvigionamento idrico per i prossimi decenni”.

Prosegue dunque verso il traguardo finale il progetto di ottimizzazione e potenziamento del sistema idrico a servizio di 13 comuni dell’Imolese e del Ravennate. L’investimento complessivo è pari a circa 50 milioni di euro, di cui quasi 31 finanziati da CON.AMI, oltre 17 dal Gruppo Hera, all’interno del piano generale condiviso e approvato da Atersir, l’ente regionale di regolazione per i servizi idrici e i rifiuti, più circa un milione dal Piano Nazionale Acquedotti. L’intervento ha l’obiettivo strategico di aumentare la disponibilità di risorsa idrica, rafforzare l’interconnessione tra sistemi acquedottistici oggi separati e rendere il servizio più flessibile, efficiente e resiliente rispetto agli effetti del cambiamento climatico.

Fonte: Con.Ami