Ecomondo 2026: Confservizi Emilia-Romagna protagonista del confronto sul futuro dei servizi pubblici locali

Un’edizione che ha confermato il ruolo centrale delle utility pubbliche e delle loro associazioni nella costruzione delle politiche industriali e ambientali del Paese, offrendo occasioni di confronto di alto profilo e importanti opportunità di relazione tra istituzioni, gestori e stakeholder.

Anche quest’anno, attraverso lo Smart Utility Hub, realizzato in collaborazione con le altre associazioni territoriali del sistema Confservizi, Confservizi Emilia-Romagna ha preso parte a una serie di incontri che hanno registrato una partecipazione qualificata e numerosa, confermando l’interesse crescente verso i temi strategici che riguardano il futuro dei servizi pubblici locali.

I talk ospitati nel corso della manifestazione hanno affrontato questioni decisive per lo sviluppo sostenibile dei territori: dalla gestione delle risorse idriche alla pianificazione impiantistica, dalla transizione energetica alle prospettive dell’economia circolare. Il confronto tra rappresentanti delle istituzioni, autorità indipendenti, enti di governo e operatori del settore ha consentito di approfondire sfide e opportunità che attendono il comparto nei prossimi anni.

🔹 Flessibilità energetica, crisi idrica, intermodalità nei trasporti e sostenibilità ambientale sono stati i temi al centro del primo talk, dedicato al ruolo delle strategie territoriali nella costruzione di una visione nazionale condivisa. Un’occasione per riflettere sull’importanza di valorizzare le esperienze locali e rafforzare la collaborazione tra istituzioni, imprese e mondo della ricerca, con l’obiettivo di coniugare sostenibilità, competitività e qualità dei servizi.

 

🔹 Intelligenza artificiale, innovazione e formazione hanno guidato il secondo appuntamento, dedicato all’evoluzione delle competenze nel settore dei servizi pubblici. Dalla digitalizzazione delle reti all’automazione, fino alle nuove esigenze energetiche e idriche legate allo sviluppo dei data center, il confronto ha posto l’attenzione sulla necessità di accompagnare l’innovazione tecnologica con investimenti nella formazione e nella valorizzazione del capitale umano.

 

🔹 Regolazione driver d’innovazione, sostenibilità e qualità dei servizi – 4 novembre
Il primo talk, dedicato al ruolo di ARERA e delle utility, ha posto al centro la regolazione come leva strategica per accompagnare la transizione energetica ed ecologica. Dalla qualità dei servizi alla sostenibilità economica e ambientale, fino alla digitalizzazione e agli investimenti infrastrutturali, il confronto si è concentrato sulla necessità di conciliare innovazione, resilienza e accessibilità dei servizi per cittadini e imprese.

🔹 La gestione delle acque meteoriche tra resilienza e innovazione
Il secondo appuntamento ha approfondito le sfide legate alla gestione delle acque meteoriche e delle reti fognarie, sempre più sollecitate dagli effetti del cambiamento climatico. Al centro del confronto, la necessità di una pianificazione integrata, di nuovi investimenti e di una collaborazione sempre più stretta tra utility e amministrazioni locali per ridurre il rischio di allagamenti, migliorare la resilienza urbana e promuovere soluzioni innovative e sostenibili.

 

🎓 Formazione finanziata e utility: esperienze, buone pratiche, opportunità
Il primo talk, introdotto da Mario D’Angelo, Direttore di FONSERVIZI, ha approfondito il ruolo della formazione finanziata nell’accompagnare le utility attraverso le sfide della digitalizzazione, dell’intelligenza artificiale e della transizione ecologica.
Al centro del confronto, la necessità di sviluppare nuove professionalità senza disperdere il patrimonio di esperienze e conoscenze maturato nel tempo, trasformando la formazione in un investimento strategico per l’innovazione e la qualità dei servizi.

 

💬 Oltre l’informazione. Il ruolo delle utility nella costruzione di comunità consapevoli
Il secondo momento di approfondimento ha posto l’attenzione sul valore della comunicazione come strumento per rafforzare il dialogo tra utility, cittadini e istituzioni.
Non più soltanto informare, ma spiegare, coinvolgere e costruire fiducia, promuovendo partecipazione, trasparenza e comportamenti sostenibili. Una sfida fondamentale per rendere le comunità più consapevoli e protagoniste dei processi di trasformazione.

 

🔹 Investimenti e nuovi modelli di business – giovedì 5 novembre: il confronto si è concentrato sulle prospettive del settore nel periodo successivo al PNRR, evidenziando la necessità di garantire continuità agli investimenti attraverso nuovi strumenti finanziari, partnership e strategie industriali sostenibili.

Tra gli appuntamenti più significativi, il confronto dedicato alle strategie di pianificazione impiantistica regionale tra Piemonte ed Emilia-Romagna ha evidenziato come una programmazione di medio-lungo periodo, una governance efficace dei bacini territoriali e una dotazione impiantistica adeguata rappresentino condizioni essenziali per garantire autonomia ai territori, sostenibilità economica dei servizi e raggiungimento degli obiettivi europei in materia di economia circolare. Un dibattito che ha visto il contributo, tra gli altri, della presidente di Atersir Caterina Bagni e del componente del Collegio di ARERA Alessandro Bratti, introdotto dai presidenti di Confservizi Emilia-Romagna, Gianni Bessi, e Confservizi Nord Ovest, Sandro Baraggioli.

Uno dei principali elementi di valore dell’esperienza dello Smart Utility Hub è stata ancora una volta la capacità di fare rete tra le diverse realtà territoriali del sistema Confservizi. La collaborazione tra le associazioni regionali ha permesso di costruire un programma ricco e articolato, valorizzando competenze, esperienze e buone pratiche provenienti da contesti differenti ma accomunati dalla stessa missione: contribuire allo sviluppo sostenibile dei servizi pubblici locali e accompagnare la transizione ecologica del Paese.

Al centro della presenza di Confservizi Emilia-Romagna a Ecomondo vi è stato inoltre un obiettivo preciso: valorizzare il protagonismo delle aziende associate. Sono stati infatti numerosi gli amministratori e i dirigenti delle utility emiliano-romagnole che hanno partecipato ai dibattiti, portando esperienze concrete, competenze tecniche e visioni strategiche maturate quotidianamente nella gestione dei servizi essenziali per cittadini e imprese. Un contributo che ha arricchito il confronto e testimoniato l’elevato livello di innovazione e di capacità industriale presente nel sistema regionale delle utilities.

Particolarmente significativa è stata la visita agli stand delle aziende associate da parte del Presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele De Pascale, che ha voluto incontrare alcune delle principali realtà del comparto, riconoscendone il ruolo fondamentale negli investimenti per la sostenibilità, la resilienza dei territori e la qualità dei servizi pubblici.

Di grande rilievo anche la presenza dell’Assessora regionale all’Ambiente, Irene Priolo, che nella giornata del 4 novembre ha visitato gli spazi delle associate e si è successivamente intrattenuta in un incontro con i componenti della Giunta Esecutiva di Confservizi Emilia-Romagna. Un momento di confronto particolarmente apprezzato che ha consentito di approfondire alcune delle principali sfide che attendono il settore nei prossimi anni e di rafforzare il dialogo tra istituzioni regionali e gestori dei servizi pubblici locali.

L’esperienza di Ecomondo 2026 conferma dunque la validità di un percorso che vede Confservizi Emilia-Romagna impegnata nel promuovere occasioni di confronto, favorire le sinergie tra operatori e istituzioni e valorizzare il patrimonio di competenze espresso dalle proprie aziende associate.

A conclusione di questa intensa settimana, un sentito ringraziamento va a tutti i rappresentanti delle aziende associate che hanno partecipato agli incontri e ai dibattiti, contribuendo con il loro impegno al successo dell’iniziativa. Un ringraziamento particolare va inoltre allo staff di Confservizi Emilia-Romagna, alle associazioni partner dello Smart Utility Hub e a tutti coloro che hanno lavorato, spesso dietro le quinte, per rendere possibile un’edizione così partecipata e ricca di contenuti.

L’appuntamento è ora al prossimo anno, con la volontà di continuare a far crescere uno spazio di confronto che rappresenta sempre più un punto di riferimento per il sistema dei servizi pubblici locali.

Arrivederci a Ecomondo 2027. ♻️