Plastica monouso, la Commissione Ue ha aperto una procedura contro l’Italia

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La Commissione europea ha avviato giovedì una procedura d’infrazione contro l’Italia per non aver recepito pienamente e correttamente la direttiva sulla plastica monouso e per aver violato gli obblighi previsti dalla direttiva sulla trasparenza del mercato unico.

La direttiva sulla plastica monouso mira a prevenire e ridurre l’impatto di alcuni prodotti in plastica sull’ambiente e sulla salute umana, nonché a promuovere la transizione verso un’economia circolare.

Secondo la Commissione l’Italia non ha recepito, o non ha recepito correttamente, diverse disposizioni della direttiva sulla plastica monouso nel diritto nazionale, il che influisce sul suo ambito di applicazione. L’obiettivo della direttiva sulla trasparenza del mercato unico è invece quello di prevenire la creazione di ostacoli nel mercato interno. Gli Stati membri devono notificare alla Commissione tutti i progetti di regolamenti tecnici relativi ai prodotti prima della loro adozione nel diritto nazionale. Secondo la direttiva, gli Stati membri devono rispettare un periodo di sospensione di tre mesi tra la notifica del progetto di regola tecnica e la sua adozione. L’Italia ha violato le regole procedurali stabilite da questa direttiva adottando la legislazione che recepisce la direttiva sulla plastica monouso durante il periodo di standstill, mentre il dialogo con la Commissione era ancora in corso.

La Commissione ha quindi inviato una lettera di costituzione in mora all’Italia, che ha ora due mesi di tempo per rispondere e colmare le lacune sollevate dalla Commissione. In assenza di una risposta soddisfacente, la Commissione potrebbe decidere di emettere un parere motivato.

Fonte: Public Policy