Lo scopo del Report tecnico sul Servizio Idrico Integrato anni 2016-2023 in Emilia-Romagna è quello di presentare in maniera strutturata i principali dati e le grandezze caratterizzanti l’insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue in Emilia-Romagna.
I tantissimi dati riferiti al SII vengono schematizzati e analizzati attraverso “indicatori” del servizio dal 2016 al 2023; in particolare questi riguardano:
- Infrastrutture del SII. Programmazione e livelli di realizzazione degli interventi;
- Tariffa. costi e ricavi;
- Tariffa all’utenza;
- Indicatori e macro-indicatori di qualità contrattuale (Del. ARERA 655/2015);
- Macro-indicatori di qualità tecnica (Del. ARERA 917/2017);
- Altri dati – ambientali e fisici – sul servizio
- Costi energetici.
Nel rapporto si analizzano le informazione sugli aspetti della “regolazione” di questo complesso sistema pubblico che è il servizio idrico integrato: la descrizione del sistema fisico delle reti e degli impianti, i costi del servizio anche disaggregati in costi operativi, gli investimenti della tariffa, gli investimenti pubblici, la qualità tecnica del servizio, le tariffe, le relazioni con l’utenza e la qualità del rapporto con l’utenza, i dati energetici, la compliance al disegno nazionale della regolazione definito dall’ARERA. Si intende farlo in continuità col precedente Report in modo da costruire una serie storica che consente la ricostruzione nel tempo e quindi l’evoluzione spazio-temporale degli indicatori che in larga parte sono quelli del precedente documento e comunque comprendono naturalmente tutti quelli obbligatori definiti da ARERA.
Il report rappresenta una fonte di dati certa, autorevole e indipendente, sulla base dei quali ogni lettore potrà facilmente farsi un’idea compiuta di come sono stati regolati e gestiti i servizi di acquedotto, fognatura e depurazione nel nostro territorio regionale.
Il valore di questo documento risiede dunque non solo nella restituzione puntuale dei dati, ma nella capacità di offrire una visione complessiva del servizio idrico regionale. Una visione che pone al centro la tutela della risorsa acqua come bene comune essenziale la resilienza del sistema e la sostenibilità riferita anche agli ambiti economico e sociale.
Fonte: Atersir
Ecco i dati salienti del report.
Il Servizio Idrico Integrato in Emilia-Romagna: Bilancio 2016-2023
Il nuovo report curato da ATERSIR fotografa l’evoluzione del Servizio Idrico Integrato (SII) in Emilia-Romagna in un arco temporale di otto anni segnato da sfide cruciali: dal cambiamento climatico all’efficientamento energetico, fino alla gestione delle emergenze. Il documento evidenzia un sistema resiliente, capace di incrementare gli investimenti e migliorare la qualità tecnica a beneficio degli utenti.
1. Programmazione e Investimenti: un trend in forte crescita
Il periodo 2016-2023 ha visto un progressivo e costante aumento delle risorse destinate alle infrastrutture idriche.
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Volume degli investimenti: Nel solo 2023, gli investimenti in Emilia-Romagna hanno superato i 321 milioni di euro, con un incremento di 16 milioni rispetto all’anno precedente.
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Focus degli interventi: La programmazione ha dato priorità agli acquedotti (circa 197 milioni di euro), seguiti dalla fognatura (66 milioni) e dalla depurazione (53 milioni).
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Capacità realizzativa: Il numero di interventi completati nel 2023 ha raggiunto quota 1.491, a testimonianza di una macchina operativa che ha saputo tradurre la pianificazione in opere concrete sul territorio.
2. Le Tariffe: sostenibilità e investimenti
La gestione tariffaria in Emilia-Romagna si conferma orientata all’equilibrio tra la necessità di finanziare il piano degli interventi e la sostenibilità sociale per le famiglie.
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Costo medio: Il costo medio annuo per una “famiglia tipo” nel 2023 è stato di circa 314,30 €.
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Dinamica tariffaria: Sebbene si registri un incremento nel tempo, coerente con il forte aumento degli investimenti pro-capite (passati da una media di 56 €/abitante nel 2021 a stime superiori nel biennio successivo), le tariffe regionali restano competitive se confrontate con il miglioramento degli standard qualitativi garantiti.
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Metodologia ARERA: L’applicazione del Metodo Tariffario Idrico (MTI) ha permesso di correlare direttamente la spesa dell’utenza alla qualità e alla resilienza delle reti.
3. Qualità Tecnica: perdite di rete e continuità del Servizio
I macro-indicatori di qualità tecnica (stabiliti da ARERA) mostrano risultati d’eccellenza che posizionano l’Emilia-Romagna ai vertici nazionali.
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Perdite Idriche (Macro-indicatore M1): La regione si conferma la più virtuosa in Italia. Mentre la media nazionale delle perdite idriche si attesta intorno al 42%, l’Emilia-Romagna ha ridotto tale valore mediamente al 29,99% (dato 2023). Alcuni territori mostrano performance ancora superiori, frutto di massicci investimenti nella distrettualizzazione delle reti e nella ricerca attiva delle perdite.
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Interruzioni del Servizio (Macro-indicatore M2): Gli indicatori sulla continuità del servizio evidenziano un’elevata affidabilità del sistema. Grazie alla manutenzione preventiva e alla digitalizzazione delle reti, la frequenza e la durata delle interruzioni sono rimaste stabilmente entro i parametri di eccellenza, minimizzando i disagi per l’utenza anche durante periodi di stress idrico.
Conclusioni
Il Report 2016-2023 restituisce l’immagine di un comparto industriale solido, dove la cooperazione tra Enti locali, ATERSIR e gestori ha permesso di trasformare le criticità ambientali in opportunità di ammodernamento. La sfida per i prossimi anni sarà mantenere questo ritmo di crescita per garantire una risorsa acqua sempre più protetta e accessibile.
