Decreto Energia, focus sulle audizioni in commissione

PDFStampa

ATTI UE PACCHETTO OMNIBUS AMBIENTE

La Commissione Politiche dell’UE della Camera ha iniziato il 4 marzo l’esame, in sede consultiva, dei seguenti atti dell’UE:

  • proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica i regolamenti (UE) 2023/1542 e (UE) 2024/1244 per quanto riguarda la semplificazione di talune prescrizione e la riduzione degli oneri amministrativi (COM (2025) 981 final);
  • proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che sospende l’applicazione delle norme relative alla designazione del rappresentante autorizzato per la responsabilità estesa del produttore per le batterie e i rifiuti di batterie e per gli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (COM (2025) 982 final);
  • proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che sospende l’applicazione delle norme relative alla designazione dei rappresentanti autorizzati per la responsabilità estesa del produttore per i rifiuti, i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche e i rifiuti di plastica monouso (COM(2025) 983 final);
  • proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio per sveltire le valutazioni ambientali (COM (2025) 984 final);
  • proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 2007/2/CE per quanto riguarda la semplificazione di talune prescrizioni per l’istituzione dell’infrastruttura per l’informazione territoriale nell’Unione (COM (2025) 985 final);
  • proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica le direttive 2008/98/CE, 2010/75/UE, (UE) 2015/2193 e (UE) 2024/1785 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda la semplificazione di alcune prescrizioni e la riduzione degli oneri amministrativi (COM (2025) 986 final). 

E’ previsto un ciclo di audizioni.


D.LGS TUTELA PENALE DELL’AMBIENTE

Nel corso della settimana si è svolta l’audizione di Utilitalia.

La Federazione – hanno spiegato il Direttore generale Annamaria Barrile e Bruno Manzi, coordinatore del Consiglio direttivo Ambiente – accoglie con favore la Direttiva e il DL 116/2025 (“Terra dei Fuochi”), strumenti fondamentali per contrastare la concorrenza sleale nella gestione dei rifiuti.

Affinché il decreto legislativo possa rappresentare anche uno strumento per superare le criticità del DL 116/2025, che rischiano di penalizzare le imprese virtuose, in audizione Utilitalia ha chiesto:

1️⃣Maggiore proporzionalità delle sanzioni, distinguendo tra rifiuti pericolosi e non e tra illeciti sostanziali ed errori formali.

2️⃣Sanzioni amministrative più efficaci contro gli illeciti nel conferimento dei rifiuti urbani.

3️⃣Incentivi volti a promuovere comportamenti collaborativi e di riparazione del danno.

4️⃣ Maggiore chiarezza normativa per assicurare un’interpretazione completa e univoca delle norme.


PDL CNEL CONSORZI DI BONIFICA

Giovedì 5 marzo #Utilitalia è stata convocata dalla VIII Commissione Ambiente della Camera dei deputati per intervenire sulla PdL C. 2708 del CNEL, recante modifiche al decreto legislativo n. 152/2006 in materia di consorzi di gestione e tutela del territorio e delle acque irrigue.

La proposta di legge del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL) è frutto di un percorso condiviso con Utilitalia, Utilitatis, l’Associazione Nazionale delle Bonifiche, delle Irrigazioni e dei Miglioramenti Fondiari e le principali sigle sindacali. L’obiettivo della proposta di legge – hanno spiegato in audizione Tania Tellini e Giulia Chieffo – è affrontare il dissesto idrogeologico, migliorando la manutenzione dei corsi d’acqua e della rete idrografica, tutelando così le infrastrutture e la continuità del servizio idrico integrato.

In particolare, la proposta di legge prevede:

🔹il coordinamento tra soggetti deputati alla gestione e tutela delle Risorse Idriche, tramite il coinvolgimento dell’Autorità di bacino distrettuale competente ma anche degli Enti di governo dell’ambito, affinché possano esprimere un parere preventivo e non vincolante rispetto ai contenuti della convenzione e al rapporto tra le attività rimesse al Consorzio di bonifica e quelle ricomprese nel servizio idrico integrato affidate al gestore;

🔹coerenza economica e controllo, chiarendo il perimetro delle competenze dei vari soggetti, inclusa l’ARPA, e garantendo che le convenzioni non incidano sulle attività e sui costi del servizio idrico integrato, evitando oneri a carico dei gestori.


DECRETO ENERGIA

Questa settimana la X Commissione (Attività produttive) della Camera dei Deputati ha avviato il ciclo di audizioni informali sul Disegno di Legge C. 2809, di conversione del Decreto-legge 20 febbraio 2026, n. 21 (cosiddetto “DL Energia 2026”).

Il provvedimento mira a contrastare i costi energetici strutturalmente più alti in Italia rispetto al resto d’Europa, promuovendo al contempo la decarbonizzazione e l’ammodernamento delle infrastrutture di rete.

Ecco una sintesi dei punti chiave emersi dalle audizioni di Confindustria, ARERA e Gruppo Iren.


1. Confindustria: “Un provvedimento storico, ma serve rapidità”

Confindustria, rappresentata dal delegato per l’energia Aurelio Regina, ha accolto con favore il decreto, definendolo un passo “storico” per la competitività del sistema industriale.

  • Riduzione dei costi: È stato evidenziato come nel 2025 il prezzo medio italiano (115 €/MWh) sia stato quasi il doppio di quello francese (61 €/MWh). Le misure del DL potrebbero portare a un calo della bolletta stimato tra 20 e 30 euro/MWh a regime (dal 2027).

  • Elettrificazione e ETS: L’associazione ha insistito sulla necessità di garantire la piena compensazione dei costi indiretti ETS (Emission Trading System) per evitare la chiusura di asset industriali e favorire il passaggio a processi produttivi elettrificati.

  • Tempi di attuazione: È stata espressa preoccupazione per l’eccessivo rinvio a decreti attuativi. Confindustria chiede certezze normative immediate per permettere alle imprese di pianificare gli investimenti.

2. ARERA: Focus su Bonus Sociale e Semplificazione

L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) si è concentrata sui meccanismi di protezione dei consumatori e sull’impatto tecnico delle nuove norme.

  • Contributo straordinario: Il decreto stanzia 315 milioni di euro per il 2026 per un bonus straordinario (circa 115 euro) destinato ai titolari del bonus sociale elettrico. ARERA dovrà gestire l’erogazione tramite delibera specifica.

  • Oneri di sistema: L’Autorità ha sottolineato l’importanza delle misure di riduzione delle componenti ASOS (oneri per le rinnovabili) nelle bollette, pur avvertendo che la sostenibilità nel lungo periodo dipende dalla capacità del Fondo TESI di coprire le agevolazioni.

  • Saturazione delle reti: ARERA seguirà da vicino la risoluzione della “saturazione virtuale” delle reti, un problema che blocca molti nuovi impianti rinnovabili a causa di prenotazioni di potenza non utilizzate.

Memoria ARERA

3. Gruppo Iren: Reti, Data Center e Sinergia Locale

Il Gruppo Iren ha portato il punto di vista degli operatori industriali e dei distributori locali (DSO).

  • Infrastrutture e Data Center: Iren ha valutato positivamente le disposizioni sull’integrazione dei Data Center nel sistema elettrico. Questi centri, essendo grandi consumatori, devono essere localizzati strategicamente per non destabilizzare la rete e, se possibile, recuperare il calore di scarto per il teleriscaldamento.

  • Risoluzione Saturazione Virtuale: Il Gruppo ha appoggiato la norma che libera capacità di rete occupata da progetti “fantasma”. Questo permetterà a operatori pronti a investire realmente di ottenere le connessioni necessarie in tempi brevi.

  • PPA e Rinnovabili: È stata sottolineata l’importanza dei contratti a lungo termine (PPA – Power Purchase Agreement) per stabilizzare i prezzi per i clienti finali e garantire la redditività degli impianti green.


Sintesi delle criticità comuni

Sebbene il giudizio generale sia positivo, tutti gli auditi hanno segnalato un rischio di “collo di bottiglia” burocratico. La reale efficacia del decreto dipenderà dalla velocità con cui il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e ARERA pubblicheranno i numerosi provvedimenti attuativi necessari per rendere operative le agevolazioni.

Ecco altri contributi.

DL BOLLETTE. MAGI: EMENDAMENTO PER SOSTEGNO FAMIGLIE CON EXTRAGETTITO GAS

  “Il dl Bollette varato dal Governo nasce già superato dalla realtà. Mentre il conflitto in Medio Oriente spinge i prezzi del gas a livelli record, l’Esecutivo sceglie di depotenziare gli strumenti di sostegno alle utenze domestiche delle famiglie, destinando il 90% delle risorse del decreto esclusivamente alle imprese”. Lo dichiara Riccardo Magi, segretario di Più Europa, annunciando un emendamento al provvedimento in discussione. “Il Governo sta vendendo 2,1 miliardi di metri cubi di riserve nazionali di gas per finanziare la manovra, basandosi su stime di prezzo ormai fuori mercato. Per effetto dei prezzi attuali, che oggi quotano oltre 50 euro/MWh a causa delle tensioni internazionali, un valore molto più alto di quello previsto nella relazione tecnica, si genererà un extragettito molto significativo. Con il nostro emendamento- sottolinea Magi- chiediamo che questo ‘tesoretto’ venga vincolato per legge alle utenze domestiche. Vogliamo trasformare il finto sostegno al ceto medio previsto dal Governo – oggi solo su base ‘volontaria’ e privo di fondi certi – in un diritto obbligatorio per tutte le famiglie con Isee fino a 25.000 euro. Se lo Stato otterrà profitti inaspettati dalla vendita del gas a causa della crisi, quel guadagno deve tornare nelle tasche di chi oggi subisce i rincari in bolletta”, conclude. (Agenzia Dire).

 

DL BOLLETTE. COLDIRETTI: CON RIDUZIONE PREZZI MINIMI GARANTITI RISCHIO CHIUSURA IMPIANTI AGRICOLI

  E’ necessario che il decreto in materia energetica, pur nel bilanciamento tra continuità degli incentivi e riduzione degli oneri di sistema, garantisca una tutela concreta delle filiere agricole nazionali del biogas, biometano, bioliquidi e biomasse. E’ quanto ha ribadito Coldiretti nel corso dell’audizione alla X Commissione Attività produttive della Camera dei deputati, sul decreto Bollette (decreto-legge 20 febbraio 2026, numero 21). Proprio in questo momento storico di grande preoccupazione per la situazione geopolitica, in cui la crisi energetica rischia di creare gravi squilibri, il biogas diventa una risorsa strategica su cui puntare. È positivo il segnale di attenzione verso le filiere di generazione bio – ha spiegato in commissione Coldiretti – ma occorre evitare che la riduzione dei Prezzi Minimi Garantiti (Pmg) determini la chiusura di molti impianti agricoli, con effetti negativi su reddito, occupazione e sicurezza energetica dei territori. I Pmg non rappresentano privilegi o sussidi, ma uno strumento essenziale per assicurare la sostenibilità degli impianti di biogas agricolo, la corretta gestione degli effluenti zootecnici e il consolidamento della filiera del biometano, con un impatto marginale sugli oneri generali a fronte di benefici ambientali, economici e sociali rilevanti. Sulla conversione degli impianti da biogas a biometano, Coldiretti conferma il sostegno alla transizione, ma evidenzia che il percorso deve essere realistico e graduale, tenendo conto delle condizioni territoriali, dell’infrastrutturazione di rete e delle caratteristiche tecnologiche degli impianti, senza imporre obblighi automatici che rischiano di compromettere la sostenibilità economica delle aziende. Allo stesso tempo va evitata ogni penalizzazione delle biomasse, in particolare rispetto al ruolo del teleriscaldamento nei territori rurali, che costituisce una leva di sviluppo locale e stabilità energetica. Infine, occorre cautela rispetto a interventi normativi che incidano sulle transazioni tra soggetti privati in materia di garanzie di origine, per non rallentare i processi di decarbonizzazione dell’industria nazionale e non favorire fenomeni di delocalizzazione.

UTILITALIA

Questi i principali elementi evidenziati dal Direttore generale Annamaria Barrile e da Sica Mattia, Direttore del Settore Energia: 🔸Sostegno alle famiglie: la Federazione accoglie positivamente la contribuzione volontaria per i clienti domestici. È però fondamentale garantire la massima chiarezza sui requisiti ISEE, per assicurare trasparenza e non disincentivare il passaggio al mercato libero.

🔸Parità per il teleriscaldamento: è necessario introdurre il bonus sociale anche per questo settore, garantendo parità di trattamento per i clienti domestici in condizione di vulnerabilità economica.

🔸Disposizioni in materia di aliquota IRAP: preoccupa l’aumento dell’aliquota IRAP sulle attività di distribuzione di energia elettrica e gas. Trattandosi di servizi a tariffa regolata da ARERA, un aggravio fiscale non recuperabile rischia di incidere direttamente sui bilanci dei gestori.

🔸 Spinta ai PPA: i Power Purchase Agreement sono fondamentali per la decarbonizzazione. Positivo il supporto pubblico, purché non si sovrapponga alle iniziative già avviate dalle imprese del settore a beneficio dei clienti e della competitività del mercato.

🔸 Oneri sul gas per la produzione elettrica: per evitare distorsioni ed impatti negativi nei confronti dei clienti finali, si rende necessario il supporto degli operatori nella definizione dei dettagli implementativi della misura.

Per ulteriori approfondimenti sul provvedimento

 

Decreto bollette, tante misure senza un piano preciso – Lavoce.info

Un decreto dai presupposti incerti – Lavoce.info


PDL GIORNATA RICICLO CARTA

La Commissione Ambiente della Camera ha concluso il 4 marzo l’esame della pdl recante istituzione della Giornata nazionale del riciclo della carta (AC. 2111  Massimo Milani – FdI).  Il provvedimento è atteso in Aula lunedì.

L’iniziativa mira a istituire ufficialmente la Giornata nazionale del riciclo della carta (proposta per il 14 aprile), con l’obiettivo di sensibilizzare cittadini e imprese sull’economia circolare e valorizzare un settore in cui l’Italia è leader europeo.

Ecco i punti salienti del percorso parlamentare e del contenuto del provvedimento.

 La proposta gode di un sostegno trasversale, poiché il settore del riciclo cellulosico è considerato un’eccellenza nazionale (il tasso di riciclo degli imballaggi in carta in Italia ha già superato con largo anticipo gli obiettivi UE al 2030).

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha espresso parere favorevole, sottolineando come la giornata possa diventare un volano per l’educazione ambientale nelle scuole.

2. Obiettivi e contenuti della PdL

  • Sensibilizzazione: Promuovere il corretto conferimento della carta e del cartone per migliorare non solo la quantità, ma soprattutto la qualità della raccolta differenziata.

  • Sostegno alla filiera: Celebrare il lavoro di Comieco, delle aziende di gestione dei rifiuti e delle cartiere, che insieme trasformano il rifiuto in “materia prima seconda”.

  • Iniziative previste: Il testo prevede che, in occasione della Giornata, lo Stato, le Regioni e i Comuni possano promuovere cerimonie, convegni e incontri, in particolare negli istituti scolastici di ogni ordine e grado.

3. Aspetti finanziari (Clausola di invarianza)

  • Un punto cruciale del dibattito parlamentare riguarda l’invarianza finanziaria: la legge stabilisce che l’istituzione della Giornata non deve comportare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

  • Le attività celebrative dovranno quindi essere realizzate con le risorse umane e strumentali già disponibili o attraverso il contributo di enti privati e consorzi di filiera (come il citato Comieco).


QUESTION TIME/INTERROGAZIONI

ENERGIA. URSO: STOCCAGGI ITALIA AL 50%, I PIÙ ALTI IN EUROPA

  “Sul piano dell’approvvigionamento energetico, l’Italia è in migliore condizione di altri Paesi. Sugli stoccaggi siamo al livello elevato, oltre il 50%, il più alto livello in Europa”. Lo spiega il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, rispondendo al Questione time alla Camera.  (Agenzia Dire)

  ENERGIA. URSO: NOSTRE PROPOSTE AL PROSSIMO CONSIGLIO EUROPEO

  “L’Italia ha sostenuto con tempestività, già prima dell’attuale crisi in Medio Oriente, che l’Unione Europea realizzasse acquisti cumulativi di energia, ma non siamo stati ascoltati. Abbiamo anche chiesto il mercato unico dell’energia e la revisione sostanziale del meccanismo degli ETS. Poco fa ci è stato comunicato che la riforma da noi sollecitata è stata posta all’agenda del prossimo Consiglio europeo”. Lo spiega il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, rispondendo al Questione time alla Camera. (Agenzia Dire).

Rassegna stampa parlamentare a cura di MF