Si è aperta all’insegna del confronto strategico la 19ª edizione di KEY – The Energy Transition Expo a Rimini, il palcoscenico europeo di riferimento per l’energia rinnovabile e la transizione ecologica.
Confservizi Emilia-Romagna, con il presidente Gianni Bessi, è presente in questi giorni alla fiera per ribadire il proprio ruolo di coordinamento e supporto alle aziende associate impegnate nel raggiungimento degli sfidanti obiettivi di decarbonizzazione.
Il Presidente di Confservizi E-R ha dunque visitato i principali spazi espositivi, incontrando i vertici delle realtà che stanno trasformando il volto energetico della regione. Nel corso della giornata inaugurale, Bessi si è confrontato con il Presidente del Gruppo Hera, Cristian Fabbri, visitando lo stand della multiutility dedicato alle soluzioni d’avanguardia per la decarbonizzazione e l’economia circolare.
Il dialogo è proseguito con le istituzioni regionali, rappresentate dall’Assessora alle Politiche Ambientali Irene Priolo, e con il mondo dei comuni, attraverso il Responsabile Area Energia e Ambiente di ANCI Emilia-Romagna, Alessandro Rossi. Particolare attenzione è stata dedicata anche alle iniziative presso lo stand della Regione Emilia Romagna dedicate al nuovo Piano energetico regionale in fase di elaborazione.
Verso un modello energetico “democratizzato”
Il cuore del dibattito a Rimini è stato appunto il nuovo Piano Energetico Regionale (PER), uno strumento che mira a trasformare la neutralità carbonica in un volano di sviluppo economico. Come sottolineato dal Presidente della Regione Michele de Pascale, l’obiettivo è costruire un modello energetico “democratizzato”: un sistema dove la produzione di energia pulita non sia solo un vincolo ambientale, ma un’opportunità di coesione sociale e competitività per le imprese.
“La presenza di Confservizi a questa fiera” – ha dichiarato il Presidente Gianni Bessi (nella foto di copertina insieme all’ing. Claudia Romano responsabile Energia ed Economia Verde della Regione) – “testimonia la vitalità delle nostre aziende associate, che sono il braccio operativo della transizione. Incontrare partner come il Gruppo Hera, le altre nostre associate e confrontarsi costantemente con la Regione e ANCI ci permette di allineare le strategie industriali alle esigenze del territorio. La transizione energetica non si fa da soli: servono reti forti, investimenti certi e una visione comune che metta al centro i cittadini e i servizi pubblici.”
Le sfide per il futuro
Tra i temi toccati durante gli incontri istituzionali, spiccano le strategie per accelerare la diffusione delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), l’efficientamento delle reti e lo sviluppo di nuove filiere legate all’idrogeno e al biometano.
Confservizi Emilia-Romagna continuerà a monitorare l’evoluzione del Piano Energetico Regionale, garantendo che le istanze delle aziende dei servizi idrici, ambientali ed energetici siano integrate in un percorso di crescita che sia, al contempo, tecnicamente solido e socialmente equo.
Red/MF

