COMMISSIONE UE
La Commissione europea ha approvato un regime italiano di aiuti di Stato da 23 miliardi di euro a sostegno della produzione di elettricità da fonti rinnovabili, in linea con gli obiettivi del Patto per l’industria pulita. L’aiuto assumerà la forma di pagamenti variabili nell’ambito di contratti bidirezionali per differenza (CfD), che prevedono un premio per ogni kiloWattora di elettricità prodotto e immesso nella rete, basato su un cosiddetto prezzo di esercizio. Se i prezzi di mercato dell’elettricità sono inferiori al prezzo di esercizio, lo Stato paga la differenza. Se invece sono superiori, le imprese restituiscono la differenza. I CfD avranno una durata di 20 anni. La Commissione ha constatato che il regime italiano soddisfa le condizioni del CISAF (sezioni 3 e 4.1.2). Ha inoltre concluso che la misura è necessaria, appropriata e proporzionata per accelerare la transizione verde e facilitare lo sviluppo di determinate attività economiche. La misura contribuirà alla transizione verso un’economia a zero emissioni nette e al raggiungimento dell’obiettivo europeo in materia di energie rinnovabili fissato per il 2030. Il regime è stato approvato nell’ambito della disciplina per gli aiuti di Stato a sostegno del patto per l’industria pulita (CISAF), adottata dalla Commissione il 25 giugno 2025. “Con questo regime da 23 miliardi di euro, l’Italia sosterrà la produzione di elettricità rinnovabile da varie tecnologie, come l’eolico onshore, il solare o l’idroelettrico, per raggiungere gli obiettivi del Patto per l’industria pulita- dice la vicepresidente esecutiva per la Transizione pulita, giusta e competitiva, Teresa Ribera- Il regime aiuterà inoltre l’Italia a ridurre la dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili e ad aumentare la quota di energia rinnovabile”. (Agenzia Dire)
La Commissione pubblica un codice di buone pratiche sulla marcatura e l’etichettatura dei contenuti generati dall’IA
Mercoledì 10 giugno la Commissione europea ha pubblicato il codice di buone pratiche definitivo sulla marcatura e l’etichettatura dei contenuti generati dall’IA.
La Commissione pubblica il codice di condotta per la tracciabilità dei contenuti generati da IA
Green deal
La Commissione dibatte del futuro dell’ETS – Mercoledì 10 giugno il collegio dei commissari ha tenuto un dibattito di orientamento sulla possibile revisione del sistema di scambio delle quote di emissione (ETS), in vista della proposta che la Commissione deve presentare il 15 luglio. Gli aggiustamenti promessi finora da Ursula von der Leyen non soddisfano l’Italia, la Polonia e gran parte dei paesi dell’Europa centrale e orientale, che continuano a chiedere una sospensione dell’ETS, o almeno la concessione di più quote gratuite per le industrie energivore. Ieri una delegazione degli industriali italiani era a Bruxelles per fare pressioni sulla Commissione, portando con sé uno studio dell’Università Milano-Bicocca secondo il quale la riduzione delle emissioni nella manifattura è stata quasi esclusivamente dovuta a chiusure e cali di produzione. Lo studio dovrebbe mettere in discussione l’efficacia dell’ETS come incentivo alla decarbonizzazione. “È un grido d’allarme, siamo all’ultima chiamata. Se non si rimettono le mani sul sistema ETS non lo faremo più e fra dieci anni ci sarà poco su cui rimettere le mani”, ha detto Aurelio Regina, vicepresidente per l’Energia di Confindustria. Ma dentro il collegio presieduto da von der Leyen, la vicepresidente responsabile, Teresa Ribera, e il commissario all’Energia, Dan Jorgensen sono determinati a salvare il sistema ETS. (Mattinale Europeo).
La Commissione approva il piano sociale per il clima della Lituania da 884 milioni di euro per sostenere le famiglie vulnerabili e le piccole imprese nella transizione pulita
La Commissione europea ha approvato il piano sociale per il clima della Lituania, il secondo piano nazionale approvato nell’ambito del nuovo Fondo sociale per il clima, che utilizza le entrate derivanti dalla fissazione del prezzo del carbonio per garantire una transizione pulita equa e inclusiva per le comunità e le imprese vulnerabili.
La Commissione approva un programma di aiuti statali austriaco da 100 milioni di euro per sostenere la capacità produttiva di tecnologie pulite
La Commissione Europea ha approvato un programma austriaco da 100 milioni di euro per sostenere la capacità produttiva di tecnologie pulite (‘cleantech’), in linea con gli obiettivi dell’Accordo per l’Industria Pulita. Questa misura contribuirà alla transizione verso un’economia a zero emissioni nette. Il programma è stato approvato secondo il Clean Industrial Deal State Aid Framework (CISAF) adottato dalla Commissione il 25 giugno 2025.
CONSIGLIO UE
Principali risultati del 8 giugno
Consiglio dei Trasporti, Telecomunicazioni ed Energia (Trasporti) – Consilium
Agenda – Consiglio europeo, 18-19 giugno 2026
I leader dell’UE discuteranno di Ucraina, Medio Oriente, prossimo quadro finanziario pluriennale, sfide economiche globali, difesa e sicurezza europee, migrazione, droghe illecite e altri punti.
LE ALTRE NOTIZIE/RASSEGNA STAMPA WEB
Economia e guerra
I saggi della zona euro contestano la Commissione sulla clausola per l’energia — L’European Fiscal Board, il gruppo di economisti che valuta come la Commissione applica le regole del Patto di Stabilità e Crescita, il 10 giugno ha criticato aspramente la scelta di concedere maggiore flessibilità agli Stati membri per rispondere alla crisi dei prezzi dell’energia. La proposta presentata il 3 giugno di estendere alle misure di sostegno al settore energetico la portata delle clausole di salvaguardia nazionali destinate alla difesa — secondo l’European Fiscal Board — invia un segnale sbagliato. La Commissione di Ursula von der Leyen è accusata di “offrire esenzioni ogniqualvolta vi siano pressioni politiche per aumentare determinate categorie di spesa.” L’European Fiscal Board teme che la nuova flessibilità, una volta concessa, venga applicata ben oltre quanto strettamente necessario, ripetendo gli errori della crisi energetica del 2022-2023, quando il sostegno generalizzato e indiscriminato persistette a lungo anche dopo la normalizzazione dei prezzi dell’energia. “Lo shock energetico è reale, ma richiede una trasformazione, non uno stimolo”, ha spiegato Pieter Hasekamp, il presidente dell’European Fiscal Board.
Ma l’Eurogruppo benedice la flessibilità sul deficit per l’energia — Non solo la Commissione, ma anche l’Eurogruppo si prepara a cambiare idea sull’utilizzo della clausola di salvaguardia nazionale per la difesa anche per misure contro la crisi energetica. I ministri delle Finanze della zona euro giovedì 11 giugno a Lussemburgo daranno la loro benedizione alla proposta della Commissione di usare la clausola per concedere fino allo 0,3 per cento di Pil di deficit in più l’anno per rafforzare la resilienza energetica. Il clima è nettamente cambiato rispetto a maggio, quando l’Eurogruppo aveva bocciato la richiesta dell’Italia. “La Commissione è stata abbastanza intelligente. Ha trovato un buon equilibrio nel proporre un’estensione limitata della clausola di salvaguardia nazionale, che non mina la sostenibilità fiscale e allo stesso tempo incentiva la decarbonizzazione e il rafforzamento della resilienza energetica”, ci ha detto una fonte dell’Eurogruppo. “Quello che la Commissione sta suggerendo è qualcosa di molto diverso” rispetto alla richiesta dell’Italia per finanziare il taglio delle accise sui carburanti e i crediti di imposta per alcune imprese, ha aggiunto la fonte: “La grande maggioranza delle misure che i governi hanno adottato finora non sono eleggibili per la clausola di salvaguardia.” (Mattinale Europeo)
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Rinnovabili, cosa farà l’Italia con gli aiuti di stato approvati dalla Commissione – Startmag
