Rafforzare in modo stabile e strutturato la collaborazione tra Comuni e gestori dei servizi pubblici locali per affrontare le sfide della transizione ecologica, energetica e digitale e sostenere gli investimenti strategici per i territori. È questo l’obiettivo del Protocollo d’intesa sottoscritto da Confservizi Emilia-Romagna e Anci Emilia-Romagna, sottoscritto giovedì 15 ottobre nella sede di Confservizi ER a Bologna.
L’accordo si fonda sulla valorizzazione del modello emiliano-romagnolo dei servizi pubblici locali, caratterizzato dalla collaborazione tra istituzioni e imprese di gestione, dalla programmazione condivisa, dalla capacità di realizzare investimenti infrastrutturali e da gestioni industriali in grado di coniugare efficienza, qualità dei servizi e coesione territoriale.
Il Protocollo punta a rafforzare il confronto e la cooperazione tra Comuni e gestori sui temi strategici per il futuro della regione: infrastrutture, servizio idrico integrato, economia circolare, energia, digitalizzazione, resilienza climatica e sviluppo sostenibile.
Particolare attenzione sarà dedicata ai principali strumenti di pianificazione regionale, tra cui il Piano regionale di tutela delle acque, il Piano regionale dei rifiuti e dell’economia circolare, il Piano energetico regionale e la Legge urbanistica regionale, con l’obiettivo di favorire percorsi condivisi di analisi, proposta e collaborazione istituzionale.
«Questo Protocollo rappresenta un passo fondamentale per fare sistema e dare risposte concrete ai bisogni dei nostri territori» spiega Marco Panieri, presidente di Anci Emilia-Romagna. «I Comuni rappresentano il primo presidio di prossimità per i cittadini e si trovano oggi in prima linea nell’affrontare sfide complesse, a partire dalla transizione ecologica, energetica e digitale. Attraverso questa alleanza strategica con i gestori dei servizi pubblici, valorizziamo il modello emiliano-romagnolo basato sulla stretta collaborazione istituzionale e sulla programmazione condivisa. Si tratta di un metodo di lavoro essenziale per sostenere gli investimenti infrastrutturali necessari, garantendo al contempo efficienza, alta qualità dei servizi e coesione per tutte le nostre comunità.»
«Con questo Protocollo rafforziamo uno dei punti di forza dell’Emilia-Romagna: la capacità di fare sistema tra enti locali e imprese dei servizi pubblici», dichiara Gianni Bessi, presidente di Confservizi Emilia-Romagna. «Di fronte alle grandi sfide della transizione energetica, ambientale e digitale, è fondamentale consolidare una collaborazione stabile che sappia sostenere investimenti, innovazione e qualità dei servizi a beneficio delle comunità locali.»
Il Protocollo avrà una durata triennale e prevede l’organizzazione di incontri periodici, iniziative formative, momenti di approfondimento e la predisposizione congiunta di analisi e proposte sui temi di interesse comune.


