Venti milioni di euro di investimento, di cui 12 finanziati dal PNRR attraverso ATERSIR, quale Ente di governo d’ambito operativo per la Regione Emilia-Romagna. È il più importante intervento nel settore dei rifiuti in Emilia-Romagna sostenuto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Un impianto unico in Italia, dotato di tecnologie tra le più avanzate al mondo, per recuperare e dare nuova vita ai materiali contenuti nei rifiuti ingombranti, negli pneumatici fuori uso e nelle plastiche rigide.
L’impianto è stato inaugurato sabato 3 ottobre con una mattinata aperta alla cittadinanza.
TECNOLOGIA DI SELEZIONE E VOLUMI DI RECUPERO
Il nuovo sistema utilizza robot antropomorfi, riconoscimento ottico e tecnologie automatizzate di selezione in grado di individuare e separare con grande precisione i diversi materiali presenti nei rifiuti. Una tecnologia che permetterà di aumentare in modo significativo il recupero di materia e di ridurre la quota destinata a incenerimento e discarica.
La capacità complessiva sarà di 33.000 tonnellate all’anno, con circa 7.000 tonnellate di pneumatici fuori uso e 5.000 tonnellate di plastiche rigide. Per quanto riguarda i rifiuti ingombranti, il recupero di materia potrà passare dall’attuale 5 per cento fino a circa il 20 per cento del totale conferito.
Uno dei settori più innovativi riguarda il trattamento degli pneumatici. Dalla separazione di acciaio armonico, fibre tessili e gomma sarà possibile ottenere granulo e polverino da utilizzare come nuove materie prime per asfalti, pavimentazioni sportive, piste di atletica, arredi urbani e numerosi altri prodotti.
Fonte: Atersir
