SMOG. RINVIO STOP EURO 5, AVVIATO ALLA CAMERA ITER CONVERSIONE DECRETO IN LEGGE
“Mercoledì 7 ottobre nelle commissioni riunite Ambiente e Trasporti della Camera abbiamo avviato l’iter per la conversione in legge del decreto sui diesel Euro 5. Il provvedimento rinvia al 1 ottobre 2027 il termine per l’introduzione delle limitazioni strutturali alla circolazione nel Bacino Padano. Una misura importante che interessa oltre 1,2 milioni di autoveicoli Euro 5 nelle quattro Regioni coinvolte. Non possiamo chiedere a una famiglia che fa fatica ad arrivare a fine mese di sostenere anche il costo di cambiare automobile. La transizione ecologica è necessaria, ma deve essere sostenibile anche per chi ha meno possibilità economiche e non può essere pagata proprio da chi è più fragile. Proseguiamo una battaglia di buon senso già portata avanti lo scorso anno, con l’obiettivo di coniugare la tutela dell’ambiente con quella sociale ed economica”. Così Fabio Raimondo, deputato di Fratelli d’Italia e relatore del provvedimento. (Agenzia Dire).
DDL GIORNATA RICICLO CARTA
L’Aula del Senato ha approvato il 6 ottobre, definitivamente, il ddl recante istituzione della Giornata nazionale del riciclo della carta (AS. 1833, approvato dalla Camera).
LEGGE ELETTORALE
La riforma elettorale è legge. Con 227 voti favorevoli, 164 contrari e nessun astenuto, l’Aula della Camera ha dato il via libera definitivo allo Stabilicum, in terza lettura. Il centrodestra tiene alla prova del voto segreto dopo qualche brivido della vigilia e accoglie con applausi l’approvazione che arriva intorno all’ora di pranzo, mentre la minoranza protesta a Montecitorio esponendo vari cartelli con su scritto “No all’imbroglio”, “Legge truffa”, “Con Meloni – sanità e + armi”.
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, si dice “soddisfatta” prima sui social e poi parlando con i cronisti ad Ascoli Piceno nel pomeriggio. “Quando gli italiani torneranno a votare potranno scegliere tutto: il partito, la coalizione, il programma, il candidato premier e il proprio parlamentare”, scrive la premier. Che pone l’accento sul fatto che “governi stabili e maggiore partecipazione significano più continuità”. Meloni, quindi, assicura: “A chi sperava di vedere il centrodestra diviso, oggi rispondiamo con i fatti: siamo uniti, compatti e determinati a portare avanti gli impegni presi con i cittadini. Avanti così”. Dal canto suo, il vicepremier e segretario di Forza Italia, Antonio Tajani, osserva: “Mi pare che la maggioranza è più che solida, continuerà a governare, ci candidiamo a governare per i prossimi cinque anni”. E, alla domanda se si tratti di una vittoria per la maggioranza, risponde: “Era tutto previsto, che avremmo fatto la legge elettorale e non ci sarebbero stati franchi tiratori”.
Le opposizioni, pronte a dare battaglia alla Consulta, non risparmiano critiche alla maggioranza. “Una classe politica che teme gli elettori non merita la loro fiducia, siete terrorizzati dal voto, abbiate il coraggio di presentarvi alle elezioni con il vero slogan: prima le poltrone”, sbotta la segretaria del Pd, Elly Schlein. Che attacca: “Posso capire l’imbarazzo, oggi vi fanno votare la norma che avete affossato il 14 luglio. Hanno dovuto mettere la fiducia per farvela votare? Cosa è cambiato da allora? La paura. Ci tenete inchiodati da cinque mesi a parlare di legge elettorale”. E ancora: “Cambiatevi pure la legge elettorale da soli tanto noi come alleanza progressista saremo in grado di vincere con qualunque legge elettorale”. Il presidente del M5S, Giuseppe Conte, fa ricorso all’ironia per attaccare la premier: “Giorgia Meloni con la sua faccia tosta non ci stupisce quasi più. Manca solo indicare che il premio di maggioranza va a una premier con gli occhi chiari”. Lo fa dopo aver parlato di “una legge scritta guardando ai sondaggi” e di “psicosi Vannacci”.
Va all’affondo anche Nicola Fratoianni di Avs: “Giorgia Meloni a colpi di maggioranza cambia la legge elettorale a pochi mesi dal voto. È uno scandalo assoluto, e lo fa per tentare di rimanere al potere”. E il co-leader rossoverde Angelo Bonelli mette a verbale che per far passare la legge elettorale “la maggioranza ha dovuto mettere ben tre volte la fiducia, una cosa abbastanza umiliante per loro. Vedremo cosa dirà la Corte costituzionale, per noi questa legge è palesemente incostituzionale”. Per il segretario di +Europa, Riccardo Magi, che annuncia la sospensione dello sciopero della fame e fa appello al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, “oggi si passa dal terreno della lotta politica a quella giudiziaria con i ricorsi ai tribunali e quindi alla Corte Costituzionale”. (Nomos)
Per approfondire:
In cosa consiste la legge elettorale: tutte le novità – Policy Maker
AMBIENTE. PICHETTO: SU RIPRISTINO NATURA PERCORSO CONFRONTO NON ESAURITO
1.730 CONTRIBUTI ARRIVATI, PROSEGUONO INTERLOCUZIONI (DIRE) Roma, 8 ott. – “La bozza del Piano nazionale di ripristino della Natura è stata trasmessa alla Commissione europea lo scorso 25 settembre”. Nell’ambito della consultazione pubblica sulla proposta di studio finalizzata alla predisposizione della bozza di Piano “sono pervenuti complessivamente circa 1.730 contributi. I ministeri competenti e i soggetti attuatori stanno procedendo al loro esame, con il supporto di ISPRA e di CREA, al fine di valutarne l’eventuale recepimento”. Lo dice il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto, rispondendo in Aula al Senato nel corso del Question time. Il testo trasmesso alla Commissione europea “recepisce solo una parte dei contributi raccolti e non è stato ancora possibile pubblicare il rapporto conclusivo della consultazione”, dice Pichetto, vista “la corrente prosecuzione dell’attività di esame, nel pieno rispetto delle prerogative e dell’autonomia decisionale attribuite ai soggetti attuatori. Le ulteriori proposte eventualmente ritenute ammissibili saranno comunque integrate successivamente. È altresì in fase di completamento il rapporto dettagliato sugli esiti della consultazione, che illustrerà le valutazioni effettuate e le determinazioni assunte. Il confronto con ANCI, in qualità di rappresentante dei Comuni, individuati quali soggetti attuatori, ha effettivamente contribuito a un aggiustamento delle misure contenute nella bozza di Piano, per garantirne la concreta applicabilità e la coerenza con il quadro normativo di riferimento”. Il percorso di confronto “non è comunque da considerarsi esaurito: proseguiranno infatti periodiche interlocuzioni con i portatori di interesse, con i soggetti attuatori e con la Commissione europea, al fine di accompagnare il perfezionamento condiviso del Piano e assicurarne la più efficace attuazione, anche con specifico riguardo agli obiettivi previsti per gli ecosistemi urbani”, conclude il ministro.
ENERGIA. PICHETTO: NO A PREZZI NEGATIVI IN BILANCIAMENTO E RIDISPACCIAMENTO
C’È RISCHIO DI MAGGIORI COSTI COMPLESSIVI DEL SISTEMA (DIRE) Roma, 8 ott. – Nel Mercato del Giorno Prima (MGP) e nel Mercato Infragiornaliero (MI), “gli operatori possono già presentare offerte a prezzo negativo, entro limiti tecnici minimi e massimi stabiliti, in coerenza con la normativa unionale”. Dai dati forniti dal GME, nel primo semestre 2026, “si registra la presenza di volumi offerti in vendita a prezzi negativi su entrambi i mercati citati, con una quota più elevata sul mercato del giorno prima (9,6%) e più contenuta su quello infragiornaliero (2,5%)”. La disciplina del mercato per il bilanciamento (MB) e il ridispacciamento (MSD) “è però differente”. Il Testo integrato di riferimento “prevede che i prezzi unitari indicati nelle offerte non possano essere negativi”. Tale tipologia di mercato, “caratterizzato da una minore pressione concorrenziale, non tratta la mera compravendita di energia, ma è atto a garantire la sicurezza del sistema elettrico e il costante equilibrio tra immissione e prelievi”. L’introduzione di prezzi negativi su tali mercati “potrebbe incidere sulle strategie di offerta degli operatori, con il rischio di maggiori costi complessivi del sistema”. Lo dice il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto, rispondendo in Aula al Senato nel corso del Question time. “Poiché il prezzo si forma dall’incontro tra domanda e offerta, secondo le regole di mercato, e nel rispetto dei limiti di transito tra le diverse zone, la presenza di condizioni che consentono offerte negative nei mercati dell’energia non determina automaticamente la formazione dei prezzi negativi”, dice Pichetto. “Si ritiene invece che il persistente gap di costo con gli altri mercati europei sia da ricercare nella significativa marginalità della generazione a gas, che fissa il prezzo all’ingrosso italiano nella maggior parte delle ore”, conclude il titolare del MASE.
ENERGIA. CASE GREEN, PICHETTO: IMPORTANTE CHANCE FLESSIBILITÀ BILANCIO
SI CONSIDERI ANCHE EFFICIENZA, AUSPICHIAMO INTERLOCUZIONE COSTRUTTIVA E RAPIDA (DIRE) Roma, 8 ott. – Nel più ampio percorso di adeguamento dell’ordinamento nazionale agli obiettivi in materia di efficienza energetica e decarbonizzazione del patrimonio edilizio, tenendo presente la ditrettiva Case green’, “al quale stanno contribuendo altre misure fondamentali come il Piano sociale per il clima, il Piano Casa e la Misura per l’efficientamento dell’edilizia residenziale pubblica nell’ambito del PNRR”, ora “si inserisce l’importante opportunità della flessibilità di bilancio contrattata con l’Unione europea per le spese in materia energetica, da orientare non solo verso un incremento della produzione rinnovabile del nostro Paese, ma anche verso una riduzione dei consumi energetici mediante appositi strumenti di efficientamento che potrebbero riguardare, ad esempio, gli edifici e le strutture delle pubbliche amministrazioni, del Servizio sanitario nazionale, gli edifici scolastici e universitari”. Lo dice il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto, rispondendo in Aula al Senato nel corso del Question time. “A tal proposito auspichiamo un’interlocuzione costruttiva e rapida con le strutture della Commissione per attuare una flessibilità che consideriamo essenziale per dare respiro alle famiglie ed imprese sui prezzi dell’energia”, rileva Pichetto.
ENERGIA. CASE GREEN, PICHETTO: TRASMESSA BOZZA PER L. DELEGAZIONE EUROPEA
IN CORSO INTERLOCUZIONI CON LE ALTRE AMMINISTRAZIONI COINVOLTE (DIRE) Roma, 8 ott. – L’adozione del decreto legislativo di recepimento della direttiva nota come ‘Case green’ “è subordinata all’approvazione della Legge di delegazione europea, che definisce e riporta i criteri direttivi a cui il Governo dovrà attenersi nella predisposizione dei decreti legislativi di recepimento”. Il ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica “ha già trasmesso la bozza di norma che reca i principi e i criteri direttivi per il recepimento della direttiva nell’ambito della legge di delegazione europea 2026, attualmente in fase di discussione in questo ramo del Parlamento”. Lo dice il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto, rispondendo in Aula al Senato nel corso del Question time. Contemporaneamente, il MASE “sta svolgendo le attività istruttorie e gli approfondimenti tecnici necessari alla predisposizione dello schema di decreto legislativo di recepimento”, aggiunge Pichetto, “inoltre, sono in corso interlocuzioni con le altre Amministrazioni coinvolte nell’attuazione della direttiva, al fine di definire il quadro programmatorio necessario a garantire una corretta ed efficace implementazione delle nuove disposizioni europee e dei connessi strumenti attuativi”.
DAL GOVERNO
L’Italia incassa l’ok dalla Commissione Ue sulla clausola salvaguardia
L’Italia incassa il sì da parte della Commissione Ue alla richiesta di attivare la clausola di salvaguardia nazionale che consente flessibilità su energia e difesa. Ad annunciare il successo del Governo Meloni è il portavoce dell’esecutivo comunitario, Balazs Ujvari, durante il briefing quotidiano con la stampa. Ora il dossier passerà al Consiglio Ue per l’ok finale entro un mese. La domanda era stata avanzata da Roma, 19° Stato membro a richiedere l’attivazione della clausola, a settembre e la valutazione della Commissione ha concluso che “l’attivazione della clausola non mette in pericolo la sostenibilità fiscale a medio termine nel caso dell’Italia. In altre parole, la nostra valutazione è positiva”.
L’esecutivo festeggia il risultato, con il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, secondo cui “l’importante opportunità della flessibilità di bilancio contrattata con l’Ue per le spese in materia energetica” è “da orientare non solo verso un incremento della produzione rinnovabile del nostro Paese, ma anche verso una riduzione dei consumi energetici mediante appositi strumenti di efficientamento che potrebbero riguardare, ad esempio, gli edifici e le strutture delle pubbliche amministrazioni, del SSN, gli edifici scolastici e universitari”. Il ministro per gli Affari europei, Tommaso Foti, sottolinea come “l’Europa riconosce le ragioni dell’Italia” e parla di un “passaggio politico cruciale” che conferma come “questo Governo abbia saputo portare a Bruxelles le priorità nazionali con chiarezza e autorevolezza”. Foti torna poi sull’impatto “determinante dell’inflazione” sui bilanci nazionali, tema su cui anche la premier Giorgia Meloni aveva insistito mercoledì durante il Med9 a Spalato.
All’Italia, però, il successo non basta. E chiede ulteriore flessibilità. A frenare è il Commissario Ue all’Economia, Valdis Dombrovskis, secondo cui “non possiamo introdurre continuamente nuove flessibilità di bilancio”. Nonostante questo, “esamineremo più approfonditamente” la richiesta dell’Italia, aggiunge il Commissario, che afferma di avere parlato in giornata con il ministro Giancarlo Giorgetti, proprio per discutere della situazione. “Alla commissione” replica il ministro dell’Economia “abbiamo chiesto un’ulteriore riflessione sulla questione al fine di una corretta interpretazione dei fattori rilevanti per il rispetto dell’attuale patto di stabilità. Siamo fiduciosi che le buone ragioni tecniche potranno, con gli opportuni approfondimenti e le adeguate forme, trovare la corretta interpretazione delle regole anche all’interno della clausola energia già approvata con decisioni coerenti con la sostenibilità della finanza pubblica”. Il tema della flessibilità è stato, ovviamente, anche al centro dell’Eurogruppo che si è svolto ieri in Lussemburgo. Nessuna decisione è stata presa, ma diversi Paesi hanno espresso le loro perplessità sulle continue richieste di flessibilità che potrebbero minare il quadro normativo europeo. (Nomos)
NUCLEARE. MIMIT-MASE; AL VIA RACCOLTA MANIFESTAZIONI INTERESSE SU IPCEI
URSO E PICHETTO: STRATEGICO PER SICUREZZA E COMPETITIVITÀ, PROGETTI ENTRO 3/12 (DIRE) Roma, 6 ott. – Al via la raccolta per le manifestazioni di interesse delle imprese italiane che intendono partecipare all’IPCEI INT – Innovative Nuclear Technologies, il progetto di comune interesse europeo dedicato allo sviluppo delle tecnologie nucleari innovative. L’iniziativa, promossa congiuntamente dal ministero delle Imprese e del Made in Italy e dal ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, “punta a rafforzare il ruolo dell’Italia nello sviluppo delle tecnologie nucleari di nuova generazione e nelle filiere tecnologiche e industriali strategiche per il futuro dell’Europa”, si legge in una nota. Il bando pubblicato dal MIMIT fissa al 3 dicembre 2026 il termine per la presentazione delle manifestazioni di interesse. “Il nucleare rappresenta una scelta strategica per far tornare l’Italia al futuro. Insieme alle rinnovabili, può contribuire a costruire un mix energetico più sicuro e competitivo. Una prospettiva che trova ora concreto riscontro nel ddl delega sul nucleare sostenibile, appena approvato dal Parlamento, decisivo per attrarre investimenti, sviluppare nuove tecnologie e rafforzare la capacità industriale del Paese”, dice il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, “con l’IPCEI sulle tecnologie nucleari innovative puntiamo a portare il nostro sistema produttivo al centro della nuova stagione energetica europea”. “L’avvio dell’IPCEI Nucleare si inserisce nel percorso avviato dal Governo per definire il quadro necessario allo sviluppo dell’energia nucleare in Italia”, aggiunge il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto. “L’iniziativa consentirà di valorizzare progetti italiani ad alto contenuto innovativo e con concrete prospettive industriali, mettendo in rete imprese, ricerca e competenze tecnologiche e favorendo lo sviluppo di filiere europee nel settore. Il progetto offrirà, al contempo, un’opportunità per consolidare il patrimonio e le competenze industriali, scientifiche e tecnologiche nazionali in una filiera di rilevanza strategica a livello europeo”, prosegue Pichetto. Il MIMIT pubblicherà sul proprio sito tutte le informazioni e gestirà il processo di selezione delle proposte progettuali italiane, nelle varie fasi, sino alla formale notifica alla Commissione europea.
Il governo prende tempo sula questioni carburanti in attesa dell’Ecofin
A fare la sintesi del mancato rinnovo dello sconto fiscale sul gasolio attraverso le accise mobili sono consumatori e le opposizioni, pronti a puntare il dito sui nuovi aumenti dei prezzi del diesel. Ma per il governo la scelta potrebbe non essere definitiva: “Ci stiamo ragionando, non c’è una decisione, vediamo, ci stiamo lavorando”, fa sapere il viceministro all’Economia Maurizio Leo. Anche a Palazzo Chigi si segue con attenzione il dossier con l’obiettivo di trovare le necessarie coperture per consentire un rinnovo dello sconto fiscale; operazione non semplice, si rimarca in attesa di risposte da parte dell’Ue sui quesiti posti da Roma sul tema inflazione. Una delle strade per trovare in tempi rapidi le necessarie coperture, tra le diverse ipotesi che si stanno valutando, sarebbe anche quella di intervenire sulla tassazione indiretta che riguarda altri prodotti. Intanto, l’attenzione è rivolta tutta a domani e venerdì, quando si riuniranno Eurogruppo ed Ecofin.
Ufficialmente, come sottolineato da fonti diplomatiche di Bruxelles, il dossier inflazione sollevato dalla premier Giorgia Meloni nella lettera inviata la scorsa settimana a Ursula von der Leyen non è all’ordine del giorno. Il Consiglio Ue prenderà “nella dovuta considerazione” le richieste italiane, ma non immediatamente, hanno lasciato intendere, sottolineando che ci sarà invece un confronto sugli extraprofitti energetici. Il ministero dell’Economia ha però puntualizzato che Giancarlo Giorgetti“porterà il tema delle gravi conseguenze economiche sui conti pubblici causate dall’impennata dell’inflazione” all’attenzione dei colleghi europei e che la questione troverà lo spazio necessario in altri punti all’esame degli incontri in programma dopodomani e venerdì a Lussemburgo. La decisione sui carburanti, così come su molte misure della prossima manovra, resta dunque in stand by (Nomos).
AMBIENTE. DA CDM OK A DL SU ISTRUTTORIE E INTERVENTI SU CLIMA
ANCHE SU ECONOMIA CIRCOLARE E BONIFICHE (DIRE) Roma, 2 ott. – Rafforzare la capacità di risposta alle emergenze climatiche e ambientali, semplificare le procedure sull’economia circolare e imprimere una svolta alle bonifiche, con particolare attenzione alla Terra dei Fuochi. Sono questi gli obiettivi dello schema di decreto-legge recante ‘Disposizioni urgenti per il rafforzamento delle istruttorie ambientali, la gestione dei problemi climatici, l’economia circolare e le bonifiche’, approvato oggi in Consiglio dei ministri. “Con questo decreto- sottolinea il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto- interveniamo su alcuni dei principali nodi dell’azione ambientale del Paese: vogliamo una pubblica amministrazione capace di rispondere con tempestività alle emergenze ambientali e climatiche. Allo stesso tempo, rafforziamo gli strumenti per l’economia circolare e mettiamo risorse importanti sulle bonifiche, a partire dai 200 milioni destinati alla Terra dei Fuochi. La tutela dell’ambiente richiede regole efficaci, tempi certi e capacità di realizzare gli interventi”. Il provvedimento, spiega una nota, razionalizza le procedure di valutazione ambientale, concentrando presso la Commissione Pnrr/Pniec anche le verifiche di assoggettabilità a Via relative ai progetti di propria competenza e chiarendo il rapporto tra Via e autorizzazione paesaggistica. Previsti inoltre rimborsi degli oneri istruttori per i procedimenti Via in ritardo, fino a 5 milioni di euro annui, e 500 mila euro per il 2027 per rafforzare le attività istruttorie e di monitoraggio dei profili sanitari connessi alle Aia.
Per fronteggiare le emergenze ambientali e climatiche, viene istituito presso il Mase un Fondo destinato ai Comuni per interventi urgenti su criticità che non determinano la dichiarazione dello stato di emergenza. Rafforzato anche il supporto tecnico ai Commissari straordinari per il contrasto al dissesto idrogeologico. Sul fronte dell’economia circolare, sono introdotte semplificazioni per l’utilizzo del CSS-Combustibile nei cementifici, prorogata al 31 dicembre 2030 la relativa disciplina sui limiti emissivi e semplificate le procedure per la gestione delle terre e rocce da scavo. Rafforzati inoltre gli obblighi di comunicazione sull’utilizzo di plastica riciclata nelle bottiglie in Pet. Per le bonifiche, viene fissato in 150 giorni il termine perentorio per le Province per individuare i responsabili della contaminazione, con poteri sostitutivi delle Regioni in caso di inerzia. Sono inoltre estese alcune semplificazioni agli interventi finanziati con risorse Fsc. Infine, per la Terra dei Fuochi sono stanziati 200 milioni di euro, destinati al Commissario di Governo per gli interventi di bonifica.
Rassegna parlamentare a cura di MF.

