Ravenna Holding, il Cda approva il progetto di bilancio 2019

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RAVENNA – Il Consiglio di Amministrazione di Ravenna Holding S.p.A ha approvato il progetto di bilancio relativo all’esercizio 2019 che sarà sottoposto alla approvazione dellassemblea dei soci.

Il risultato netto è pari a 14.586.513 euro e migliora il budget di 3.929.706 euro, grazie soprattutto alla rilevantissima plusvalenza derivante dalla vendita di circa 2,5 milioni di azioni Hera ad ottime condizioni.

I risultati economici si mantengono nel 2019 marcatamente positivi, anche al netto delle operazioni straordinarie, grazie al contributo delle diverse società partecipate, ai ricavi per locazioni e contratti di service, e ai significativi interventi di razionalizzazione intrapresi nel gruppo societario negli anni, che garantiscono un pieno controllo sui costi operativi. La gestione centralizzata e coordinata attraverso la Holding delle attività delle società del gruppo, comporta economie stimabili mediamente in oltre 500 mila euro annui.

La redditività, calcolata sulla base del principale indicatore (ROE) preso a base per valutarla in rapporto al capitale proprio è oltre il 3%. La Società conferma più in generale una situazione strutturale molto positiva, caratterizzata anche da grandissima solidità patrimoniale e pieno equilibrio finanziario.

Anche il bilancio consolidato, che consolida integralmente le 4 società controllate del “gruppo ristretto” (complessivamente circa 300 dipendenti) presenta ottimi risultati, con un valore della produzione di oltre 92 milioni di euro e un utile netto di pertinenza del gruppo di oltre 16 milioni di euro.

Tutte le società Gruppo Ravenna Holding hanno chiuso i bilanci in utile e prodotto un flusso di cassa positivo, rispettando gli obiettivi economico-patrimoniali, operativi e gestionali assegnati.

Visti i risultati molto positivi, e valutati anche gli ottimi presupposti per l’esercizio 2020 alla luce dei bilanci presentati dalle partecipate, si ritiene possibile, sulla base degli indirizzi dei soci, formulare la proposta di distribuire dividendi per oltre 13,5 milioni di euro.

Il Consiglio di Amministrazione ha anche provveduto, in parallelo al percorso di predisposizione del bilancio, ad aggiornare Il Piano Pluriennale 2020-2022, per tenere conto di rilevanti operazioni maturate nel corso dei primi mesi del 2020. Laggiornamento organico delle previsioni economiche e finanziarie consente di valutare compiutamente, anche in chiave prospettica, la piena sostenibilità della posizione finanziaria, per la quale si può valutare un miglioramento rispetto al Piano precedente, pur prevedendo un significativo incremento di oltre 3 milioni degli utili distribuiti nel 2020 rispetto alle previsioni.

Ravenna Holding dalla sua costituzione nel 2005 ha prodotto utili complessivamente pari a circa 126 milioni di euro, e distribuito dividendi agli

azionisti (inclusa la proposta relativa al bilancio 2019) per oltre 102 milioni di euro, pari a oltre l’80% dell’utile prodotto, oltre a 35 milioni di euro per la riduzione volontaria del capitale (2015 – 2018), per un totale erogato che supera i 137 milioni di euro.

In una fase così difficile, legata all’emergenza sanitaria – dichiara il presidente e amministratore delegato Carlo Pezziil consiglio di amministrazione di Ravenna Holding è particolarmente soddisfatto di presentare questi positivi risultati di bilancio. Mai come in questo caso i numeri parlano da soli, e vorrei perciò sottolineare solo alcuni aspetti che mi sembrano rilevanti.

Un risultato economico straordinario, e la possibilità, da un punto di vista finanziario, di tradurlo immediatamente in dividendi per i soci pubblici, dipendono principalmente da due società partecipate dalla Holding. La prima è Hera, una società quotata che oggi è la più importante multiutility italiana; la seconda è Romagna Acque Società delle Fonti, che opera come società in housea totale controllo pubblico, nel particolare e delicato settore del servizio idrico. Si tratta di realtà molto diverse tra loro, ma che rappresentano due eccellenze assolute nel loro genere.

Mi fa piacere sottolinearlo, anche perché i processi di evoluzione e crescita di queste due società mi sembrano emblematici del successo del percorso di riorganizzazione e razionalizzazione, iniziato da più di quindici anni, del sistema delle società pubbliche che gestiscono servizi locali a Ravenna e in ambito romagnolo, e poi attraverso Hera anche oltre i confini regionali. Si tratta di esempi evidenti della capacità di intraprendere anche progetti impegnativi e lungimiranti, oltre che di garantire una buona gestione quotidiana, che ha caratterizzato in questo settore lazione degli enti pubblici locali.

L’altro aspetto che vorrei sottolineare è il contributo per produrre questi risultati che deriva da tutte le società del gruppo, che confermano solidi equilibri di bilancio. Tra laltro, un dato che non si vede dai bilanci ma che ritengo importante richiamare soprattutto in questa difficile fase, è il lavoro che le donne e gli uomini, impiegati a tutti i livelli in queste società, svolgono quotidianamente per garantire servizi essenziali per i cittadini. Durante l’emergenza queste società non si sono mai fermate, ma si sono riorganizzate per dare, in sicurezza, continuità allerogazione di servizi fondamentali quali la distribuzione dei farmaci, la gestione del trasporto pubblico, i servizi cimiteriali, le onoranze funebri, la fornitura di acqua.

Le società pubbliche garantiscono servizi ai cittadini e investimenti e, se ben gestite ed efficienti, sono in grado anche di produrre risultati economici positivi. Questi risultati possono essere massimizzati attraverso il coordinamento e la integrazione operativa della Holding che, grazie anche alla forte solidità finanziaria, può trasformarli immediatamente in risorse per ulteriori investimenti e servizi, che ritornano ai cittadini attraverso gli enti locali soci.

(comunicato Ravenna Holding)