DECRETO TRANSIZIONE 5.0 E AREE IDONEE
Con 156 voti favorevoli, 115 voti contrari e 4 astenuti l’Aula della Camera ha approvato il 15 gennaio, definitivamente, il ddl di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 21 novembre 2025, n. 175, recante misure urgenti in materia di Piano Transizione 5.0 e di produzione di energia da fonti rinnovabili (AC.2758) (scade il 20 gennaio), sul quale il Governo aveva posto la questione di fiducia (fiducia rinnovata con 205 voti favorevoli, 118 contrari e 4 astenuti).
Prima della votazione finale il sottosegretario per l’ambiente e la sicurezza energetica Claudio Barbaro ha accolto alcuni degli 84 ordini del giorno presentati, previa riformulazione).
Il provvedimento sarà inviato alla Gazzetta Ufficiale per la pubblicazione.
Il provvedimento introduce rilevanti modifiche alla disciplina del golden power, recependo i rilievi formulati dalla Commissione europea e aggiornando i criteri per l’esercizio dei poteri speciali dello Stato. Tra le principali novità figura l’inserimento della sicurezza economica e finanziaria nazionale tra i presupposti che possono giustificare l’intervento del governo in presenza di operazioni considerate potenzialmente lesive degli interessi essenziali dello Stato, qualora tali interessi non risultino adeguatamente tutelati da una regolamentazione settoriale specifica. Un ulteriore adeguamento riguarda il settore finanziario, per il quale l’attivazione del golden power viene subordinata al completamento dei procedimenti in corso presso le autorità europee competenti, in particolare per gli aspetti prudenziali e concorrenziali, demandati alla Banca centrale europea e alla Commissione europea. Il decreto Transizione 5.0, approvato dal Consiglio dei ministri il 20 novembre per superare lo stallo determinato dall’esaurimento delle risorse destinate agli incentivi, prevede la chiusura della piattaforma per la presentazione delle domande al 27 novembre 2025 e stanzia ulteriori 250 milioni di euro per il 2025. Il passaggio a Palazzo Madama si è concluso con 88 voti favorevoli, 58 contrari e un’astensione.
Parallelamente, le imprese si preparano all’entrata in vigore dei nuovi strumenti di incentivazione previsti dalla manovra, con l’introduzione dell’iperammortamento e del superammortamento che, a partire dal 2026, sostituiranno i precedenti crediti d’imposta. Le istruzioni operative sono contenute nel decreto attuativo del Ministero delle imprese e del made in Italy, adottato di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, attualmente in attesa del via libera della Ragioneria generale dello Stato e della Corte dei conti. La procedura prevede la presentazione, da parte delle imprese, di una o più comunicazioni preventive per ciascuna struttura produttiva interessata dagli investimenti, seguite da una comunicazione di conferma entro due mesi dalla notifica dell’esito positivo da parte del Gestore dei servizi energetici e, infine, da una comunicazione di completamento da trasmettere al termine degli investimenti e comunque entro il 15 novembre 2028. Il decreto attribuisce al Gse compiti di verifica documentale e di controllo sugli investimenti agevolati, individuando anche le ipotesi che comportano la decadenza dal beneficio. Le modalità di apertura della piattaforma informatica per l’invio delle comunicazioni saranno definite con successivi decreti direttoriali. La maggiorazione del costo di acquisizione riguarda i beni strumentali nuovi prodotti negli Stati membri dell’Unione europea o nei Paesi aderenti allo Spazio economico europeo. Tuttavia, secondo quanto emerge, il governo starebbe valutando una modifica normativa per estendere tale perimetro anche ai Paesi del G7, includendo quindi Stati Uniti e Giappone, attraverso un intervento da inserire nel primo provvedimento utile.
Per gli altri contenuti, cfr il monitoraggio parlamentare delle scorse settimane.
Per ulteriori approfondimenti
Servizio Studi di Camera e Senato – Misure urgenti in materia di Piano Transizione 5.0 e di produzione di energia da fonti rinnovabili – D.L. 175/2025 – A.C. 2758 Dossier – schede di lettura – 9 gennaio 2026
Dl Transizione 5.0, le novità dopo il passaggio al Senato – PublicPolicy
DECRETO MILLEPROROGHE
Le Commissioni riunite Affari costituzionali e Bilancio della Camera hanno iniziato ieri l’esame del disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge 31 dicembre 2025, n. 200, recante disposizioni urgenti in materia di termini normativi (AC. 2753) (scade il 1° marzo). Previsto un ciclo di audizioni.
LEGGE DI DELEGAZIONE EUROPEA 2025
La Commissione Politiche dell’UE del Senato ha iniziato l’esame del disegno di legge recante delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea – Legge di delegazione europea 2025 (AS.1737, approvato dalla Camera).
QUESTION TIME/INTERROGAZIONI
ENERGIA. BONELLI: GOVERNO PREFERISCE ARRICCHIRE TRUMP CHE FAR RISPARMIARE ITALIANI
“Ministro, non so se lei si renda conto del suo intervento e di quello che hanno appena visto gli italiani. Voi state governando questo Paese da quasi quattro anni e continuate a dire ‘faremo’, ‘dovremo’, ‘stiamo lavorando’. Il punto, però, è che gli italiani pagano bollette altissime e le grandi società energetiche sono sempre più ricche. Sempre più ricche, signor Ministro. Questo significa che non avete una visione di ciò che dovete fare”. Così Angelo Bonelli durante il question time alla Camera al ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin. “Lei ha detto che l’attenzione da parte del governo è alta. Meno male che è alta, perché se fosse bassa cosa sarebbe successo? Siamo a fine legislatura e il dato è chiaro: l’installazione di rinnovabili si è ridotta del 12% rispetto al 2024. Avete tagliato i fondi alle comunità energetiche rinnovabili e lei lo sa bene: vi siete fatti tagliare dal ministro Foti 1,4 miliardi di euro, il 75% delle risorse destinate alle comunità energetiche. State costruendo una politica energetica devastante per i bilanci familiari degli italiani e per le piccole e medie imprese. Avete deciso di mantenere la promessa di acquistare il gas da Donald Trump, lo prendiamo dagli arabi e così stiamo condannando le famiglie italiane a pagare energia a costi elevati. La vostra ideologia sta condannando il Paese a un prezzo dell’energia altissimo. Preferite far arricchire Trump e società big oil che far pagare meno energia alle famiglie italiane”. “Non avete idee e state facendo pagare un prezzo elevatissimo. Il futuro — e anche la vicenda della Groenlandia e le minacce di Trump lo dimostrano — sta nelle rinnovabili, sta nella transizione ecologica che abbassa il costo dell’energia. Non sarà, che il problema è proprio questo: che non volete far pagare agli italiani un’energia a basso costo perché c’è chi, invece, fa enormi profitti grazie a prezzi alti?”.
ENERGIA. CLIMA, PICHETTO: CARBONE IN ‘RISERVA FREDDA’ PER GARANTIRE SICUREZZA
MA SE CONDIZIONI CAMBIANO PRONTI A RIQUALIFICAZIONE E SMANTELLAMENTO (DIRE) Roma, 14 gen. – “Fermo restando la prosecuzione delle attività relative alla riqualificazione industriale delle aree interessate, sono comunque in corso da parte del MASE valutazioni tecniche più approfondite sulle condizioni e sui requisiti di natura tecnica, regolatoria ed economica riguardanti l’assetto ‘in riserva fredda’, nel rispetto delle norme UE in materia, al fine di salvaguardare il profilo strategico degli impianti per garantire la sicurezza del sistema in un contesto ancora caratterizzato da forti elementi di incertezza”. Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto lo dice rispondendo a un’interrogazione nel corso del Question time alla Camera. “In ogni caso, come Governo, siamo pronti a facilitare qualsiasi percorso di riqualificazione industriale delle aree di Brindisi e Civitavecchia, anche aprendo allo smantellamento delle centrali, qualora le condizioni di sicurezza energetica lo consentano- avverte Pichetto- ma attraverso una valutazione di tutte le soluzioni che saranno definite nel Tavolo in corso presso il MIMIT, che ha già avviato la procedura di nomina di un commissario ad hoc anche per l’area di Civitavecchia”. Nella sostanza, conclude il titolare del MASE, “nel percorso di ‘riserva fredda’ qualora si verifichi la condizione di investimento per reindustrializzazione siamo pronti a cessare”.
ENERGIA. CLIMA, PICHETTO: SUPEREMO CARBONE MA CONTESTO GEOPOLITICO INCERTO, CENTRALI ‘FERME’
SITI BRINDISI E CIVITAVECCHIA RIMANGONO DISPONIBILI IN ‘RISERVA FREDDA’ (DIRE) Roma, 14 gen. – “Il Governo conferma che è nelle proprie intenzioni proseguire nel processo di transizione energetica, anche attraverso il superamento del carbone quale fonte per la generazione elettrica. In tale ottica è stato mantenuto l’impegno a cessarne l’utilizzo sul territorio continentale entro il 31 dicembre 2025, come previsto nell’aggiornamento al PNIEC trasmesso alla Commissione Europea a giugno 2024, sia per considerazioni di natura economica, che ambientale”. Ciò premesso, “restano ancora valide le esigenze relative alla sicurezza energetica, in considerazione proprio dell’attuale, incerto, contesto geopolitico, forse anche maggiormente incerto rispetto a qualche mese fa. Per tale motivo, i due siti produttivi rimangono disponibili, seppure in un assetto di ‘riserva fredda’. Pertanto, allo stato attuale i due impianti non producono energia – con ciò rispettando gli impegni assunti con il PNIEC – ma restano potenzialmente pronti ad entrare in esercizio tempestivamente e secondo precise condizioni, in caso di situazioni di emergenza connesse alle criticità dell’approvvigionamento del gas naturale, analoghe a quelle già sperimentate nel 2022”. Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto lo dice rispondendo a un’interrogazione nel corso del Question time alla Camera. Le centrali a carbone ancora attive in Sardegna, quelle di Brindisi e di Civitavecchia, “pur avendo contribuito alla copertura del fabbisogno energetico al tempo della crisi del gas del 2022, appaiono non essere economicamente sostenibili. Difatti le stesse sono ferme da tempo, non essendo più la generazione a carbone competitiva nel mercato dell’energia elettrica rispetto alle altre fonti”, rileva Pichetto.
ENERGIA. PICHETTO: SERVE QUADRO REGOLATORIO PER ACCESSIBILITÀ CONSUMATORI A RINNOVABILE
SONO IN FASE DI DEFINIZIONE ULTERIORI STRUMENTI (DIRE) Roma, 14 gen. – “Con l’approvazione del Testo unico rinnovabili e il nuovo quadro normativo delle aree idonee si è dato un assetto stabile per i regimi autorizzativi e per la programmazione territoriale delle FER. Allo stesso tempo, si rivela necessario un quadro regolatorio idoneo a promuovere l’accessibilità, da parte dei consumatori, all’energia rinnovabile, anche attraverso l’introduzione di nuovi meccanismi di mercato, in grado di contribuire di fatto al decoupling del prezzo dell’energia elettrica da quello del gas”. Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto lo dice rispondendo a un’interrogazione nel corso del Question time alla Camera. “Sono in fase di definizione ulteriori strumenti affinché i consumatori possano stipulare contratti a lungo termine di energia rinnovabile a prezzi calmierati- prosegue Pichetto- Una delle più recenti riforme del PNRR è stata attuata proprio mediante la revisione della disciplina in materia di contratti a lungo termine (PPA) di energia rinnovabile, prevedendo l’intervento del GSE quale garante di ultima istanza, a beneficio dei soggetti interessati. Uno degli obiettivi del Governo è garantire la contrattualizzazione di energia a prezzi calmierati da parte delle piccole e medie imprese manifatturiere che più di tutte scontano il tema del caro energia. Inoltre, norme come la risoluzione della saturazione virtuale della rete o la gas release vanno nella direzione di modificare strutturalmente il quadro regolatorio per favorire il reale sviluppo degli impianti o l’accesso calmierato ai prezzi dell’energia”.
ENERGIA. PICHETTO: OBIETTIVO RESTA ACCELERARE SVILUPPO E INTEGRAZIONE RINNOVABILI
EOLICO E FOTOVOLTAICO PUNTO EQUILIBRIO, CON CFD SI RIDUCONO ONERI SISTEMA (DIRE) Roma, 14 gen. – “Nell’attuale assetto di mercato dell’energia elettrica, ove il prezzo risulta ancora condizionato dal ruolo della generazione a gas nel mix di produzione, l’obiettivo principale resta quello di promuovere e accelerare lo sviluppo e l’integrazione nel sistema elettrico della generazione da fonti rinnovabili, in linea con il Piano nazionale integrato energia e clima”. Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto lo dice rispondendo a un’interrogazione nel corso del Question time alla Camera. “Le rinnovabili hanno raggiunto un punto di equilibrio, eolico e fotovoltaico, per essere nella condizione di non essere piu incentivate ma con contratti per differenza dare beneficio in entrata quindi in riduzione degli oneri di sistema”, aggiunge Pichetto. “Grazie alle aste del FER X transitorio, si otterrà la contrattualizzazione e l’entrata in esercizio di circa 10 GigaWatt di nuovi impianti a fonti rinnovabili. Con l’entrata in vigore nel 2026 del FER X a regime, e successivamente del meccanismo innovativo del FER Z, implementiamo meccanismi concepiti al fine di garantire, congiuntamente, il raggiungimento degli obiettivi di installazione di impianti a fonti rinnovabili previsti dal PNIEC per il 2030, e al contempo un minor costo per il sistema derivante dal sostegno alle rinnovabili”, precisa il titolare del MASE. “Con l’approvazione del Testo unico rinnovabili e il nuovo quadro normativo delle aree idonee si è dato – si sta dando perche è in approvazione – un assetto stabile per i regimi autorizzativi e per la programmazione territoriale delle FER”, prosegue Pichetto confermando che “resta fermo l’impegno del Governo di ridurre l’esposizione finale dei consumatori finali e delle imprese alla volatilità dei prezzi di mercato”.
ENERGIA. PICHETTO: BOLLETTE, LAVORIAMO A PACCHETTO ORGANICO RIFORMA
ABBATTERE PROGRESSIVAMENTE L’AGGRAVIO DEGLI ONERI GENERALI DI SISTEMA (DIRE) Roma, 14 gen. – “Stiamo lavorando ad un pacchetto organico di riforma che vuole progressivamente abbattere nel tempo l’aggravio degli oneri generali di sistema per i cittadini e le imprese, garantendo soprattutto la competitività del tessuto delle piccole e medie imprese”. Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto lo dice rispondendo a un’interrogazione nel corso del Question time alla Camera. “Ci rendiamo conto che dobbiamo garantire rapidamente la competitività del tessuto produttivo italiano in un contesto europeo in cui vi sono mix di generazione differenziati tra loro”, aggiunge Pichetto. “E’ sempre alta l’attenzione del Governo verso famiglie e imprese e che si sta al riguardo valutando l’introduzione di strumenti volti a contrastare nel breve termine l’elevato costo delle bollette energetiche, nonché l’adozione di misure, di natura più strutturale, volte a promuovere, anche attraverso nuovi meccanismi di mercato, l’accesso all’energia da fonte rinnovabile da parte dei consumatori, in modo da favorire di fatto il disaccoppiamento del prezzo dell’energia elettrica dal prezzo del gas”, dice il ministro. “Con specifico riferimento alle famiglie, si ricorda che diversi sono gli strumenti disponibili per il contrasto al fenomeno della povertà energetica, tra cui i bonus sociali per l’elettricità e il gas, ma anche gli strumenti di incentivazione dell’autoconsumo, come quello relativo alle comunità energetiche rinnovabili”, rileva Pichetto. “Non solo siamo intervenuti più volte con la conferma o il rafforzamento dei bonus sociali, ma anche con misure di natura strutturale volte a favorire l’autoconsumo di energia da fonti rinnovabili. Si pensi alle comunità energetiche e alla loro crescente diffusione sul territorio, grazie anche alle innovazioni apportate nel quadro regolatorio. Oppure lato imprese, all’implementazione dell’energy release”, prosegue il titolare del MASE. “Il Governo, nella piena consapevolezza della rilevanza sociale del fenomeno della povertà energetica, condivide l’opportunità di adottare un approccio organico per contrastarla e conferma gli strumenti di sostegno già in essere”, conclude Pichetto.
Rassegna parlamentare a cura di MF
