DDL DELEGA NUCLEARE
L’Aula della Camera ha iniziato il 26 maggio l’esame del ddl recante delega al Governo in materia di energia nucleare sostenibile (AC. 2669-A Governo).
Per i contenuti principali della legge, si rimanda agli articoli precedenti.
DDL ISTITUZIONE GIORNATA RICICLO CARTA
La Commissione Ambiente ed Energia del Senato inizierà la prossima settimana l’esame, in sede redigente, del ddl recante istituzione della Giornata nazionale del riciclo della carta (AS. 1833, approvato dalla Camera).
D.LGS REVISIONE SISTEMA DEGLI INCENTIVI
Le Commissioni Bilancio e Attività produttive della Camera e le Commissioni Bilancio e Industria e Agricoltura del Senato hanno concluso questa settimana l’esame, in sede consultiva, dello schema di decreto legislativo recante revisione del sistema degli incentivi (Atto n. 394).
Lo schema di decreto legislativo (Atto n. 394), attualmente all’esame del Parlamento, costituisce il secondo tassello della riforma organica degli incentivi alle imprese prevista dalla legge delega 160/2023, dopo l’adozione del “Codice degli incentivi” (d.lgs. 184/2025).
Obiettivi generali
Il provvedimento mira a superare la frammentazione del sistema degli aiuti pubblici, storicamente caratterizzato da migliaia di strumenti eterogenei, mediante:
- razionalizzazione e riduzione delle misure, ricondotte a un numero limitato di modelli standard;
- maggiore coordinamento tra livello statale e regionale;
- rafforzamento della programmazione strategica e della selettività degli interventi.
In particolare, la riforma si inserisce nel percorso PNRR volto a rendere gli incentivi più efficaci, mirati e valutabili, anche in funzione delle transizioni digitale ed ecologica.
Nuova architettura degli incentivi
Il decreto interviene sull’offerta di strumenti gestiti principalmente dal MIMIT, che viene ricondotta a un numero ristretto di pilastri (tra cui Fondo di garanzia PMI, Fondo innovazione/venture capital, “Nuova Sabatini”, ecc.), con l’obiettivo di concentrare le risorse e aumentarne l’impatto.
Si consolida quindi un modello basato su:
- strumenti finanziari strutturati e stabili;
- logiche di integrazione tra incentivi e politiche industriali;
- maggiore orientamento a investimenti innovativi e sostenibili.
Semplificazione e accesso
In coerenza con il Codice degli incentivi, il nuovo assetto punta a:
- uniformare procedure e criteri di accesso;
- rafforzare l’utilizzo di strumenti digitali (piattaforme e registri nazionali);
- ampliare la platea dei beneficiari (inclusi lavoratori autonomi, in funzione della natura delle misure).
Profili di interesse per le public utilities
Per i settori rappresentati da Confservizi ER (energia, ambiente, acqua, servizi pubblici locali), emergono alcuni elementi rilevanti:
- Maggiore selettività e concentrazione delle risorse
La riduzione del numero di strumenti potrebbe comportare una competizione più elevata per l’accesso agli incentivi, ma anche maggiore chiarezza e stabilità del quadro. - Allineamento con le transizioni green e digitale
L’orientamento strategico delle misure verso innovazione, sostenibilità e infrastrutture favorisce ambiti tipici delle utilities (economia circolare, reti energetiche, efficientamento, digitalizzazione dei servizi). - Integrazione tra livelli istituzionali
Il rafforzamento del coordinamento Stato‑Regioni è particolarmente rilevante per i servizi pubblici locali, spesso finanziati tramite mix di risorse nazionali e regionali, con possibili effetti di maggiore coerenza programmatoria. - Centralità degli strumenti finanziari
Il peso crescente di garanzie, fondi e strumenti di investimento può favorire progetti di dimensione medio‑grande, tipici delle utilities infrastrutturali. - Semplificazione procedurale e digitalizzazione
La standardizzazione dei bandi e dei processi può ridurre i costi amministrativi anche per le imprese pubbliche e miste, migliorando l’accessibilità agli incentivi.
In sintesi, lo schema di decreto segna il passaggio da un sistema frammentato a una politica degli incentivi più selettiva, programmata e orientata agli investimenti strategici, con impatti significativi anche per il comparto delle utilities locali in termini di accesso, tipologia e finalizzazione delle risorse pubbliche.
Revisione degli incentivi, parere in settimana. Il nodo Manovra – PublicPolicy
Rassegna parlamentare a cura di MF
