Gruppo Hera: previsti 600 milioni di investimenti in provincia di Modena

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Da qui al 2029 Hera investirà oltre 5,5 miliardi di euro, di cui quasi 600 milioni in provincia di Modena (con un incremento di circa 50 milioni rispetto al precedente Piano al 2028). Di questi, quasi 170 milioni saranno destinati al ciclo idrico integrato, circa 160 milioni alla distribuzione di energia elettrica, altrettanti 160 milioni all’area ambiente e circa 90 milioni alle reti gas. Il Piano industriale al 2029 è stato presentato il 26 giugno al castello di Formigine, ai sindaci e agli amministratori dei 32 Comuni serviti nel modenese dal presidente esecutivo Cristian Fabbri e dall’ad Orazio Iacono.

L’impegno della multiutility si traduce anche nella distribuzione di valore economico agli stakeholder dei territori serviti: nel 2025 solo nella provincia di Modena, la ricchezza distribuita a lavoratori, azionisti, pubblica amministrazione e fornitori ha superato i 200 milioni di euro. Scendendo nel dettaglio del Piano, in provincia di Modena sulle reti saranno investiti nel quinquennio oltre 400 milioni di euro. La fetta più ampia è concentrata sul servizio idrico integrato con iniziative per la resilienza, continuità e qualità dei servizi acquedotto, fognatura e depurazione. Adeguamenti negli approvvigionamenti e nella distribuzione riguarderanno gli interventi di interconnessione, tra cui quelli già in corso nella fascia pedemontana e previsti nell’appennino Modenese. Gli investimenti puntano, inoltre, a ridurre le perdite di rete, che già oggi sono pari a un terzo della media nazionale. È prevista la progressiva sostituzione dei contatori acqua e gas con dispositivi di ultima generazione per un monitoraggio costante delle reti, una gestione più efficiente e una fatturazione accurata basata sui consumi effettivi.

Una quota rilevante del piano degli investimenti su Modena è dedicata al servizio di distribuzione di energia elettrica con interventi per nuove cabine primarie, potenziamento delle reti di distribuzione e la progressiva automazione delle infrastrutture.

“Questo programma ha lo scopo principale di sostenere l’elettrificazione dei consumi in un territorio ad alta vocazione produttiva e di supportare la transizione energetica attraverso la connessione alla rete di impianti di produzione di energia rinnovabile“, dice Hera.

In tema di reti gas si è conclusa a Castelfranco Emilia la prima sperimentazione a livello nazionale che ha permesso l’immissione nelle reti domestiche di miscele di metano e idrogeno in percentuali progressive fino al 10%. Nel settore dell’igiene urbana “si mira a rendere sempre più completo ed efficiente il servizio al territorio grazie a innovazione, nuovi dispositivi e infrastrutture, nonché al coinvolgimento di cittadini e stakeholder”. Nella provincia di Modena in particolare, Hera ha allocato nel quinquennio quasi 160 milioni di euro all’area ambiente, quasi 120 milioni al trattamento e recupero e circa 40 milioni alla raccolta e spazzamento. Nel polo impiantistico di via Cavazza, entrerà a regime entro fine 2026 un impianto per il riciclo di materiali sempre più strategici, come le plastiche rigide. Nel 2026 sarà completata, inoltre, la realizzazione della Hydrogen Valley di Modena, quasi completamente finanziata dal Pnrr , in grado di produrre fino a 400 tonnellate di idrogeno rinnovabile l’anno presso la discarica esaurita di via Caruso, quindi senza consumo di suolo.

(Agenzia Dire)