Da qui al 2029 Hera investirà oltre 5,5 miliardi di euro di cui più di 230 milioni in provincia di Ferrara (con un incremento di circa 10 milioni rispetto al precedente Piano al 2028). Di questi, oltre 90 milioni saranno destinati al ciclo idrico integrato, più di 60 milioni allo sviluppo del teleriscaldamento, circa 40 milioni alla rete di distribuzione gas e quasi 30 milioni all’area ambiente. Il Piano industriale al 2029 è stato presentato il 25 giugno ai sindaci e agli amministratori dei 17 Comuni serviti nel territorio ferrarese. Lo hanno illustrato il presidente esecutivo Cristian Fabbri e l’amministratore delegato Orazio Iacono. Per toccare con mano un esempio degli investimenti sul territorio, la delegazione dei sindaci dopo l’incontro è stata accompagnata al polo di Casaglia, dove sono in corso i lavori per il raddoppio della potenza geotermica a servizio della rete di teleriscaldamento del capoluogo. L’impegno della multiutility si traduce anche nella distribuzione di valore economico agli stakeholder dei territori serviti: nel 2025 nella sola provincia di Ferrara la ricchezza distribuita a lavoratori, azionisti, pubblica amministrazione e fornitori ha superato i 100 milioni di euro. La strategia di Hera punta a coniugare crescita aziendale e sviluppo sostenibile, aumentando la resilienza delle infrastrutture e favorendo la decarbonizzazione dei territori serviti. “Una pianificazione strategica che soddisfa pienamente l’obiettivo di creazione di valore condiviso e che si riverbera anche nella politica del dividendo, a vantaggio soprattutto dei Comuni soci”, annota la stessa Hera. A Ferrara Hera punta al raddoppio della potenza geotermica. La rete di teleriscaldamento è alimentata principalmente da fonte geotermica e, una volta terminato l’intervento nel sito di Casaglia, per un investimento di oltre 50 milioni di euro in parte coperti da fondi Pnrr, la potenza geotermica passerà da 16 MW a 32 MW circa. Si è di recente conclusa la perforazione di un nuovo pozzo, mentre prosegue in città l’ampliamento della rete. In questo modo si ridurrà sensibilmente l’apporto di calore da caldaia a gas, garantendo a regime un risparmio di energia primaria fossile di oltre 6.500 tonnellate equivalenti di petrolio all’anno (l’80% in meno rispetto alla configurazione attuale) e una riduzione delle emissioni di CO2 pari a 15.000 tonnellate annue (equivalente a eliminare l’impatto energetico di 5.600 appartamenti alimentati a gas naturale). A Ferrara quasi il 100% della produzione di calore sarà quindi rinnovabile, in parte grazie alla geotermia e in parte grazie al calore prodotto dal termovalorizzatore, “garantendo alla città una maggiore sicurezza energetica e stabilità tariffaria a fronte di un mercato energetico internazionale difficilmente prevedibile”.
Complessivamente, le reti del territorio della provincia di Ferrara nel periodo 2025-2029 saranno interessate da un piano di investimenti da quasi 200 milioni di euro. La maggior parte, oltre 90 milioni di euro, è concentrata sul servizio idrico integrato, con iniziative per la resilienza, continuità e qualità del servizio di fornitura dell’acqua potabile, con l’obiettivo di ridurre ulteriormente le perdite di rete che già oggi sono pari a un terzo della media nazionale. A Ferrara gli interventi per aumentare l’efficienza dei processi di depurazione e delle reti fognarie consentiranno, inoltre, di massimizzare la sostenibilità nella gestione delle acque reflue. Prevista anche la progressiva sostituzione dei contatori acqua e gas con dispositivi di ultima generazione in grado di garantire un monitoraggio costante delle reti, una gestione più efficiente e una fatturazione accurata basata sui consumi effettivi: la loro tecnologia avanzata consentirà l’analisi tempestiva di perdite e malfunzionamenti.
Nella filiera energia, Hera è dal 2024 nella provincia di Ferrara il gestore del Servizio a tutele graduali per oltre 32.000 famiglie. La presenza sul territorio ferrarese si è ulteriormente radicata con la recente apertura dei nuovi sportelli clienti di Codigoro e Portomaggiore. Infine, nella provincia di Ferrara, primo capoluogo in Italia per raccolta differenziata dei rifiuti urbani (88%), il Gruppo investirà nel quinquennio nell’area ambiente quasi 30 milioni di euro, ripartiti tra trattamento e recupero (circa 20 milioni) e raccolta e spazzamento, finalizzati all’adeguamento dei servizi ambientali e a interventi sull’impiantistica locale a servizio dell’economia circolare.
(Agenzia Dire)
