Il Bilancio di mandato 2023-2026: rappresentanza, servizi e relazioni per affrontare le sfide del futuro

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Un documento che non si limita a rendicontare attività e risultati, ma che racconta il percorso compiuto dall’associazione in una fase segnata dalla transizione energetica, dall’evoluzione della regolazione dei servizi pubblici locali, dagli investimenti del PNRR e dalle conseguenze di eventi straordinari come l’alluvione del 2023.

Un sistema associativo che rappresenta il cuore delle utility regionali

Al 30 aprile 2026, Confservizi Emilia-Romagna rappresenta 26 aziende associate attive nei settori dell’acqua, dell’energia, dell’ambiente, delle reti e dei servizi pubblici locali, distribuite su tutto il territorio regionale. Un sistema che mantiene sostanzialmente stabile la propria base associativa e che continua a rappresentare uno dei principali punti di riferimento per il comparto delle utility dell’Emilia-Romagna.

Una presenza istituzionale sempre più forte

Tra i risultati più rilevanti del mandato emerge il consolidamento del ruolo di Confservizi Emilia-Romagna come interlocutore qualificato delle istituzioni regionali.

Nel triennio l’associazione ha realizzato:

  • oltre 100 incontri con assessori, consiglieri regionali e dirigenti della Regione;
  • 35 incontri con stakeholder regionali;
  • la partecipazione a 8 tavoli tecnici e istituzionali come membro permanente;
  • la produzione di 8 documenti di posizionamento associativo sui principali provvedimenti regionali;
  • la partecipazione a 6 udienze conoscitive presso l’Assemblea legislativa regionale.

Particolarmente significativa è stata la presenza costante all’interno del Patto per il Lavoro e per il Clima, uno dei principali luoghi di concertazione regionale, con la partecipazione a tutte le 26 riunioni convocate nel periodo di mandato.

Acqua, ambiente ed energia: la forza dei Coordinamenti

Un ruolo centrale nell’attività associativa è stato svolto dai Coordinamenti settoriali, che hanno coinvolto manager, tecnici e amministratori delle aziende associate nella costruzione di posizioni condivise sui grandi temi della regolazione e della pianificazione regionale.

Nel triennio si sono svolte:

  • 28 riunioni dei Coordinamenti;
  • 44 riunioni di gruppi di lavoro tematici;
  • 3 gruppi di lavoro specializzati, dedicati in particolare al Servizio Idrico Integrato e allo sviluppo delle fonti rinnovabili.

I contributi elaborati hanno riguardato temi strategici quali il Piano di Tutela delle Acque, il Piano Energetico Regionale, il nuovo Regolamento Unico del Servizio Idrico Integrato, le Comunità Energetiche Rinnovabili e la normativa sulle aree idonee agli impianti rinnovabili.

Servizi concreti per le associate

Accanto all’attività di rappresentanza, Confservizi Emilia-Romagna ha rafforzato i servizi messi a disposizione delle proprie aziende.

Tra le attività più significative:

  • 19 dossier sullo stato di avanzamento del PNRR;
  • 23 consulenze giuridiche specialistiche fornite alle associate;
  • 69 incontri one-to-one realizzati dal presidente Gianni Bessi con amministratori e dirigenti delle aziende;
  • 9 documenti di approfondimento dedicati ai principali provvedimenti normativi di interesse per il settore.

Di particolare rilievo è stata la realizzazione, insieme alla Fondazione Utilitatis, di uno studio riservato agli associati dedicato agli obiettivi strategici di medio periodo del Servizio Idrico Integrato in Emilia-Romagna, che rappresenta oggi uno dei più completi strumenti di analisi e riflessione sul futuro del comparto regionale.

Comunicazione: una presenza sempre più capillare

Nel corso del mandato l’associazione ha investito anche nel rafforzamento delle attività di comunicazione e informazione, avviando nel 2026 il rinnovamento della propria identità visiva e consolidando il sito internet come principale punto di accesso ai contenuti associativi.

I numeri testimoniano l’intensità dell’attività svolta:

  • 1.255 notizie pubblicate sul sito;
  • 122 newsletter inviate;
  • 216 circolari informative diffuse alle associate;
  • oltre 12.000 accessi annuali al portale web;
  • attivazione della pagina LinkedIn dell’associazione, che ha raggiunto oltre 240 follower nel primo anno di attività.

Eventi, formazione e costruzione di relazioni

La partecipazione agli eventi istituzionali e di settore si è confermata una leva strategica per rafforzare il dialogo con il territorio e promuovere il ruolo delle utility pubbliche.

Nel triennio il presidente Gianni Bessi ha partecipato a 114 eventi, mentre Confservizi Emilia-Romagna è stata protagonista di due edizioni di Ecomondo, la principale manifestazione nazionale dedicata alla transizione ecologica.

Importanti risultati sono stati raggiunti anche sul versante della formazione, culminati nel 2026 con la sottoscrizione dell’accordo con la Fondazione ITS Tech Academy, finalizzato alla formazione di nuove professionalità tecniche per il settore dei servizi pubblici industriali.

Guardando al futuro

Il Bilancio di mandato evidenzia come il patrimonio più importante costruito in questi anni sia rappresentato dalle relazioni, dalla credibilità e dalla capacità di fare sistema sviluppate dall’associazione. Oggi Confservizi Emilia-Romagna può contare su una rete consolidata di rapporti con Regione, ATERSIR, ANCI Emilia-Romagna, Utilitalia e con l’intero sistema delle Confservizi regionali.

Le sfide dei prossimi anni — dalla sicurezza energetica alla gestione della risorsa idrica, dall’economia circolare alla digitalizzazione fino all’intelligenza artificiale — richiederanno infatti competenze sempre più avanzate, capacità di rappresentanza e nuove forme di collaborazione tra istituzioni, imprese e territori. È in questa direzione che Confservizi Emilia-Romagna intende proseguire il proprio percorso, rafforzando ulteriormente il proprio ruolo di luogo di confronto, proposta e costruzione di strategie comuni per il futuro dei servizi pubblici locali.

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Bilancio di mandato 2023-2026