PARLAMENTO UE
A Pechino e Shanghai, i deputati europei hanno discusso le implicazioni geopolitiche dei legami UE-Cina, riaffermando al contempo la posizione di principio e l’impegno dell’UE nel dialogo.
COMMISSIONE UE
ENERGIA. DA COMMISSIONE UE OK A ACQUISIZIONE ENI PLENITUDE DA PARTE ENI E ARES
OPERAZIONE NON SOLLEVEREBBE PROBLEMI SOTTO PROFILO CONCORRENZA (DIRE) Roma, 23 lug. – La Commissione europea ha approvato, a norma del regolamento UE sulle concentrazioni, l’acquisizione del controllo comune di Eni plenitude Società Benefit da parte di Eni entrambe italiane, e della statunitense Ares Management Corporation. L’operazione riguarda principalmente il settore dell’energia. La Commissione ha concluso che l’operazione notificata non solleverebbe problemi sotto il profilo della concorrenza, dato che il nuovo azionista che esercita il controllo congiunto non opera sullo stesso mercato dell’impresa comune o su mercati ad esso collegati verticalmente. L’operazione notificata è stata esaminata nell’ambito della procedura semplificata di esame delle concentrazioni.
La Commissione avvia un’indagine approfondita sulla proposta di concentrazione tra Saipem e Subsea7
La Commissione europea ha avviato un’indagine approfondita per valutare, a norma del regolamento dell’UE sulle concentrazioni, la proposta di concentrazione tra Saipem e Subsea7, che diventeranno “Saipem7”. La Commissione teme che la concentrazione proposta possa avere un impatto significativo sulla concorrenza effettiva in alcuni mercati dei servizi di ingegneria e costruzione offshore.
DISSESTO IDROGEOLOGICO. DA UE OK 500 MLN AIUTI AGRICOLTORI EMILIA ROMAGNA
COLPITI DALLE INONDAZIONI E FRANE NEL SETTEMBRE 2024 (DIRE) Roma, 20 lug. – La Commissione europea ha approvato, ai sensi delle norme dell’UE in materia di aiuti di Stato, un regime italiano da 500 milioni a sostegno degli agricoltori colpiti dalle inondazioni e frane nel settembre 2024 nella regione Emilia-Romagna. Il regime compenserà le imprese per i danni subiti e sosterrà gli investimenti per ripristinare il potenziale produttivo agricolo. Il regime è aperto alle imprese di tutte le dimensioni attive nella produzione agricola primaria, nella trasformazione e nella commercializzazione di prodotti agricoli. Nell’ambito del regime, gli aiuti assumeranno la forma di sovvenzioni dirette che coprono fino al 100% dei costi di investimento per il ripristino del potenziale produttivo fino al livello esistente prima delle calamità naturali e fino al 100% dei danni subiti dalle imprese come conseguenza diretta delle calamità naturali. Sono compresi i danni materiali ad attivi (quali ad esempio edifici e attrezzature), la perdita di reddito e i costi derivanti dalla calamità naturale. Il piano sarà in vigore fino al 17 settembre 2028. La Commissione ha constatato che le inondazioni e le frane sono state classificate come calamità naturali e che il regime è finalizzato unicamente a compensare i danni effettivamente causati dalle calamità naturali. Il regime introduce inoltre un meccanismo adeguato a garantire che non vi sia alcuna sovracompensazione. La Commissione ha constatato che il regime è necessario e appropriato per garantire che gli agricoltori attuino misure volte a ripristinare immediatamente la loro produzione agricola e a riprendere le proprie attività. La Commissione ha inoltre ritenuto che il regime sia proporzionato, in quanto limitato al minimo necessario, e che avrà un impatto limitato sulla concorrenza e sugli scambi tra Stati membri. Su queste basi la Commissione ha approvato il regime italiano in quanto conforme alle norme dell’Unione sugli aiuti di Stato.
La Commissione approva il Piano Sociale per il Clima della Lettonia, da 617 milioni di euro,
La Commissione Europea ha approvato il Piano Climatico Sociale della Lettonia — il terzo piano nazionale approvato nell’ambito del nuovo Fondo Climatico Sociale. Utilizzando i ricavi dei prezzi del carbonio, il Fondo garantisce una transizione pulita e equa e inclusiva per cittadini e imprese vulnerabili.
Green deal
La Commissione sospende le multe sulle emissioni di metano per tre anni — La Commissione di Ursula von der Leyen ha fatto una nuova marcia indietro sul Green deal. Con la scusa della guerra di Donald Trump in Iran, la Commissione IL 20 luglio ha raccomandato agli Stati membri di sospendere le multe per il mancato rispetto del regolamento sulle emissioni di metano per tre anni. “Il conflitto in Medio Oriente ha costretto l’Ue a competere per le forniture sui mercati globali del petrolio e del gas, che hanno registrato una significativa riduzione dell’offerta e un aumento dei prezzi”, ha spiegato la Commissione. In questo contesto, la Commissione vuole evitare che “gli obiettivi di riduzione delle emissioni di metano nel settore energetico compromettano in alcun caso la sicurezza dell’approvvigionamento in Europa”. Le emissioni di metano sono considerate le più inquinanti. Ma la Commissione è stata oggetto di forte pressione da parte dell’amministrazione Trump, del Qatar e di un gruppo di Stati membri. Il regolamento sulle emissioni di metano rimane formalmente in vigore. Ma in una prima raccomandazione la Commissione semplifica gli obblighi di conformità per gli operatori. In una seconda raccomandazione, la Commissione chiede agli Stati membri di sospendere le sanzioni per inadempienza per tre anni, dal 2027 al 2029, al fine di evitare interruzioni delle forniture. (Mattinale Europeo).
La riforma dell’ETS proposta dalla Commissione — La Commissione europea venerdì 17 luglio ha dato il via alla grande revisione del sistema di scambio di emissioni ETS, pilastro della politica climatica e di decarbonizzazione dell’Ue, ma considerato dall’Italia e dai paesi dell’Europa centrale e orientale come un costo insostenibile per le loro industrie. L’obiettivo della riforma è conciliare clima, innovazione e competitività: “Mantenere la transizione pulita sulla giusta rotta, dare sollievo alla nostra industria e sostenere la decarbonizzazione”, ha detto la presidente Ursula von der Leyen. La Commissione è stata sottoposta a forti pressioni da parte di tre gruppi di Stati membri. La Spagna e i paesi nordici vogliono preservare l’integralità dell’ETS dopo gli investimenti realizzati nelle rinnovabili e temono che la revisione comprometta il segnale di prezzo. Italia e Polonia guidano un gruppo di 10 Stati membri che vorrebbero ridimensionare sensibilmente lo strumento più di successo nella decarbonizzazione, accusandolo di imporre un costo enorme sulle loro industrie. Germania e Francia si trovano nel mezzo, favorevoli a qualche aggiustamento.
La grande industria ottiene meno riduzione di emissioni e più quote gratuite — Concretamente, la proposta della Commissione si traduce in una traiettoria di riduzione delle emissioni più lenta per i settori coperti dall’ETS a partire dal 2031, più quote gratuite per le industrie energivore e una riserva di stabilità di mercato che avrà anche il compito di evitare le impennate di prezzo. La Commissione propone di tagliare il percorso di riduzione del tetto di quote dal 4,4 per cento al 3,7 per cento dal 2031 al 2035 e all’1,7 per cento dal 2036. Inoltre, la proposta prevede di introdurre fino al 2 per cento di crediti internazionali per il periodo 2036-40 e di integrare la rimozione della CO2 per 250 megatonnellate. Il tasso di assorbimento delle quote della riserva di stabilità di mercato scenderà dall’attuale 24 al 12 per cento. La riserva di stabilità di mercato sarà più dinamica per immettere certificati in caso di impennata dei prezzi. Le quote gratuite in più per l’industria valgono circa 10 miliardi di euro. I settori coperti dal meccanismo di aggiustamento carbonio alla frontiera CBAM (ferro e acciaio, alluminio, cemento, fertilizzanti, idrogeno ed energia elettrica) continueranno a beneficiare di quote gratuite fino al 2038. È inclusa una clausola per cui un’impresa che dovesse lasciare l’Europa sarà obbligata a ripagare le quote gratuite ricevute.
Più condizionalità per industrie e Stati membri — La revisione proposta dalla Commissione prevede che le industrie e gli Stati membri saranno sottoposti a una serie di condizionalità per l’allentamento dello sforzo climatico. Le quote gratuite in più saranno concesse solo alle imprese che forniranno piani per gli investimenti per la decarbonizzazione (80 per cento al momento dell’approvazione da parte dei consigli di amministrazione, 20 per cento dopo l’attuazione degli investimenti). Gli Stati membri dovranno spendere almeno il 50 per cento delle entrate ETS per investimenti nella decarbonizzazione nei settori dell’energia (elettrificazione, reti, stoccaggio), dell’industria (incluse chimica e fertilizzanti), nel green tech, nell’aviazione e nel marittimo. La Commissione prevede anche di concedere più aiuti per i paesi dell’est, la Grecia e il Portogallo (l’Italia non è inclusa), nonché di creare una Banca per la decarbonizzazione industriale che dovrebbe fornire investimenti per 100 miliardi di euro fino al 2040 (30 miliardi di euro saranno garantiti da un “Booster” degli investimenti).
Ets, ecco cosa cambia con la proposta di revisione della Commissione Ue – Startmag
La Commissione vuole usare gli appalti pubblici per sostenere l’IA europea – Linkiesta.it
Linee guida per la trasparenza dell’IA — La Commissione ieri ha pubblicato le linee guida per i fornitori e gli utilizzatori di sistemi di intelligenza artificiale volte ad aiutarli a rispettare gli obblighi di trasparenza previsti dall’IA act, che entreranno in vigore il 2 agosto. Le regole dell’Ue sulla trasparenza prevedono che gli utenti siano in grado di sapere quando interagiscono con un’IA o quando un contenuto è stato generato o modificato dall’IA, riducendo il rischio di inganno e manipolazione. Le linee guida stabiliscono quali fornitori e utilizzatori devono conformarsi introducendo sistemi di marcatura ed etichettatura dei contenuti generati dall’IA. Gli utilizzatori dei sistemi di IA dovranno inoltre informare gli utenti quando vengono esposti a deepfake, a contenuti generati su argomenti di interesse pubblico senza revisione umana o controllo editoriale, e a sistemi di riconoscimento delle emozioni o di categorizzazione biometrica. (Mattinale Europeo)
LE ALTRE NOTIZIE/RASSEGNA STAMPA WEB
Rapporto Draghi
La Commissione rivendica progressi — L’attuazione delle raccomandazioni di Mario Draghi è in ritardo come sostengono una serie di rapporti indipendenti? “Stiamo facendo ottimi progressi su questo fronte e, per di più, se guardiamo all’attuazione, se guardiamo alla tabella di marcia ‘One Europe, One Market’, il grande valore aggiunto è che ora abbiamo tre istituzioni che si sono impegnate a seguire una tabella di marcia comune per l’attuazione delle misure che sono state individuate, molte delle quali nel rapporto del professor Draghi”, ha risposto ieri una portavoce della Commissione poco prima dell’incontro tra Ursula von der Leyen e l’ex presidente della Bce. “Stiamo facendo progressi, stiamo facendo progressi costanti e possiamo essere molto soddisfatti di avere tre istituzioni che condividono l’ambizione e una tabella di marcia molto chiara con risultati concreti, anche in termini di tempistiche”, ha insistito la portavoce (Mattinale Europeo)
Gli sprechi nell’Ue non vanno più di moda – Startmag
