Confservizi Emilia-Romagna ha sottoscritto oggi il nuovo Patto per il Lavoro, il Clima e l’Economia sociale, il rinnovato strumento di concertazione promosso dalla Regione Emilia-Romagna che riunisce istituzioni, parti sociali, associazioni economiche e rappresentanze del territorio per affrontare insieme le grandi sfide dello sviluppo regionale. Il nuovo Patto è stato firmato a Bologna alla presenza del presidente della Regione Michele de Pascale e del vicepresidente Vincenzo Colla.
L’accordo aggiorna e rafforza il percorso avviato nel 2015 e successivamente rinnovato nel 2020, confermando al centro delle politiche regionali gli obiettivi della crescita sostenibile, del lavoro di qualità, della transizione ecologica e digitale e del contrasto alle disuguaglianze sociali e territoriali. La principale novità dell’edizione 2026 è l’inserimento dell’economia sociale tra i pilastri strategici del Patto, con l’obiettivo di valorizzare il contributo di cooperative, imprese sociali, enti del Terzo settore e organizzazioni che operano per la coesione delle comunità.
Confservizi Emilia-Romagna figura tra i soggetti firmatari del nuovo accordo e ha partecipato attivamente alla sua elaborazione, contribuendo al confronto attraverso proposte e osservazioni maturate nell’ambito della rappresentanza delle aziende che gestiscono i servizi pubblici locali.
«Confservizi Emilia-Romagna considera il Patto uno strumento fondamentale di confronto, condivisione e costruzione delle politiche pubbliche regionali», dichiara il presidente Gianni Bessi. «La nostra associazione è tra i firmatari del nuovo accordo e ha partecipato con convinzione al percorso che ha portato alla sua definizione, offrendo contributi e proposte sui temi che riguardano la sostenibilità, gli investimenti infrastrutturali, la qualità dei servizi pubblici e la transizione energetica. Siamo particolarmente orgogliosi di prendere parte a questo modello di governance sin dalla sua prima istituzione, perché rappresenta un’esperienza unica nel panorama nazionale e un esempio concreto di collaborazione tra istituzioni, sistema economico e società civile per orientare lo sviluppo dell’Emilia-Romagna».
Il nuovo Patto nasce infatti dalla consapevolezza che le trasformazioni economiche, ambientali e sociali richiedano risposte condivise e una capacità di governo fondata sulla partecipazione di tutti gli attori del territorio. La Regione ha indicato tra le priorità la riduzione dei divari territoriali, il rafforzamento della competitività del sistema produttivo, il sostegno al lavoro di qualità, la difesa del welfare e della sanità pubblica, la transizione energetica e la valorizzazione del ruolo delle nuove generazioni.

Per Confservizi Emilia-Romagna, il rinnovo del Patto rappresenta un passaggio strategico anche per il sistema delle utilities regionali, chiamato a svolgere un ruolo sempre più importante nell’attuazione delle politiche per la decarbonizzazione, l’economia circolare, la gestione sostenibile delle risorse e la resilienza dei territori.
La firma del nuovo Patto conferma così la volontà di proseguire un percorso condiviso che, negli anni, ha contribuito a fare dell’Emilia-Romagna un laboratorio avanzato di concertazione e programmazione, capace di mettere in relazione crescita economica, coesione sociale e sostenibilità ambientale.
