“Acqua in gioco”: Sorgeaqua porta nelle scuole un nuovo progetto per imparare a conoscere e rispettare l’acqua

PDFStampa

Conoscere l’acqua, capire il viaggio che compie prima di arrivare nelle nostre case e imparare, giocando, quanto sia importante utilizzarla senza sprechi. Nasce con questi obiettivi “Acqua in gioco”, il nuovo progetto educativo promosso da Sorgeaqua e rivolto alle scuole primarie dei Comuni di Finale Emilia, Nonantola, Ravarino, Crevalcore e Sant’Agata Bolognese.

Nei prossimi giorni il quaderno didattico realizzato nell’ambito del progetto sarà distribuito a 1.400 alunni di 68 classi, dalla terza alla quinta primaria, appartenenti a 9 scuole del territorio. Pensato per accompagnare l’attività degli insegnanti, Acqua in gioco propone un percorso che alterna informazioni, curiosità, giochi ed esercizi. Si parte dal viaggio dell’acqua, dalle falde sotterranee fino alle nostre case e, dopo l’utilizzo, attraverso la rete fognaria fino agli impianti di depurazione, per far conoscere ai bambini anche ciò che normalmente non vedono quando aprono un rubinetto. Sorgeaqua gestisce infatti fonti, reti e impianti che consentono all’acqua di arrivare fino agli utenti e, una volta utilizzata, di essere raccolta, depurata e restituita all’ambiente.

«Garantire ogni giorno un servizio essenziale come quello idrico significa anche contribuire a diffondere una maggiore consapevolezza sul valore dell’acqua – sottolinea Novello Lodi, Amministratore Unico di Sorgeaqua –. Con Acqua in gioco abbiamo scelto di partire dai più giovani, offrendo alle scuole uno strumento che permette di conoscere meglio questa risorsa e di comprendere come anche i comportamenti quotidiani possano contribuire a proteggerla. Ci auguriamo che ciò che i bambini impareranno attraverso il quaderno possa entrare anche nelle loro case, coinvolgendo le famiglie e trasformandosi in piccole buone abitudini condivise».

Una particolare attenzione è dedicata al consumo consapevole. Attraverso grafici, domande e piccole sfide, i bambini possono confrontare quanta acqua viene utilizzata nelle diverse attività quotidiane, riconoscere i comportamenti che permettono di ridurre gli sprechi e scoprire semplici accorgimenti da mettere in pratica a casa e a scuola.  Il progetto nasce dalla convinzione che l’educazione all’uso responsabile dell’acqua debba cominciare fin da piccoli. L’acqua dolce a disposizione delle persone, degli animali e delle piante rappresenta infatti solo una minima parte dell’acqua presente sul pianeta: conoscerne il valore è il primo passo per imparare a proteggerla.

Al termine del percorso, ogni bambino potrà verificare di aver completato tutte le attività e ricevere simbolicamente il “Diploma di Custode dell’Acqua”, da ritagliare e conservare come promemoria dell’impegno assunto: usare l’acqua senza sprecarla e rispettare l’ambiente.

Con Acqua in gioco, Sorgeaqua entra quindi nelle scuole non solo per raccontare il lavoro necessario a garantire ogni giorno il servizio idrico, ma soprattutto per coinvolgere i più giovani nella tutela di una risorsa che appartiene a tutti.