L’Assemblea dei Soci di EmiliAmbiente approva all’unanimità il budget 2026, con un piano investimenti da oltre 9 milioni di euro per l’anno in corso e un deciso aumento delle risorse destinate alla crescita del personale. Nella stessa occasione la compagine societaria ha ratificato la conclusione positiva del percorso che ha portato l’azienda – gestore del Servizio Idrico Integrato per il sub ambito provinciale Bassa Ovest, a totale partecipazione pubblica – ad aumentare il proprio capitale sociale da 673.408 a 32.996.992 euro: un passaggio approvato nei mesi scorsi da tutti i Consigli dei 15 Comuni soci, registrando l’unanimità del consenso in ben 12 votazioni.
Sono entrambi segnali coerenti con il cammino intrapreso dall’azienda in vista della scadenza cruciale del 31 dicembre 2027: in quella data la normativa nazionale impone infatti il superamento dell’attuale frammentazione, che vede il territorio parmense gestito da tre distinti operatori (oltre a EmiliAmbiente SpA, appunto, Montagna 2000 SpA e Ireti SpA), e la creazione di un unico gestore provinciale.
“Mentre assistiamo alla riflessione e al confronto che si sono avviati nel mondo della società civile e delle Istituzioni, a cui spetterà la decisione sulle modalità di gestione del servizio, dimostriamo con i fatti di essere candidati credibili al ruolo di gestore unico” afferma Adriano Fava (nella foto), Presidente di EmiliAmbiente. “Investiamo con decisione sulle infrastrutture e sulle risorse umane” spiega Marco Giorgi, Direttore Generale di EmiliAmbiente. “A parlare chiaro rispetto all’impegno di tutta la struttura e alla qualità tecnica del servizio che offriamo ci sono le premialità assegnate da ARERA, del valore di circa 1 milione di euro: andiamo particolarmente fieri del risultato relativo alle perdite idriche lineari sull’intera rete gestita, che abbiamo ridotto del 20,7% dal 2022 al 2025. In termini di salvaguardia della risorsa ci piace accostare questo dato alle attività per l’educazione alla sostenibilità e il contrasto agli sprechi del progetto Scuola dell’Acqua, attraverso il quale chiamiamo i cittadini dei nostri comuni a essere come noi “Custodi dell’Acqua”.
| 2022 | 2023 | 2024 | 2025 | 2026 | |
| Investimenti (euro) | 3.959.444 | 5.483.360 | 8.402.166 | 8.235.000 | 9.235.000 |
| Investimenti pro capite (euro/abitante) | 39,6 | 54,8 | 84 | 82 | 92 |
| Costo del personale (euro) | 3.030.223 | 3.118.578 | 3.497.723 | 3.971.722 | 4.120.000 |
Manutenzione straordinaria sulla rete di acquedotto, completamento del piano per il rinnovo del parco contatori con dispositivi smart meter sul totale delle 44.000 utenze servite, rigenerazione delle reti fognarie e degli impianti di depurazione, transizione energetica e digitale: le risorse messe a budget per gli investimenti programmati da EmiliAmbiente nel 2026 sulle infrastrutture ammontano a 9.235.000 euro e corrispondono a circa 92 euro per abitante, valore più raddoppiato rispetto al 2022 e ben superiore alla media nazionale (65 euro secondo il Blue Book 2025 di Utilitalia e Fondazione Utilitatis). Un impegno economico in linea con il Piano Industriale 2024-2029 dell’azienda, che prevede la realizzazione di oltre 51 milioni di investimenti in questo sessennio.
Tra le righe del budget 2026 è altrettanto evidente l’investimento sul capitale umano reso necessario dallo “Scenario 2027”: nell’anno in corso saranno circa 4 milioni di euro le risorse stanziate per la crescita – sia in termini di potenziamento dell’organico che di creazione e sviluppo delle competenze – del personale.
Nella seduta di Assemblea ha trovato spazio anche la presentazione dell’ultimo Bilancio di Sostenibilità dell’azienda: il documento restituisce una visione integrata della gestione del servizio idrico, evidenziando la tutela e l’uso responsabile della risorsa, la gestione e l’ammodernamento delle infrastrutture, la qualità del servizio erogato, il rapporto con il territorio e le comunità servite. Il documento è consultabile sul sito www.emiliambiente.it nella sezione Sostenibilità.
