La riduzione delle emissioni nette entro il 2030 per l’Italia può essere in linea con l’obiettivo dell’Unione europea del 55%.
È quanto emerge dal Rapporto ISPRA “Le emissioni di gas serra in Italia: obiettivi di riduzione e scenari emissivi”, che fotografa i progressi compiuti dal Paese a undici anni dall’Accordo di Parigi e individua le leve strategiche per consolidare il percorso di decarbonizzazione.
Il Rapporto evidenzia come il sistema ETS (Emission Trading System), sostenuto dalla crescita delle energie rinnovabili e dall’innovazione industriale, stia già seguendo una traiettoria coerente con gli obiettivi europei. Le proiezioni indicano infatti una riduzione delle emissioni compresa tra il 60% e il 69% nei comparti energetici e industriali coinvolti dal mercato europeo del carbonio.
Il Rapporto sottolinea inoltre il ruolo strategico dei settori legati alla mobilità, all’efficienza energetica degli edifici e all’agricoltura, nei quali investimenti, innovazione tecnologica e politiche integrate potranno contribuire ad accelerare ulteriormente la transizione ecologica e il raggiungimento degli obiettivi europei, con particolare riferimento al cosiddetto Regolamento Effort Sharing rispetto al quale il Rapporto, in linea con quanto indicato nel Documento di Economia e Finanza (DEF) recentemente approvato dal Governo, delinea una situazione di difficoltà sia per il primo periodo di impegno 2021-2025 che per il periodo 2026-2030. Sono i settori trasporti e riscaldamento quelli in cui si concentrano le principali sfide per conseguire il target del –43,7% al 2030.
Positivi gli scenari relativi al settore dell’uso del suolo e delle foreste (LULUCF), che dovrebbe raggiungere gli obiettivi previsti sia per il periodo 2021-2025 sia per il 2026-2030, confermando l’importanza del capitale naturale nella strategia climatica nazionale.
«A undici anni dall’Accordo di Parigi, i dati mostrano che l’Italia dispone delle competenze, delle tecnologie e degli strumenti per proseguire con determinazione nel percorso di transizione climatica – dichiara Maria Alessandra Gallone, presidente ISPRA SNPA – La sfida climatica rappresenta anche una grande opportunità di innovazione, competitività e crescita sostenibile. Gli scenari elaborati da ISPRA indicano con chiarezza che rafforzare le misure già avviate, sostenere i territori e accompagnare la trasformazione dei sistemi produttivi può consentire al Paese di raggiungere gli obiettivi europei. In questo percorso, qualità dei dati, monitoraggio continuo e collaborazione tra istituzioni, ricerca e imprese sono elementi fondamentali per costruire politiche efficaci, trasparenti e orientate al futuro».
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Fonte: www.isprambiente.gov.it
