La Commissione chiarisce le regole sul riciclo delle bottiglie di plastica

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COMMISSIONE UE

La Commissione Europea ha adottato il 30 giugno nuove regole sul riciclo delle bottiglie di plastica monouso realizzate principalmente in polietilene tereftalato (bottiglie PET). Queste regole stabiliscono, per la prima volta, una metodologia per calcolare, verificare e segnalare il contenuto riciclato chimicamente. Questo fa parte del pacchetto di plastica della Commissione per dicembre 2025.

Le nuove regole garantiranno trasparenza nel calcolo del contenuto riciclato nelle nuove bottiglie in PET monouso. Questo è fondamentale per creare condizioni di gioco equa e garantire sicurezza negli investimenti per il settore del riciclo della plastica. Le nuove regole possono essere applicate a qualsiasi tecnologia di riciclaggio, incluse quelle chimiche e meccaniche. Questo aiuterà gli Stati Membri a raggiungere l’obiettivo di contenuto riciclato fissato dalla Direttiva sulle plastiche monouso.

Il riciclo meccanico è attualmente il metodo più diffuso per il riciclo delle materie plastiche. Questo viene tipicamente utilizzato per selezionare, pulire, sminuire e rimodellare le plastiche in nuovi prodotti. Tuttavia, alcuni flussi di rifiuti plastici non possono essere riciclati efficacemente in modo meccanico. Questo include, ad esempio, i rifiuti plastici con residui alimentari, additivi e materiali misti che riducono la riciclabilità. In questi casi, il riciclo chimico può integrare il riciclo meccanico. A differenza del riciclo meccanico, il riciclo chimico scompone le plastiche in molecole più piccole, che possono essere riutilizzate come materie prime per nuove materie plastiche o altre sostanze chimiche. Questo aiuta a restituire più flussi di rifiuti plastici all’economia circolare, anche per prodotti che devono rispettare standard di qualità elevati come il packaging a contatto alimentare.

In una prima fase, l’UE sarà considerata materiale plastico riciclato proveniente dai paesi dell’Unione e del SEE, dove la conformità alle norme ambientali dell’UE potrà essere pienamente verificata. Dal 21 novembre 2027, anche la plastica riciclata proveniente dai paesi OCSE sarà conteggiata, salvo esclusione ai sensi del Regolamento sulla Spedizione dei Rifiuti. Inoltre, il materiale proveniente da paesi non OCSE sarà conteggiato quando coperto da accordi che garantiscono standard equivalenti relativi alla salute umana e ai requisiti di protezione ambientale, ad esempio nella Direttiva Quadro sui Rifiuti e nel Regolamento sull’Imballaggio e sui Rifiuti di Imballaggio.

 

CLIMA. COMMISSIONE UE: 2,5 MLD DA ETS INVESTITI IN SISTEMI ENERGETICI PULITI IN 11 PAESI

  23,2 MLD TOTALE RISORSE MESSE A DISPOSIZIONE DA GENNAIO 2021 (DIRE) Roma, 2 lug. – La Commissione europea e la Banca europea per gli investimenti (BEI) hanno annunciato oggi l’erogazione di 2,5 miliardi di € dal Fondo per la modernizzazione a sostegno di 51 progetti nel settore dell’energia in 11 Stati membri dell’UE. Finanziata con i proventi del sistema di scambio di quote di emissione dell’UE (EU ETS), questa nuova erogazione porta a 23,2 miliardi di euro il totale delle risorse messe a disposizione dal Fondo per la modernizzazione dal gennaio 2021. Gli Stati membri beneficiari di questo ciclo di finanziamenti sono Repubblica Ceca (516,8 milioni), Estonia (44,8 milioni), Grecia (233,9 milioni), Croazia (109 milioni), Lettonia (40 milioni), Lituania (169 milioni), Ungheria (552,3 milioni), Polonia (180 milioni), Portogallo (81,4 milioni), Romania (636,9 milioni) e Slovenia (20,2 milioni). “Questi investimenti contribuiranno a modernizzare i sistemi energetici, migliorando l’efficienza energetica nei settori dell’energia, dell’industria e dei trasporti e favorendo al contempo la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra”, segnalano da Bruxelles. Il Fondo per la modernizzazione sostiene gli Stati membri beneficiari a reddito più basso nell’ammodernamento dei propri sistemi energetici, aiutandoli a conseguire gli obiettivi climatici ed energetici e ad attuare i rispettivi piani nazionali per l’energia e il clima. L’erogazione odierna contribuirà inoltre a rafforzare la competitività dell’industria europea, sostenendo infrastrutture energetiche moderne, efficienti e resilienti, incrementando la produzione e lo stoccaggio di energia da fonti rinnovabili, promuovendo l’innovazione e riducendo la dipendenza dell’Unione europea dalle importazioni di combustibili fossili.


LE ALTRE NOTIZIE/RASSEGNA WEB

Presidenze

Al via il semestre dell’Irlanda — Dopo Cipro, dal 1 luglio è l’Irlanda a occupare il posto di presidente di turno del Consiglio dell’Ue, l’istituzione in cui siedono i governi dei ventisette Stati membri. António Costa, il presidente del Consiglio europeo (l’istituzione dove siedono i capi di Stato e di governo) sarà a Dublino per la cerimonia di apertura con il Taoiseach (primo ministro), Micheál Martin. Domani inizieranno ad arrivare i commissari di Ursula von der Leyen per il tradizionale incontro tra la Commissione e il governo del paese che ha la presidenza del Consiglio. (Mattinale Europeo)

La missione impossibile di un accordo sul bilancio — Le priorità del programma preparato dall’Irlanda sono competitività, valori e sicurezza. Sull’Ucraina, la presidenza irlandese cercherà di aprire due blocchi di capitoli negoziali e far approvare il ventunesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia entro la fine di luglio. Ma la vera sfida è il negoziato sul Quadro finanziario pluriennale, il bilancio 2028–34 dell’Ue. La presidenza irlandese dovrà presentare una nuova “nego-box” sulle cifre a ottobre. Uno scoop di Reuters rischia di rovinare l’inaugurazione del semestre: secondo un documento interno, la Germania vuole tagliare 400 miliardi di euro rispetto alla proposta originale, perché ai livelli attuali (1.800 miliardi di euro) “un accordo è impossibile”. Il governo di Friedrich Merz ha calcolato che il suo contributo annuale al bilancio dell’Ue salirebbe a 50 miliardi di euro l’anno. Il Mattinale Europeo aveva rivelato già in aprile che il cancelliere Merz aveva avanzato questa richiesta di un taglio di 400 milioni di euro già al vertice informale di Cipro dello stesso mese.

Recovery

Danimarca primo paese a completare il programma di ripresa post-Covid — La Danimarca  è diventata il primo paese a completare il suo programma nazionale di ripresa e resilienza nell’ambito di NextGenerationEU, il fondo di debito comune per finanziare il rilancio dell’economia dopo la pandemia di Covid. La Commissione ha approvato la quinta e ultima tranche di pagamento da 359 milioni di euro, dopo che Copenaghen ha completato il 100 per cento delle riforme e degli investimenti previsti dal piano nazionale, il cui valore totale ammonta a 1,63 miliardi di euro. Gran parte delle risorse sono state destinate alla transizione verde. “Questi investimenti stanno già producendo risultati concreti”, ha detto un portavoce della Commissione, citando diversi esempi: oltre 250.000 auto a zero emissioni hanno beneficiato di una riduzione delle tasse di immatricolazione; le famiglie che ricaricano le auto in casa godono di una riduzione delle tasse sull’elettricità; quasi 28.000 famiglie hanno sostituito il riscaldamento a gasolio o a gas con pompe di calore o teleriscaldamento; oltre 11.000 abitazioni hanno beneficiato di interventi di ristrutturazione, come un migliore isolamento. “Tutto ciò sta davvero facendo la differenza, soprattutto ora che le ondate di calore stanno colpendo l’Europa”, ha detto il portavoce. (Mattinale Europeo)

MFF

I consigli di Pierrakakis per il bilancio 2028–34: “pensare fuori dagli schemi” — Il presidente dell’Eurogruppo, il greco Kyriakos Pierrakakis,  ha chiesto di “pensare fuori dagli schemi” nei negoziati sul nuovo Quadro finanziario pluriennale, il bilancio 2028–34 dell’Ue. Una delle idee avanzate da Pierrakakis è creare nuove risorse proprie da trasferire alla Banca europea degli investimenti per avere maggiore leva sui mercati finanziari e generare più investimenti. Indossando il “cappello” di ministro delle Finanze greco, Pierrakakis ha portato un esempio messo in pratica nel suo paese con un’asta per lo spettro 5G. “Abbiamo utilizzato il 25 per cento dei proventi dell’asta per creare un fondo, che poi ha investito nell’ecosistema del 5G, nell’applicazione del 5G. Perché? Perché abbiamo capito che il valore del 5G non sarebbe venuto dall’infrastruttura stessa. Sarebbe venuto dall’ecosistema che lo circonda”, ha detto il presidente dell’Eurogruppo. Nell’Ue sarebbe possibile “sincronizzare le aste e utilizzare i proventi, o gran parte di essi, per il Quadro finanziario pluriennale come risorsa propria. Si potrebbe utilizzare il 25 per cento per creare un fondo e dotare la BEI dei proventi per creare un fondo ancora più grande da investire nelle applicazioni G6 di prossima generazione”, ha detto Pierrakakis. “Se lo facessimo, creeremmo qualcosa di più ampio che portare una nuova risorsa propria per il Quadro finanziario pluriennale. Sbloccheremmo il potenziale in un’area in cui l’Europa ha campioni tecnologici globali e sbloccheremmo più capacità di finanziamento per loro. Non sarebbe un gioco a somma zero, sarebbe un gioco a somma positiva.” (Mattinale Europeo)

 

ENERGIA. EUROSTAT: IN UE CRESCE FORNITURA DI RINNOVABILE E GAS NEL 2025

  Secondo i dati preliminari pubblicati oggi da Eurostat sulla produzione e importazione di energia, nel 2025 la fornitura di gas naturale e di energie rinnovabili nell’Unione Europea ha registrato una crescita rispetto al 2024, a fronte di una contrazione del carbone e dei prodotti petroliferi. Nello specifico, la fornitura di gas naturale in UE è cresciuta per il secondo anno consecutivo dopo il forte calo del 2023, segnando un +2,3% rispetto al 2024 e attestandosi a circa 13,1 milioni di terajoules (TJ). In aumento anche la disponibilità di energie rinnovabili, che ha raggiunto gli 11,5 milioni di TJ (+1,4%), nonostante una contrazione sostanziale dell’idroelettrico che ha parzialmente frenato la performance complessiva del comparto. Al contrario, prosegue il declino del carbone: la fornitura di lignite è scesa del 7,7% (184.741 mila tonnellate) e quella di litantrace del 3,2% (107.072 mila tonnellate), toccando i minimi storici dall’inizio delle serie statistiche nel 1990. Per quanto riguarda i prodotti petroliferi, il volume totale si è attestato a 448.656 mila tonnellate, in calo del 2,8% rispetto al 2023

In questo contesto, le fonti rinnovabili si confermano il principale motore per la generazione di elettricità a livello continentale. Nel 2025, le green energy hanno infatti coperto il 47,2% dell’intera produzione elettrica dell’UE, generando 1,33 milioni di GWh, pur registrando una lieve flessione dello 0,5% su base annua a causa del già citato calo dell’idroelettrico. Di contro, l’elettricità prodotta da combustibili fossili ha mostrato un incremento del 3,2% rispetto al 2024, contribuendo con 0,83 milioni di GWh, pari al 29.6% del mix elettrico totale dell’Unione. Per quanto riguarda invece l’energia nucleare, la fornitura complessiva nei Ventisette ha registrato un incremento più modesto, crescendo dello 0,2% per un totale di 650.648 Gigawattora (GWh). Guardando alla sola produzione elettrica, le centrali nucleari hanno generato 0,65 milioni di GWh, una cifra che rispecchia un aumento dello 0,2% rispetto all’anno precedente e che rappresenta il 23,2% della produzione elettrica complessiva dell’Unione Europea. (Agenzia Dire)

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