Un impianto unico in Italia, dotato di tecnologie tra le più avanzate al mondo, per recuperare e dare nuova vita ai materiali contenuti nei rifiuti ingombranti, negli pneumatici fuori uso e nelle plastiche rigide.
È il nuovo polo realizzato da Sabar a Novellara grazie a un investimento complessivo di 20 milioni di euro, di cui 12 milioni finanziati dal PNRR. Si tratta del più importante investimento nel settore dei rifiuti urbani in Emilia-Romagna sostenuto attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
L’impianto sarà inaugurato sabato 3 ottobre nella sede Sabar di via Levata 64, con una mattinata aperta alla cittadinanza, alle scuole ed alle istituzioni dalle 9 alle 13.
Il nuovo sistema utilizza robot antropomorfi, riconoscimento ottico e tecnologie automatizzate di selezione in grado di individuare e separare con grande precisione i diversi materiali presenti nei rifiuti. Una tecnologia che permetterà di aumentare in modo significativo il recupero di materia e di ridurre la quota destinata a incenerimento e discarica.
Proprio l’elevato livello di innovazione del progetto ha attirato negli ultimi mesi l’attenzione di numerosi operatori internazionali. Durante la fase di allestimento, delegazioni provenienti da diversi Paesi del mondo hanno visitato Sabar per conoscere da vicino il funzionamento e le soluzioni tecnologiche adottate nel nuovo impianto.
La capacità complessiva sarà di 33.000 tonnellate all’anno, con circa 7.000 tonnellate di pneumatici fuori uso e 5.000 tonnellate di plastiche rigide. Per quanto riguarda i rifiuti ingombranti, il recupero di materia potrà passare dall’attuale 5 per cento fino a circa il 20 per cento del totale conferito.
Uno dei settori più innovativi riguarda il trattamento degli pneumatici. Dalla separazione di acciaio armonico, fibre tessili e gomma sarà possibile ottenere granulo e polverino da utilizzare come nuove materie prime per asfalti, pavimentazioni sportive, piste di atletica, arredi urbani e numerosi altri prodotti.
«Arrivare all’inaugurazione di questo impianto nei tempi previsti rappresenta per noi un risultato di grande importanza» afferma Marco Boselli, Direttore Generale di Sabar. «Sono stati mesi di lavoro molto intensi e abbiamo affrontato una sfida tecnica e organizzativa complessa. Ringrazio tutti i tecnici, gli operatori, le imprese e i professionisti che hanno lavorato alla realizzazione dell’impianto e, in particolare, tutti i dipendenti di Sabar che hanno seguito questo progetto giorno dopo giorno. Rispettare le tempistiche previste dal finanziamento PNRR era fondamentale e oggi possiamo essere soddisfatti del risultato raggiunto».
Per Roberto Angeli, Presidente dell’Unione dei Comuni della Bassa Reggiana, l’entrata in funzione del nuovo impianto rappresenta un cambiamento profondo nel modo di trattare alcune tipologie di rifiuto.
«Da qui inizia una vera e propria rivoluzione nel trattamento dei rifiuti ingombranti e degli pneumatici. Grazie a questo impianto saremo in grado di differenziare molto meglio i materiali che oggi finiscono nel rifiuto indifferenziato, recuperandone una parte significativamente maggiore. Questo significa ridurre i quantitativi destinati agli inceneritori e alle discariche e, soprattutto, dare una nuova vita a materiali che fino ad oggi venivano considerati semplicemente rifiuti. È un investimento che guarda al futuro, capace di unire innovazione, sostenibilità ed economia circolare».
La giornata del 3 ottobre sarà anche l’occasione per presentare il nuovo impianto alla comunità.
Alle ore 10 è in programma la tavola rotonda “Oltre i confini del rifiuto – Sinergie tra istituzioni, imprese e volontariato per il territorio”, con la partecipazione di Simone Zarantonello, Sindaco di Novellara e Consigliere provinciale, Vito Belladonna, Direttore di ATERSIR, Irene Priolo, Assessora regionale all’Ambiente, e dei volontari di Reggio Emilia Ripuliamoci. A moderare l’incontro sarà Marco Boselli.
Alle 10.30 è previsto il taglio del nastro con Roberto Angeli, Presidente dell’Unione dei Comuni della Bassa Reggiana, Michele de Pascale, Presidente della Regione Emilia-Romagna, e Tommaso Foti, Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le politiche di coesione.
Durante la mattinata sarà possibile visitare il nuovo impianto attraverso percorsi guidati a piedi o a bordo del Sabar Express. Sono inoltre previsti laboratori sul riciclo e sulla sostenibilità per tutte le età, visite alla serra idroponica del basilico gestita dalla cooperativa sociale Il Bettolino e momenti di ristoro per i partecipanti.
Da oltre trent’anni Sabar gestisce il ciclo dei rifiuti degli otto Comuni della Bassa Reggiana. Con questo nuovo investimento il territorio compie un ulteriore passo verso un modello fondato sul recupero della materia, sulla riduzione degli sprechi e sulla trasformazione del rifiuto in nuova risorsa.
In caso di pioggia l’evento sarà rinviato a sabato 10 ottobre.

