COMMISSIONE UE
La Commissione europea ha pubblicato una proposta di armonizzazione per creare un quadro giuridico societario unico
La proposta Eu Inc., presentata ufficialmente dalla Commissione europea il 18 marzo 2026, nasce per rispondere alla crisi di competitività evidenziata dai rapporti Draghi e Letta, con l’obiettivo di fermare la fuga di startup europee verso gli Stati Uniti (il cosiddetto “Delaware flip”).
Il documento ha l’obiettivo di creare un nuovo insieme completo di norme societarie nell’ambito del cosiddetto 28° regime (un quadro europeo aggiuntivo rispetto alle 27 leggi nazionali esistenti degli Stati membri) per supportare le imprese europee lungo l’intero ciclo di vita, rendendo più facile l’avvio e la crescita imprenditoriale nell’UE, attraendo investimenti e riducendo i costi del fallimento.
Durante l’incontro per la presentazione della proposta la Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha dichiarato che l’Europa ha il talento, le idee e l’ambizione per diventare il luogo migliore per gli innovatori ma che è ostacolata da 27 ordinamenti giuridici e oltre 60 forme societarie nazionali. EU Inc. nasce proprio per semplificare drasticamente la creazione d’impresa in Europa e muoversi sempre più velocemente verso un mercato europeo unico entro il 2028.
IL CONTESTO
In un contesto geopolitico complicato e di grandi cambiamenti, l’Unione europea sta compiendo passi decisivi per accelerare la sua spinta verso la competitività e la sicurezza economica, e per farlo deve necessariamente adeguare il suo quadro politico alla velocità e all’ambizione della corsa tecnologica globale.
Il report Draghi, già nel 2024, aveva evidenziato l’urgente necessità di concentrarsi sul miglioramento della competitività dell’UE, anche facilitando la crescita delle imprese innovative in Europa. Le imprese europee svolgono un ruolo chiave non solo in termini di competitività ma anche di ricerca e sviluppo e di creazione di proprietà intellettuale, ma ancora faticano a crescere e a competere a livello globale. Nel 2025, l’Europa contava solo 331 unicorni (startup private, non quotate in borsa, valutate oltre 1 miliardo di euro) rispetto ai 1963 degli Stati Uniti. Per colmare il gap con gli altri paesi, l’UE ha bisogno di un quadro più favorevole che permetta agli imprenditori, indipendentemente dal settore in cui operano, di avviare facilmente un’attività in Europa, accedere ai finanziamenti e crescere nell’UE.
Con la Bussola della Competitività adottata nel gennaio 2025, la Commissione europea si è impegnata a presentare l’idea innovativa di creare un 28° regime, che consenta alle imprese, in particolare alle startup e scale-up innovative, di beneficiare di un insieme unico e semplice di regole a livello europeo, ovunque investano e operino nell’UE, raccogliendo tutti i vantaggi del Mercato Unico.
Inoltre la Commissione ha voluto ulteriormente spingersi in questa direzione con la strategia per le startup e le scale-up e la strategia per il mercato unico, adottate nel maggio 2025, che mirano a migliorare sempre di più le condizioni per le startup e le scale-up, riducendo i motivi per cui queste imprese debbano trasferirsi al di fuori dell’UE.
Il regime societario EU Inc. rappresenta il risultato pratico di queste strategie e dell’agenda UE per la competitività, nonché una delle principali iniziative a sostegno delle imprese. Questo regime societario non sostituisce i quadri normativi nazionali, ma ne costituisce uno nuovo armonizzato e facoltativo, disponibile in tutta l’UE per tutte le imprese.
LA PROPOSTA
Il 18 marzo 2026 la Commissione europea ha presentato la sua proposta per il nuovo insieme unico di norme societarie EU Inc., la pietra angolare e il punto di partenza del 28° regime dell’UE. Questo quadro sarà facoltativo, basato sul digitale e faciliterà l’avvio, la gestione e la crescita delle imprese in tutta l’UE, incentivandole a rimanere in Europa e incoraggiando quelle straniere a localizzarsi nel continente.
Oggi, per gli imprenditori e le aziende innovative, espandersi oltre i confini dell’UE significa dover affrontare un panorama giuridico societario frammentato: le aziende si trovano a confrontarsi con 27 ordinamenti giuridici nazionali e oltre 60 forme giuridiche societarie, in una situazione molto complessa che può ritardare la costituzione di un’azienda, rallentarne la crescita, aumentando i costi e scoraggiando le economie di scala.
EU Inc. è al centro della risposta della Commissione a queste sfide: sotto forma di regolamento, fornirà un insieme unico e armonizzato di norme societarie che le imprese potranno scegliere, anziché dover navigare tra molteplici regimi nazionali, liberando il vero potenziale del mercato unico.
La proposta di Regolamento presentata dalla Commissione si fonda su alcuni cardini operativi:
- Registrazione più rapida. Imprenditori, fondatori e aziende potranno costituire una società EU Inc. entro 48 ore, con una spesa inferiore a 100 euro e senza requisiti minimi di capitale sociale.
- Procedure semplificate. Le società EU Inc. dovranno presentare le informazioni aziendali una sola volta, tramite un’interfaccia europeo che collega i registri nazionali delle imprese. In una seconda fase, la Commissione istituirà un nuovo registro centrale UE. Le società EU Inc. otterranno il proprio codice fiscale e il numero di partita IVA senza dover ripresentare la documentazione (principio del “Once-Only”).
- Operazioni completamente digitali. I processi aziendali saranno digitalizzati per impostazione predefinita durante l’intero ciclo di vita di un’azienda tramite il sistema BRIS (Business Registers Interconnection System). Inoltre verrà implementato l’uso dell’EU Digital Identity Wallet per l’identificazione dei soci e degli amministratori.
- Aiutare i fondatori a ripartire più velocemente e a costi inferiori. Le società EU Inc. avranno accesso a procedure di liquidazione completamente digitali e a procedure di insolvenza semplificate per agevolare la cessazione delle attività. Ciò consente ai fondatori di sperimentare idee innovative e ripartire se necessario.
- Condizioni migliori per attrarre investimenti. La proposta eliminerà le formalità in presenza, fornirà procedure digitali per le operazioni di finanziamento e semplificherà il trasferimento delle azioni. Non sarà più obbligatorio il coinvolgimento di intermediari per i trasferimenti di azioni e le procedure di liquidazione. La proposta consentirà inoltre agli Stati membri di dare alle società EU Inc. accesso alla borsa valori.
- Migliori strumenti per attrarre talenti. Le società EU Inc. potranno istituire piani di stock option per i dipendenti a livello europeo, che saranno tassate solo sul reddito generato al momento della vendita, al fine di garantire l’attrattività, in particolare per le startup innovative.
- Pieno accesso al mercato unico. Le società UE Inc. saranno libere di scegliere lo Stato membro in cui costituirsi e avranno la garanzia di essere trattate allo stesso modo di qualsiasi altra società nazionale.
- Forti garanzie contro gli abusi. La proposta non modifica le leggi nazionali in materia di lavoro e previdenza sociale, le quali si applicheranno alle società UE Inc. allo stesso modo in cui si applicano a qualsiasi altra impresa ai sensi della legislazione nazionale in materia di società. Le garanzie applicabili dello Stato membro di registrazione si applicheranno integralmente alle società UE Inc., anche per quanto riguarda le norme relative alla cogestione.
- Flessibilità azionaria. Le società UE Inc. avranno la flessibilità di creare diverse classi di azioni con diritti economici o di voto variabili. Ciò può, ad esempio, aiutare i fondatori a proteggere la propria attività da acquisizioni ostili
ALTRE INIZIATIVE PER LE PMI
Eu Inc. non sarà l’unica azione che la Commissione porterà avanti per facilitare l’imprenditorialità europea. Già nella proposta, infatti, ha invitato gli Stati membri a valutare la possibilità di istituire camere giudiziarie o tribunali specializzati con la competenza a dirimere le controversie in materia di diritto societario dell’UE, consentendo un’applicazione efficace, efficiente e uniforme delle norme in materia.
Ha poi annunciato l’intenzione di esplorare ulteriormente la possibilità di consentire il telelavoro transfrontaliero al 100% per le startup e le scale-up innovative in tutta l’Unione, nell’ambito del prossimo pacchetto sulla mobilità equa del lavoro (Fair Labour Mobility Package) nonché la volontà di adottare nuove misure per l’accesso al capitale per startup e scale-up (Savings and Investment Union), per i fondi pensione e i fondi europei di capitale di rischio.
In materia fiscale, la Commissione ha proposto un sistema di tassazione della sede centrale (HOT) che consentirebbe alle piccole e medie imprese di applicare le norme fiscali del proprio paese di origine. Inoltre, l’iniziativa Business in Europe: Framework for Income Taxation (BEFIT) mira a istituire un quadro legislativo unico per la tassazione delle società nell’UE. Il prossimo pacchetto omnibus di semplificazione in materia di imposte dirette dovrebbe eliminare ulteriori oneri amministrativi per le imprese dell’UE.
Infine, sempre il 18 marzo, la Commissione ha adottato una raccomandazione sulle definizioni di imprese innovative, startup innovative e scale-up innovative al fine di garantire un approccio coerente in tutta l’UE per un migliore monitoraggio delle politiche in materia di imprese, offrendo maggiore certezza anche agli investitori e ai decisori politici.
I PROSSIMI PASSI
Secondo il piano d’azione e la dichiarazione finanziaria allegata alla proposta dovrebbe essere prevista l’adozione del Regolamento da parte del Parlamento europeo e del Consiglio tramite procedura legislativa ordinaria verso l’inizio del 2027 anche se, vista la sua fondamentale importanza per la competitività europea, la Commissione ha invitato entrambi gli organi a raggiungere un accordo già entro la fine dell’anno.
Con l’adozione degli atti esecutivi necessari, inclusi i modelli multilingue e le specifiche tecniche per l’interfaccia centrale UE basata sul sistema BRIS, il sistema potrà raggiungere la piena operatività nel 2028, 12 mesi dopo l’entrata in vigore.
La Commissione europea ha stimato che questa riforma potrà generare risparmi amministrativi tra i 328 e i 440 milioni di euro in 10 anni per le circa 308.000 aziende che si prevede adotteranno la forma societaria Eu Inc. (First E-R)
CONSIGLIO UE
Consiglio “Competitività” (Mercato interno e industria), 28 maggio 2026
Il 28 maggio, nel corso della sessione sul mercato interno e l’industria, i ministri avvieranno un dibattito orientativo sul regolamento sull’accelerazione industriale. Gli interventi verteranno su come sfruttare al meglio l’accesso al mercato unico attraverso la preferenza europea e sui requisiti in materia di basse emissioni di carbonio. Si prevede che i ministri approvino conclusioni dal titolo “Costruire un turismo sostenibile e competitivo per il futuro”.
Consiglio “Affari generali”, 26 maggio 2026
I ministri degli Affari europei avvieranno i preparativi per il Consiglio europeo di giugno e terranno un dibattito orientativo sul quadro finanziario pluriennale (QFP) dell’UE 2028-2034. Il Consiglio discuterà inoltre dello stato di avanzamento delle relazioni tra l’UE e il Regno Unito. Nel contesto del dialogo annuale sullo Stato di diritto, il Consiglio terrà discussioni specifiche per paese riguardanti Francia, Italia, Lettonia e Croazia. Nel corso di una prima colazione informale, i ministri discuteranno del futuro dell’Europa.
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