Sicurezza delle reti gas, in Appennino arrivano i dispositivi che “sentono” le frane

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Una nuova tecnologia a servizio della sicurezza della rete gas in zone a rischio idrogeologico. E’ iniziata in alcuni comuni dell’Appennino modenese l’installazione di due nuovi sistemi – brevettati e sviluppati da Inrete Distribuzione Energia (società del Gruppo Hera) in collaborazione con Isif – capaci di monitorare in continuo l’infrastruttura di distribuzione del gas metano con l’obiettivo, in caso di movimenti determinati da frane o smottamenti, di prevenire possibili guasti e di intervenire tempestivamente, quando necessario, interrompendo l’erogazione del servizio anche da remoto.

Il progetto fa parte del Corporate Venture Building (CVB) del Gruppo Hera, un programma che mira a trasformare il know-how industriale e gli asset tecnologici sviluppati dalle diverse aree in nuove opportunità per i territori.

In Appennino è quindi in corso la posa del sistema NexAction, cioè valvole telecontrollate all’avanguardia che possono essere aperte o chiuse in tempo reale anche a distanza, così da intervenire ancora più velocemente sulla messa in sicurezza della rete gas in caso di guasti dovuti ad esempio a fenomeni idrogeologici. Lo strumento, inoltre, consente di valutare sempre grazie al telecontrollo, lo stato di salute delle valvole e, se necessario, sostituirle garantendo così standard di sicurezza ancora più elevati. Il progetto prevede di installare questi dispositivi in quasi tutta l’area pedemontana e montana modenese. Finora i comuni in cui i tecnici di Inrete hanno già installato le nuove valvole intelligenti sono Serramazzoni, Vignola, Marano sul Panaro, Savignano sul Panaro, Pavullo nel Frignano e Lama Mocogno.

La seconda fase dell’iniziativa prevede l’installazione sui giunti di movimento della rete gas, già presenti in zone a rischio frana per evitare strappi delle tubazioni, di Sentinel, l’innovativo sistema telecontrollato con sensori che restituisce, in tempo reale, i movimenti a cui è sottoposto il giunto e quindi il terreno, in modo tale da poter monitorare lo stato di tensione della tubazione sia in condizioni normali che durante e dopo eventi meteo estremi.

L’utilizzo integrato dei due dispositivi permette quindi di avere un monitoraggio costante sullo stato dell’infrastruttura gas e sulle condizioni del terreno (sia per prevenire il rischio idrogeologico sia nell’ottica di una manutenzione mirata), di limitare le interruzioni di servizio anche in caso di eventi atmosferici estremi e di ridurre i tempi di intervento grazie alla possibilità di agire da remoto.

Le due strumentazioni, entrambe autonome energeticamente in quanto alimentate da pannelli fotovoltaici e batterie tampone, sono state finanziate nell’ambito della cosiddetta “ordinanza Figliuolo” per la riduzione del rischio idrogeologico, con un importo di circa un milione e mezzo di euro. La stessa tecnologia in futuro sarà applicata anche alle reti idriche.

Il progetto sviluppato e brevettato da Inrete distribuzione Energia in collaborazione con Isif rappresenta uno strumento fondamentale per il nostro territorio, fortemente fragile dal punto di vista idrogeologico. – interviene il Presidente della Provincia di Modena, Fabio Braglia – Sappiamo bene quali siano le conseguenze dei movimenti franosi per le infrastrutture viarie, ma i rischi e i disagi derivanti dalla compromissione delle reti, come ad esempio quella del gas è altrettanto significativa. Poter avere strumenti che in tempo reale ci restituiscano lo stato di integrità di queste infrastrutture rappresenta un aiuto indispensabile per le migliaia di cittadini e aziende che vivono in quelle zone”.

“Il Gruppo Hera punta alla valorizzazione degli asset proprietari e delle competenze interne per creare valore industriale e tecnologico a servizio dei territori. Questo approccio ci ha permesso di sviluppare un pacchetto di soluzioni all’avanguardia per affrontare le sfide prioritarie del mondo delle reti gas, sempre più legate agli effetti del cambiamento climatico, rispondendo alla necessità di individuare soluzioni sempre più sofisticate e finalizzate ad aumentare il grado di sicurezza e resilienza complessiva del sistema di distribuzione gas”, spiega Federico Bronzini, amministratore delegato di Inrete Distribuzione Energia.

Fonte: Gruppo Hera